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10/10/2020

AZZANO Raddoppierà i propri occhi il sistema di vi…

Il Gazzettino

AZZANO
Raddoppierà i propri occhi il sistema di videosorveglianza, diffuso strumento di pubblica sicurezza, nei comuni di Azzano, Pravisdomini, Chions e Fiume Veneto. I 4 enti locali dell'Azzanese, che compongono l'Unione territoriale intercomunale Sile e Meduna, possono contare su un finanziamento regionale, pari a 500mila euro, derivante dai piani di Intesa per lo sviluppo 2017 e 2018. Un deciso passo avanti, verso l'attuazione di questo progetto, è stato fatto con la riunione del Comitato provinciale di ordine e sicurezza pubblica, che si è tenuta mercoledì in Prefettura a Pordenone. Per conto dell'Uti Sile e Meduna vi ha partecipato il sindaco di Pravisdomini, Davide Andretta, su delega del collega di Azzano, Marco Putto, presidente dell'Unione. Si è trattato di un confronto operativo, necessario per pianificare dove sarà più utile installare le videocamere, a cui hanno partecipato le forze dell'ordine tra cui i carabinieri di Azzano e Fiume Veneto nonchè i responsabili delle polizie locali, il procuratore Raffaele Tito, il questore e il vice prefetto vicario Vinciguerra.
PIANO CONDIVISO
«Il progetto di videosorveglianza diffusa è condiviso dai quattro comuni e dai loro sindaci, che vogliono dare vita ad un sistema che garantisca la sicurezza - attacca Andretta -. I finanziamenti ottenuti dalla Regione ci permetteranno di potenziare la videosorveglianza in varie parti dei nostri paesi. Bisogna aumentare la copertura in entrata e in uscita, creare una cintura di telecamere. Ma dove verranno installate, non lo decidono i sindaci, è materia delle forze dell'ordine, che sono a conoscenza dei punti più critici da sorvegliare. Sarà però un percorso condiviso e molto tecnico. L'importante è che noi sindaci dell'Uti Sile e Meduna ci siamo attivati e che ci abbiamo creduto, mettendo in atto il conseguimento dei fondi dell'Intesa per lo sviluppo». Azzano, Chions, Pravisdomini e Fiume Veneto hanno già adottato il sistema di videocamere, per tenere d'occhio i paesi e disincentivare la microcriminalità e i furti. In un futuro molto prossimo, gli strumenti in dotazione saranno aumentati quasi del doppio, per coprire aree più vaste. «Nei 4 comuni, i siti dove saranno poste delle nuove videocamere passeranno da 42 a 84, quindi raddoppiano - mette in chiaro Andretta. Le postazioni saliranno da 54 a 119. Le telecamere di contesto passeranno da 59 a 156, mentre quelle per la lettura dalle targhe aumenteranno da 18 a 61».
APPALTO IN VISTA
Sulla base del verbale del comitato provinciale di pubblica sicurezza, riferito al vertice di mercoledì, quindi Putto indirà l'assemblea dell'Unione intercomunale, che dovrà approvare il progetto definitivo ed esecutivo, per passare quanto prima alla gara d'appalto, con cui stabilire a quale ditta sarà affidato l'incarico di installare la nuova rete di videosorveglianza. «È un'operazione non da poco, sul tema della sicurezza - conclude Davide Andretta, a nome dei colleghi sindaci -. Una iniziativa comune, in cui abbiamo creduto tanto. Non manca molto, perché diventi operativa a tutti gli effetti».
Cristiana Sparvoli
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