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15/06/2021

Avevano tutto: progetto, soldi, accordo politico. …

QN - Il Resto del Carlino

Avevano tutto: progetto, soldi, accordo politico. Il nuovo lungomare di Pesaro doveva diventare come quello di Riccione. Anzi, più bello. Era anche nel programma elettorale. Mancava il voto in consiglio comunale, ma sembrava un dettaglio. Era il luglio 2011. Ceriscioli sedeva sulla sedia di sindaco, l'assessore all'Urbanistica era Luca Pieri e quello al patrimonio Andrea Biancani. Affondò tutto perché il Pd si tirò indietro un minuto prima del voto in consiglio comunale, il sindaco pure, gli altri anche. Ci rimase male solo Luca Pieri, tra i pochi a crederci veramente, perché capiva che si buttava a mare l'occasione giusta per dare un'offerta turistica vera. L'anno dopo uscì anche dalla giunta. Pieri ora preferisce non parlarne, ma a ricordare tutto è Andrea Biancani: «Fu un'occasione persa. Sarebbe stata la svolta, invece la città non ci seguì, forse non era pronta all'idea di rendere pedonale buona parte di viale Trieste. I soldi per partire c'erano, ricordo l'appalto sarebbe stato sui 10 milioni di euro, perché avremmo ceduto il diritto di supeficie di viale Trieste a Pesaro parcheggi che avrebbe proceduto all'appalto. Poi la ditta vincitrice si sarebbe presa l'onere di eseguire il progetto definitivo ed esecutivo con la realizzazione di centinaia di box e parcheggi sotterranei. Era una sfida per modernizzare la città e renderla più attrattiva ma naufragò per molte ragioni, prima politiche e poi culturali. Io personalmente ci credevo ma ho preso atto che la maggioranza del consiglio comunale da un certo momento in poi non ci ha creduto più. E da allora, non se n'è più parlato». Il progetto prevedeva sotto viale Trieste un parcheggio di 590 metri, da via Ninchi (all'altezza del ristorante ex Bussola) a via Paterni (all'altezza della pista di pattinaggio) per 435 posti auto, di cui 70 pubblici, gestiti dalla Pesaro Parcheggi, e gli altri 365 da dare in affitto o vendere ad albergatori, residenti e stabilimenti balneari, gestiti dal privato. L'idea venne all'assessore del tempo Pieri dopo aver visto il lungomare di Riccione, inaugurato nel 2008 dopo 2 anni di lavoro. A parole erano tutti d'accordo di replicare quell'esperienza anche a Pesaro, ma in realtà il sindaco Ceriscioli si accontentò di portare in consiglio comunale la delibera per la costituzione del diritto di superficie alla Pesaro Parcheggi. Una delibera che aveva alla regia Andrea Biancani che parlava di un «...diritto di superficie del valore di un milione e 150 mila euro, in cambio della riqualificazione del viale». Si doveva fare entro il 2014. Sono passati 10 anni e, da allora, l'unica novità sono le lanterne dell'Ikea lungo viale Trieste. E dire che quel progetto, costato decine di migliaia di euro, è ancora lì. Pronto all'uso. ro.da.