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08/06/2019

Aurelia Bis ferma da mesi ora scattano i licenziamenti

La Stampa - MASSIMO PICONE

La travagliata storia dell'Aurelia Bis sembra non aver fine. Il rischio di ritrovarsi un'incompiuta è altissimo. Il Consorzio Letimbro Scarl, proprio ieri, ha rescisso il contratto e fatto scattare i licenziamenti collettivi del personale rimasto, a partire dalla metà di agosto. Il caso riguarda la quindicina di operai rimasti al lavoro che, tra l'altro, non percepiscono lo stipendio dall'aprile scorso. Le organizzazioni sindacali chiederanno un nuovo incontro al prefetto a patto che siano presenti i dirigenti dell'Anas, l'ente concessionario della superstrada Albisola Superiore (Grana)-Savona/corso Ricci. Intanto, per protesta, le maestranze hanno bloccato le uscite dai cantieri dei materiali non utilizzati che la stessa Letimbro Scarl vorrebbe, nel contempo, vendere a terzi. Se l'incontro in prefettura non avrà un esito positivo con una presa di impegno sottoscritta tra le parti, si rischia il decadimento dell'appalto che aprirebbe le porte all'obbligatoria predisposizione di una nuova gara il cui esito avrebbe tempi lunghi. Si parla di quattro-cinque anni considerando la difficoltà di indire un bando a lavori in corso che richiederebbe l'aggiornamento degli interventi finora eseguiti e delle tariffe, non più compatibili con quelle siglate quasi dieci anni fa dalle ditte allora vincitrici.

Il costo dell'opera è finora arrivato al 73%, manca un restante 27% di liquidità per terminare la sofferta variante. Seguendo la procedura della gara svolta all'epoca, a questo punto dovrebbe subentrare la seconda ditta classificata in graduatoria ma anche questa, la Astaldi di Roma, è finita in concordato preventivo con una proroga fino al 20 settembre in attesa del verdetto del tribunale sul salvataggio da parte di Salini Impregilo. Intanto, ieri, a proposito di ammissione al concordato preventivo, si è svolta l'udienza nella sede della Cmc Ravenna una delle due ditte appaltatrici dell'infrastruttura assieme alla Itinera di Tortona con quest'ultima che, pare oramai assodato, non avrebbe più intenzione di subentrare in toto alla stessa Cmc per terminare l'Aurelia Bis giunta all'incirca al 75% della realizzazione. Erbacce e rovi, intanto, stanno avvolgendo Poggio Azzurro, il quartier generale situato lungo la strada per Luceto di Albisola Superiore, dove sono collocati i moduli nei quali vivevano i trasfertisti prima dell'evacuazione totale provocata dalla crisi economica di Cmc che, di fatto, dal dicembre scorso ha stoppato la maxi opera. «In questo caos generale, alla fine, come sempre, ci rimettono le maestranze. Oggi, ognuno prosegue dritto per la propria direzione e le conseguenze sono sotto l'occhio di tutti - spiega Francesco Balato, segretario provinciale Feneal Uil -. Oggi rischiamo di trovarci davanti a un'opera che potrebbe restare abbandonata per anni».

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