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04/11/2018

AZZANO Non è andata a buon fine la procedura final…

Il Gazzettino

AZZANO
Non è andata a buon fine la procedura finalizzata alla sottoscrizione di una convenzione almeno triennale con il Servizio sociale dei Comuni dell'Uti Sile e Meduna per lo svolgimento del servizio di trasporto sociale, riservata ad organizzazioni di volontariato o associazioni di promozione sociale, e secondo la quale erano rimborsabili le spese sostenute, entro il limite di 120mila euro e di 130 mila chilometri annui. La procedura per i Comuni dell'Uti Sile e Meduna era stata aperta a giugno, e vi si poteva partecipare fino a luglio, termine poi slittato a fine agosto. Ma anche così il Servizio sociale dei Comuni ha dovuto prendere atto della diserzione della procedura: a fine settembre la commissione ha analizzato la documentazione amministrativa prodotta dall'unica concorrente, che però è risultata non conforme a quanto prescritto negli atti di gara. Dunque, l'unica associazione concorrente è stata esclusa dalla procedura. «Prendiamo atto di quanto è successo - spiega Stefano Franzin, responsabile del Servizio sociale dei Comuni dell'Uti Sile e Meduna -. Il fatto che nessuno abbia partecipato alla procedura crediamo sia dovuto ai requisiti troppo restrittivi del bando, che permetteva solo ad associazioni di volontariato e ad associazioni di promozione sociale di partecipare. Stiamo lavorando a un nuovo bando, che contiamo di pubblicare nel sito del Comune di Azzano entro due settimane circa e che avrà dei requisiti meno ristretti. Stiamo pensando di aprire il bando a molte altre realtà, potenzialmente anche ai privati. Cambieranno sia i destinatari che le modalità di presentazione del progetto: vogliamo che chi partecipa porti qualcosa di suo. Intanto del trasporto sociale continuerà ad occuparsi l'associazione San Pietro Apostolo insieme con altre associazioni locali, ma la convenzione in essere sta per scadere». I trasporti sociali hanno lo scopo di favorire l'accesso ai servizi, interventi e prestazioni sociali e sanitarie importanti per garantire la qualità della vita, il benessere, l'indipendenza delle fasce più deboli della popolazione. L'attività si rivolge a persone che si trovano nell'impossibilità, anche temporanea, all'utilizzo autonomo di mezzi di trasporto personali o pubblici o che vivono l'assenza di una rete familiare di sostegno. Il bando era stato realizzato per coinvolgere il territorio secondo quanto previsto dal nuovo Codice del terzo settore, varato alla fine dell'anno scorso, con una procedura simile a quella che si attiva nel caso degli appalti e che permette anche al mondo del volontariato di fare delle attività con l'amministrazione pubblica, nel caso risultino convenienti.
El.Ma.
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