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21/09/2018

Autostrade, l’ipotesi della revoca allunga i tempi del decreto

Il Secolo XIX

Si tratta con l'Europa per togliere subito la concessione Conte assicura: « Aspi non far à parte del Consorzio »
Mario De Fazio / GENOVA Manca ancora un tassello per comporre il mosaico del "decreto Genova " , che il governo sta preparando per la ricostruzione post crollo di Ponte Morandi. Ma è un tassello fondamentale, che potrebbe far slittare di qualche giorno - non prima di luned ì - la pubblicazione del testo in Gazzetta ufficiale: da quanto filtra dall'esecutivo, il governo giallo-verde si sarebbe preso altro tempo per verificare, in sede di Unione Europea, la possibilit à di inserire nel decreto che contiene le misure di sostegno per Genova una dicitura che renda esplicita la volont à di togliere la concessione ad Autostrade per l'Italia. Nel giorno in cui il ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, arriva in citt à per l'inaugurazione del Salone Nautico e per incontrare sfollati ed enti locali, il decreto resta "in bozza " . Le misure per il sostegno a imprese, trasporto pubblico e portualit à sono ormai definite e vanno nella direzione auspicata dagli enti locali. Ma è la prima parte, quella sui poteri del commissario alla ricostruzione, che il testo è ancora oggetto di limature: i contatti tra governo e Commissione europea starebbero andando avanti perchè la volont à politica dell'esecutivo è quella di tentare, fino all'ultimo, di trovare una formula che consenta di estromettere Autostrade dalla partita. Il premier Conte, da Salisburgo, usa parole che sembrano andare in quella direzione: « Autostrade è fuori. Non è assolutamente contemplato che faccia parte del Consorzio. Parteciper à finanziariamente alla ricostruzione » . Ma se il messaggio politico è chiaro, resta un dilemma giuridico come mettere completamente fuori Aspi. Nelle stesse ore, nella sede di Regione Liguria, l'amministratore delegato di Autostrade, Giovanni Castellucci, presenta i piani di demolizione e ricostruzione - dai 9 ai 16 mesi e "compatibili " con il progetto donato da Renzo Piano alla citt à - al commissario per l'emergenza, Giovanni Toti, con cui sigla un accordo per i risarcimenti agli sfollati: indennizzi pari al doppio del valore immobiliare delle case, più 81mila euro tra immediato sgombero e altre indennizzi. Sui piani di demolizione e ricostruzione, spiega Toti, « abbiamo sospeso ogni analisi, in attesa di consegnare l'intero progetto al nuovo commissario di governo » . L'incontro con Autostrade era, di fatto, "dovuto " perch é richiesto dalla struttura dell'emergenza guidata dal governatore ligure il 22 agosto scorso. Castellucci, all'uscita dal vertice a De Ferrari, si limita a dire che « il progetto che abbiamo presentato penso lo si possa realizzare in 12 mesi e si ispira al progetto Piano » . Ma sulle parole del premier Conte, l'ad di Autostrade preferisce non replicare: « Oggi parliamo di Genova e di questa riunione, metteremo i progetti a disposizione del commissario non appena verr à nominato » . In mattinata, invece, a margine dell'inaugurazione del Salone nautico, è stato il ministro Toninelli a parlare di ricostruzione e di commissario. « Il ponte verr à costruito con un timbro dello Stato e verr à gestito da un commissario straordinario » che, secondo il ministro dei Trasporti, « ha i poteri di fare le cose più velocemente rispetto alle normative piuttosto complesse del codice degli appalti. Il commissario avr à il potere di scegliere il progettista, andare avanti e completare la costruzione » . Il "grimaldello " potrebbe essere la previsione di un super-commissario che faccia, di fatto, anche da stazione appaltante, ignorando che la concessione è ancora formalmente in capo ad Autostrade per l'Italia. Ma la volont à politica del governo è chiara: si prover à fino all'ultimo, gi à nel decreto Genova, a togliere Aspi dal campo di gioco. -

IL DECRETO GENOVA

Entro 10 giorni viene nominato un Commissario straordinario per la ricostruzione Il concessionario del tratto autostradale è tenuto a far fronte alle spese di ricostruzione e ripristino Regione, Città metropolitana e Comune possono assumere personale in deroga Per gli sfollati esenzioni sulle imposte e sul reddito imponibile per i contributi erogati Sospese le cartelle di pagamento per gli sfollati Concessione di un rimborso del decremento di fatturato per le imprese nella Città metropolitana Risorse aggiuntive per il trasporto pubblico locale Risorse (5 milioni) per l'autotrasporto Autorizzazione di varianti per l'accelerazione di itinerari di viabilità alternativa Zona logistica semplificata per porto e retroporto di Genova Zona franca urbana (con perimetro da definire) per esenzione da imposte statali, regionali e municipali Aumentata la quota di riparto del gettito Iva per il porto sino al 3% Istituzione dell'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali

Foto: I resti del viadotto Morandi sovrastano le case

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