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25/06/2020

Atm, gare di appalto truccate Troppe le ombre sui controlli

Il Giornale - Marta Bravi

Il dg Giana: «Funzionari tecnici senza alcun potere» Ma scrivono i capitolati di gara che firmano i vertici
La giornata ad Atm spa inizia con le perquisizioni da parte della Guardia di Finanza e il sequestro di documenti e pc. Il bilancio è di tredici persone arrestate nell'ambito dell'inchiesta su presunte tangenti e appalti truccati. Tra gli arrestati figura Paolo Bellini, dirigente e responsabile degli «impianti di segnalamento e automazione» delle linee metropolitane. A Bellini vengono contestate presunte tangenti per 125mila euro tra il 2018 e il 2019 per otto appalti. Le accuse, a vario titolo, sono di associazione per delinquere, corruzione, turbativa d'asta, peculato, abuso d'ufficio. «È un funzionario di quarto livello, una figura tecnica che non ha autonomi poteri di spesa o autonomi poteri decisionali, non essendo un dirigente e non avendo nessuna specifica delega o procura» ha spiegato Giana, intervenuto nel primo pomeriggio alla commissione comunale congiunta Mobilità e Società Partecipate che però non dice che Bellini in realtà aveva una posizione di alto livello perché «sotto» Massimiliano Riboli, dirigente responsabile del settore Impianti fissi e sistemi. Sopra di lui «solo» Alberto Zorzan, responsabile della «parte tecnica» cioè Manutenzione e movimento, e il dg Giana. Sull'altro funzionario arrestato, Stefano Crippa, Giana ha specificato: è «di grado ancor più basso e aveva la medesima attività nell'ambito delle ingegnerie di processo manutentivo. Due figure quindi esclusivamente tecniche e che, come tali, avevano contatti con le loro controparti tecniche dei fornitori. Questo nella parte normale e fisiologica del loro lavoro. In questo caso - continua Giana - l'azienda è parte lesa: stiamo verificando con gli avvocati come tutelare l'azienda e come recuperare i danni. Vi assicuro che Atm non lascerà nulla di intentato, se dovesse essere confermata la posizione di questi signori. Togliamo loro la carne dalle ossa. Devo dire che siamo molto incazzati». Sospesi dal servizio oltre a Bellini e Crippa, anche gli altri due dipendenti Fusco e De Lucia coinvolti nell'indagine. Non viene però spiegato che gli appalti vengono scritti dai funzionari, e firmati dai dirigenti responsabili, in questo caso da Riboli e Zorzan e poi approvati dal direttore generale. Tradotto: il funzionario scrive una il capitolato e fa una richiesta di acquisto (Raa), che viene poi approvato dal direttore del settore, e dal direttori della Manutenzione e dal direttore generale. Le indagini «hanno accertato l'esistenza di un sistema di metodica alterazione di gare a evidenza pubblica indette da Atm spa gravitante attorno alla figura» di Paolo Bellini. che in un'intercettazione dice «Adesso c'è l'altra gara importante di 18 milioni, e questo sarebbe un bel lavoretto da fare, è l'installazione delle colonnine elettriche per gli autobus in tutti i depositi». L'aspetto che lascia perplessi i consiglieri comunali è che le indagini sono partite dall'inchiesta, non ancora conclusa, sul sistema frenante della linea M1, che lo scorso inverno in varie occasioni ha provocato più di un ferito a bordo: nell'indagine, infatti, sono stati anche «raccolti elementi» su un «episodio di corruzione» del 2006 per «l'assegnazione dell'appalto relativo al sistema di segnalamento» della linea M1, «nel cui contesto sono emerse le recenti criticità». Del sistema di sicurezza se ne occupa Alstom, società finita ora indagata nell'inchiesta sugli appalti. Anche se il numero uno dell'azienda in commissione nega «che ci siano delle correlazioni dirette tra le frenate brusche e gli appalti alla Alstom», che ha fornito appunto il sistema di segnalamento. Diversi i temi che i consiglieri di maggioranza e di opposizione, pongo sul piatto: il sistema di controllo interno ad Atm, la catena del comando e la turnazione dei funzionari. FRENATE SOTTO INCHIESTA Bellini e Crippa responsabili dei sistemi di segnalamento IL DIRETTORE ATM Noi molto arrabbiati, ma siamo parte lesa Già sospesi i funzionari PROVE Dalle carte non emerge correlazione diretta tra le frenate e le tangenti COMMISSIONE COMUNALE Ma l'azienda non spiega ancora l'iter che segue l'assegnazione dei lavori 125.000 sono gli euro pattuiti per le presunte tangenti sugli otto appalti contestati tra 2018 e 2019