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18/05/2021

Attività in crisi, pronti altri 300mila euro

QN - Il Resto del Carlino

COPPARO In previsione di un secondo bando gestito con la Camera di Commercio di Ferrara, il comune e le associazioni di categoria copparesi hanno fatto il punto sull'andamento del primo, che ha erogato 100 mila euro a sostegno delle attività colpite dalla pandemia. Il sindaco Fabrizio Pagnoni, gli assessori al Bilancio, Simone Grandi, e alle Attività produttive, Bruna Cirelli, e la responsabile comunale Giulia Minichiello ne hanno analizzato le componenti economiche e procedurali insieme a Paola Bertelli e Simona Tumiati di Ascom, Francesco Robboni di Cna, Alessandra Canella di Confartigianato, Silvia Pulvirenti di Confcooperative, Davide Battini di Legacoop. Sotto la lente i codici Ateco, che avrebbero escluso alcune categorie, per cui a esempio sono stati portati i distributori di carburante, e incluso attività che possono non aver risentito di chiusure o cali di fatturato: commercialisti, fisioterapisti, tabaccai, rosticcerie, rivendite per edilizia e agricoltura. È stato inoltre portato il caso dei lavoratori artistici, «da uniformare», senza distinzioni legate al settore della lavorazione, come legno, vetro, ceramica... e di quelli delle gallerie commerciali, per cui le misure hanno utilizzato parametri ad hoc. La richiesta è di poter recuperare chi non ha avuto accesso ai ristori per i tempi di presentazione della domanda o per irregolarità ora sanate. Il sindaco ha confermato il nuovo bando da 300 mila euro. «Ad approvazione del rendiconto abbiamo potuto mettere la somma disponibile». L'assessore Grandi ha ribadito che l'elenco dei codici Ateco è stato stilato partendo dai codici individuati per i tre bandi Tari copparesi, rispetto ai quali le realtà economiche hanno dichiarato se sono state chiuse completamente, parzialmente o hanno avuto difficoltà nell'operare, i quali sono stati integrati con quelli indicati da Camera di Commercio, in possesso di una propria lista di codici penalizzati. I fondi sono tali da coprire le esigenze di chi è rimasto escluso dal primo bando». Giulia Minichiello ha ripercorso l'iter tecnico della procedura, così da chiarire alcune perplessità su tempi ed esclusioni. In particolare ha dato conto dei 60 giorni necessari per l'indispensabile controllo istruttorio, a partire dalla regolarità amministrativa e contributiva.