scarica l'app
MENU
Chiudi
22/10/2020

Autostazione-dannazione interdittiva alla Cogepa l’Air rescinde il contratto

Il Mattino

Niente da fare per la storica incompiuta, salterà la consegna prevista a gennaio La ditta fermata dalla Prefettura «Ma era già in ritardo con i lavori» L'AMMINISTRATORE DELLA SOCIETÀ DI TRASPORTI, ACCONCIA: «INTERRUZIONE DEL RAPPORTO, VEDREMO SUBITO IL DA FARSI»
IL CASO Alessandro Calabrese Ritardi nei lavori e interdittiva antimafia firmata dal prefetto di Napoli, l'Air spa rescinde il contratto con la Cogepa per le opere di completamento dell'Autostazione di Avellino e chiede la restituzione degli oltre 600mila euro di anticipazione. Il provvedimento prefettizio arriva quando l'Autoservizi Irpini aveva già registrato un deciso rallentamento nella tabella di marcia dell'intervento da parte della ditta di costruzioni aggiudicataria dell'appalto per la rimodulazione funzionale e distributiva della struttura. Dunque, proprio quando sul capitolo "fine dei lavori" era stato apposta finalmente una data, il 21 gennaio 2021, anche questo riavvio dell'opera si è, almeno per ora, di nuovo bloccato. «Da maggio ad oggi, in pratica dopo la mia nomina alla guida di Air Spa - dichiara l'amministratore unico, Anthony Acconcia - abbiamo rilevato forti ritardi nell'esecuzione delle opere da parte di Cogepa, con le conseguenze previste dal Codice degli Appalti. L'informativa antimafia del Prefetto di Napoli, di cui è stata destinataria nei giorni scorsi la stessa impresa edile, determina l'interruzione del rapporto con la società, visto che il provvedimento impedisce la prosecuzione del rapporto contrattuale, comportando la rescissione del contratto con recesso del committente, così come prevede la legge». Insomma, seppure non fosse arrivato l'atto di interdizione, la società incaricata non era in linea con gli stati di avanzamento previsti dal cronoprogramma, accumulando ritardi quantificabili in due mesi. Probabilmente a causa dell'utilizzo di un numero ridotto di operai rispetto a quelli necessari in un cantiere così vasto e articolato. La Cogepa, del resto, si era assicurata l'esecuzione dell'intervento con un ribasso del 26,7 per cento sulla base d'asta del bando pubblicato nel maggio 2019, per un importo superiore a 3 milioni di euro, più Iva e oneri di sicurezza. Ma solo nel febbraio successivo, a causa di un ricorso, era avvenuta la sottoscrizione del contratto. Poi, Il 16 marzo lo stop del cantiere a causa del Covid-19 e la ripresa il successivo 20 maggio. Nei prossimi giorni, intanto, l'Air spa definirà il da farsi rispetto alla continuazione dei lavori. Normativa degli appalti alla mano, si stabilirà l'iter da seguire che potrebbe passare tanto per una nuova gara quanto per l'assegnazione in base a quella precedente. Dunque, sembra proprio che l'autostazione di via Pini sia destinata a continuare a restare l'eterna incompiuta. E pensare che l'idea alla base del progetto originario risale all'incirca alla metà degli anni '80. A quei tempi proiettata nel futuro, oggi in netto ritardo rispetto allo scenario della Mobilità in Italia, l'opera, considerata giustamente strategica, si andava a spalmare su un'area di circa 14mila metri quadri. E comprendeva al suo interno un polo logistico, uffici con un centro direzionale, un enorme parcheggio, biglietterie, deposito bagagli, bar, esercizi commerciali e servizi vari. Per vederne la pianificazione tecnica, però, bisognerà attendere il 1993 e quando tutto sembrava pronto per l'avvio dei lavori, una serie di varianti al progetto catapultarono l'intervento giusto a dieci anni dopo, quando viene terminata solo la ` struttura esterna e offerta al Comune all'Air. La trattativa si chiude a circa 12 milioni di euro ma la consegna arriva solo nel 2005. Nel mezzo questioni procedurali, fallimenti, contenziosi e carte bollate fino al ricorso presentato da un consorzio di imprese in seguito alla nuova gara. Per questo l'intervento di adeguamento è continuato a singhiozzo, mettendo in luce un altro problema: la mancanza dell'area da 3000 metri che nel 2005 il Comune di Avellino aveva deliberato di attribuire all'Air proprio a ridosso dell'autostazione. Uno spazio necessario per gli stalli dei bus in sosta prima della partenza e ricadente nell'ormai nota scheda urbanistica Ni01. I suoli ancora oggi non sono stati concessi perché su di essi ci sono dei diritti vantati da alcuni privati. Su questo punto, però, Acconcia è tranquillo: «Con il Comune e l'Air Mobilità - dice - stiamo lavorando ad un protocollo d'intesa che riguarda il parcheggio, la struttura ex Cecchini, la metropolitana leggera e i mezzi nel deposito di Mercogliano. Sono certo che presto raggiungeremo un accordo complessivo».