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12/06/2021

«Avanti con l’ospedale nuovo e a luglio ippodromo aperto»

Il Tirreno - Giulio Corsi

Salvetti incontra la stampa e promuove il suo secondo anno: «Molto soddisfatto» Sui servizi educativi dell'infanzia: «L'esternalizzazione non tornerà sul tavolo» a due anni dall'elezione
Giulio CorsiLIVORNO. Due anni fa esatti (era la notte tra il 9 e il 10 giugno 2019) Luca Salvetti vinceva il ballottaggio contro Andrea Romiti e diventava sindaco di Livorno subentrando a Filippo Nogarin. «Alle 6 e mezzo del mattino sono iniziate ad arrivarmi sul telefonino le foto di quella giornata ed è stata una bella emozione personale, mi hanno ricordato uno dei giorni più esaltanti e belli che ho vissuto», racconta il primo cittadino alla stampa in una conferenza organizzata per fare un bilancio dell'ultimo anno di mandato.Salvetti auto-promuove se stesso e la sua giunta: «È stato un secondo anno particolarmente soddisfacente», commenta in mezzo ai suoi assessori. Ed elenca «dieci cose fatte da incorniciare, particolarmente significative, il simbolo del nostro lavoro», dice. Nell'ordine: 1) il recovery plan del territorio livornese; 2) la risposta dell'amministrazione all'emergenza Covid; 3) la chiusura anticipata del concordato Aamps e l'ingresso in RetiAmbiente; 4) la restituzione della torre della Cigna alla città; 5) l'adozione del piano di protezione civile del Comune; 6) l'approvazione del piano della mobilità sostenibile; 7) la realizzazione della scuola volano e la manutenzione degli edifici scolastici; 8) la nascita del festival mascagnano; 9) la firma del patto per il lavoro del sistema città porto di Livorno; 10) la riapertura delle piscine comunali. Poi sollecitato dai giornalisti entra anche nelle partite aperte. Tra queste, in particolare, l'ospedale, l'ippodromo, i servizi educativi, la viabilità e il lungomare.OSPEDALEDa alcuni mesi è calato il silenzio sull'iter amministrativo che dovrebbe portare alla posa della prima pietra del nuovo ospedale. «Ma siamo nei tempi - assicura il sindaco - anzi i venti giorni di ritardo sul masterplan che avevamo sono stati recuperati. Proprio domani (oggi, ndr) io e la dg dell'Asl Casani saremo a Firenze per un incontro con Giani che vuole essere aggiornato». «Tuttavia - ricorda Salvetti - l'opera è dell'Asl e finanziata da Regione Toscana». Come dire: eventuali ritardi nei lavori non dovranno essere imputati a palazzo civico.IPPODROMO «A luglio apriamo l'ippodromo come spazio restituito alla città», ha ribadito Salvetti tornando sul tema caldo del Caprilli e del bando per la sua gestione andato deserto.«È stata necessaria la rifunzionalizzazione e il recupero che ha previsto l'impegno del Comune, un passaggio obbligatorio per dare sicurezza e non far rimanere quel posto una giungla - ha aggiunto -. All'ippodromo si faranno programmi, spettacoli e incontro culturali come fosse una Versiliana».E i cavalli? «Dopo il bando andato deserto c'è un contatto con più soggetti interessati alla gestione. Se la trattativa privata non avrà esito andremo a una riorganizzazione del bando e a una riproposizione per arrivare a trovare un soggetto che gestisca le corse. A Palermo sono serviti due bandi per far ripartire le corse».ASILI Uno dei temi politicamente più complicati dell'ultimo anno è stato quello relativo alla volontà di esternalizzare a soggetti privati la gestione di tre centri infanzia comunali, espressa con una decisione di giunta lo scorso dicembre, poi cancellata dal sindaco dopo una forte presa di posizione di sindacati, politica e genitori che difendevano l'importanza del ruolo pubblico dell'educazione.Ipotesi congelata o tolta completamente dai progetti di questa amministrazione?«La capacità di amministrare parte dal buonsenso - ha risposto il sindaco -, abbiamo trovato la quadra per superare quella fase che al momento attuale non si ripropone, perché possiamo agire sui tetti di spesa in maniera opportuna e perché siamo convinti che il pubblico sia la vera forza del sistema istruzione. In prospettiva se la situazione dovesse cambiare il governo dovrà trovare formule giuste per garantire che le attività educative abbiano una componente pubblica prepenonderante. Noi non vogliamo cambiare strada». --© RIPRODUZIONE RISERVATA