scarica l'app
MENU
Chiudi
12/12/2018

Australiani ok. Ma quale bando per lo stadio?

Brescia Oggi

URBANISTICA. A Palazzo Loggia vertice tra sindaco e investitori di Sydney. «Parteciperemo all'avviso di manifestazione di interesse». Tre mesi per presentare i progetti
L'incognita di una «gara» soltanto per l'impianto o anche per cinema alberghi e alloggi per studenti. Alleanza con imprenditori bresciani?
Il progetto «australiano» passerà da una manifestazione di interesse. È la sola certezza che ha regalato il vertice di ieri a palazzo Loggia. Gli investitori «dell'altro mondo» sono arrivati all'una e sono andati via prima delle due. Un incontro, quello col sindaco Emilio Del Bono, tutto sommato breve: «Gli ho spiegato che per un fatto di trasparenza non c'è alternativa ala procedura di avviso pubblico di manifestazione di interesse. Anche se non c'è un obbligo di legge in tal senso», ha detto Del Bono al termine. Non un vero confronto, dunque ieri in Municipio, ma poco più di una comunicazione agli australiani della ferma intenzione dell'amministrazione comunale di fare una «gara» per lo stadio. Quella di John Caniglia e Andrew Lawson non è però stata una mera presa d'atto. Ma qualcosa di più. «Parteciperemo all'avviso pubblico», hanno dichiarato. Se hanno bisogno di tempo non è dunque per pensarci, ma per rimodulare la loro proposta ai criteri della bozza di manifestazione di interesse su cui gli uffici comunali stanno già lavorando. A quanto pare i tecnici dell'Urbanistica hanno già elaborato un layout per valutare la sostenibilità dei veri servizi e delle ipotesi urbanistiche inserite nella proposta degli australiani. Un layout che sarà probabilmente la base su cui costruire la procedura pubblica di interesse. Il sindaco dice che la bozza non stravolgerà il principio del consumo di suolo «zero» del Piano di governo del territorio di Brescia, e dunque chi parteciperà dovrà farlo con un progetto rispettoso dei limiti di edificabilità posti per l'area di Mompiano. MA È UN PRINCIPIO compatibile con le aspirazioni di business degli australiani legati alla Multiplex? E quale sarà il contenuto di questa bozza? Il solo stadio o anche altre opere collaterali, come la sala cinematografica, l'albergo, il parcheggio, l'area verde di comunicazione con il parco Castelli ecc che sostanziano la proposta degli investitori arrivati da Sydney? Perchè se fosse il solo stadio non si vede che interesse abbia la cordata straniera a restare nella partita. «Lo saprete quando il bando sarà pronto e potrete leggerlo», taglia corto Del Bono con i giornalisti che gli chiedono di più. Gli australiani hanno anche ribadito di avere avuto incontri con gli stakeholder del territorio (associazioni di categoria, a partire dagli industriali di Aib, all'Università Statale). E confermano: «lavoreremo con loro». Se è dunque ipotizzabile un «bando» che contempli altro oltre all'impianto sportivo, allo stesso modo si può immaginare che alla fine la cordata, se gli interlocutori bresciani riterranno interessante il progetto, non sarà solo australiana. E allo stesso modo si può ipotizzare che sarà la sola: quanti sono gli imprenditori disposti a rilanciare ingenti somme su un progetto del genere (100 milioni di dollari?), a maggior ragione in tempi complicati per il settore delle costruzioni come questi? E' vero che gli australiani hanno ridimensionato le loro proposte edilizie, indispensabili per rendere il loro sbarco bresciano redditizio, risultato che il solo stadio non garantirebbe, ma è anche vero che, ad esempio, in questi giorni hanno parlato con il rettore della Statale, Maurizio Tira, in merito ad alloggi per studenti e docenti di cui l'università avrebbe bisogno in vista di un ampliamento e di nuove facoltà.LA MANIFESTAZIONE di interesse sarà pubblicata a cavallo tra gennaio e febbraio e darà tre mesi circa per presentare le proposte. Un tempo che gli australiani considerano congruo: «Ringraziamo il sindaco», dicono. Dopodiché seguirà la procedura per arrivare ai finanziamenti pubblici previsti dalla legge sugli stadi. Ma il nuovo stadio sarà sicuramente a Mompiano, sul sedime dell'attuale fatiscente Rigamonti, come vogliono gli australiani, o potrebbe riprendere forza qualche soluzione alternativa, come via della Maggia a San Polo o la zona della Fiera al di là della tangenziale sud, come qualcuno aveva suggerito dall'opposizione e non solo? Il sindaco non cambia idea e risponde come ha già fatto quando gli è stato chiesto qualcosa di più sui contenuti della bozza di avviso: «Aspettate la pubblicazione». © RIPRODUZIONE RISERVATA