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04/08/2020

Autismo, «Assistenza in tilt caos coop dopo il bando Asl»

Il Mattino

I DISSERVIZI
Gianrolando Scaringi
Difficile la ripresa in provincia di Caserta per il mondo dell'autismo per l'erogazione del metodo Aba ai minori, l'allarme arriva dalla cooperativa «La Forza del Silenzio» di Casal di Principe e dal presidente Enzo Abate che ha ospitato, negli scorsi giorni, presso la propria sede il sottosegretario alla Salute, Sandra Zampa. «Oltre le difficoltà per la quarantena e la ripresa con i requisiti di sicurezza racconta Enzo Abate vengono adesso al pettine i problemi creati dall'Asl di Caserta al mondo del metodo Aba con i bandi, pubblicati dal 17 gennaio, che sconvolgono molti dei criteri riconosciuti internazionalmente per l'erogazione del metodo e riducono il contributo economico ai centri che erogano questo servizio».
IL METODO ABA
Il metodo Aba - analisi applicata del comportamento uno dei metodi di terapia socio-sanitaria per affetti da sindrome dello spettro autistico. Tra i vari, è quello più diffuso e che ha fornito maggiori riscontri in termini di risultati e che ha una maggiore letteratura scientifica di riferimento. A livello internazionale è regolato dal Bacb, un ente che si occupa della certificazione degli operatori Aba e che detta i termini per la loro qualificazione e messa in opera, termini che sono stati in parte disattesi dal bando dell'Asl Caserta al punto che, stando alla denuncia dell'associazione di Casal di Principe, si potrebbe parlare di uno pseudo-Aba e negare il collegamento al riferimento internazionale.
LA PROBLEMATICA
«Il bando dell'Asl Caserta per la creazione di un elenco di operatori abilitati per l'esercizio del metodo Aba sui minori commenta Lucia Di Bello, avvocato della cooperativa «La Forza del Silenzio» ha smembrato interi team operativi che si occupavano dell'erogazione del servizio creando non solo una emergenza tra i lavoratori ma anche tra famiglie e utenti: l'autistico è legato ad abitudini e routine ben precise». «Gli operatori Aba risponde il presidente Abate erogano un servizio socio-sanitario e non semplicemente sanitario per cui sono necessarie figure competenti e ben formate e non figure sanitarie. Il problema che si sta venendo a creare, oltre a distruggere quello che per anni è stato indicato come «sistema Caserta», sia dal governatore De Luca che a livello internazionale, rischia di creare un danno economico non indifferente. L'Asl ha più che tagliato gli onorari per gli operatori mandando in tilt le coop e rischiando di generare un mercato nero dell'Aba «portato avanti dai lavoratori esclusi dal bando».
IL TAR
Davanti alla difficoltà della situazione di cui è stato edotto il sottosegretario Zampa numerose famiglie hanno impugnato davanti al TAR le delibere dell'Asl ed, il 31 luglio, con un decreto cautelare è stata confermata l'integrità di alcuni team operativi. Il 9 settembre è prevista l'udienza. «È un passo in avanti per chi opera da anni», chiude il presidente Abate.
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