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02/07/2020

Atm, così Bellini ha aggirato i controlli per anni

Corriere della Sera - gsantucci@corriere.it

Doppia vita in azienda per coprire la sua ditta
La prassi di Atm prevede che tutte le ditte esterne al lavoro in galleria vengano accompagnate da personale dell'azienda. Ma la Esim, che faceva manutenzione, scendeva in galleria ogni notte e godeva di un regime diverso, E così il sistema di corruzione messo in piedi da Paolo Bellini poteva aggirare i controlli e le ispezioni lungo i binari della metropolitana.

alle pagine 2 e 3

Nella mattinata del 25 settembre 2018 il funzionario Atm Paolo Bellini va in ansia come uno studente prima di un esame. Ha appena saputo che la notte successiva ci sarà un'ispezione in galleria. E niente può andare storto: perché nel giro di corruzione e subappalti che ha messo in piedi per arricchirsi, i controlli sono un rischio. I fatti che accadono in quei giorni di oltre due anni mostrano il «sistema Bellini» nel suo livello più torbido e ramificato. Il funzionario (arrestato e sospeso) si sdoppia e recita i suoi due personaggi in questa commedia marcia: da una parte indossa la casacca Atm, con la quale fa il direttore lavori della manutenzione della metropolitana (un appalto da 2,5 milioni di euro); dall'altra lavora con la divisa di socio occulto della «sua» ditta (Ivm). L'appalto per la manutenzione nel 2013 l'ha vinto una ditta barese (Esim) che però di fatto a Milano è una scatola vuota: tutti i lavori li svolge in subappalto proprio l'azienda di Bellini. Che è in ansia perché dal 2017 gli operai dell'Atm non accompagnano più la Esim in galleria, e in quei giorni si gioca proprio la proroga dell'ordine di servizio (44M) che consente al funzionario di muoversi a mani libere.


Il Corriere può raccontare i dettagli di questa storia che consentono di spiegare come abbia fatto il funzionario corrotto ad aggirare tutti i controlli per anni. La prassi di Atm prevede infatti che tutte le ditte esterne che scendono al lavoro in galleria vengano accompagnate da personale dell'azienda, in particolare per motivi di sicurezza. Ma dato che la Esim, avendo la manutenzione, di fatto scendeva in galleria ogni notte, l'Atm (non si sa se su pressione dello stesso Bellini) decide di accordare a quella sola ditta un regime diverso, anche per evitare di impegnare di continuo alcuni operai solo a «guardare» gli altri che lavorano. Se dunque quell'ordine di servizio ha una razionalità aziendale per il Bellini direttore dei lavori, diventa un jolly per il Bellini corrotto.


A fine settembre 2018 il funzionario ha saputo da suoi colleghi che ci sarà un'ispezione e quindi avverte i suoi: «Questa è l'ultima verifica che viene fatta, perché così poi sai che abbiamo la proroga, dopodiché dovrebbe essere tutto in automatico». E ancora: «Questa verifica servirà al direttore d'esercizio per chiudere il discorso dell'accompagnamento». In questo caso Bellini rivela anche un segreto d'ufficio perché fornisce la notizia riservata dell'ispezione: che poi andrà bene, e infatti il via libera alla Esim sarà prorogato.


Verificare come Bellini abbia aggirato i controlli consente però anche di descrivere come fossero svolti i lavori, e dunque di mettere in luce tutti i danni che un sistema corrotto può portare al di là dell'appropriazione di soldi pubblici. Il Corriere ha già raccontato come Atm non applicasse un controllo ispettivo sulla qualità delle manutenzioni, affidandosi al solo Bellini che però copriva i problemi («Io come direttore lavori non ti applico la penale perché i bulloni si sono svitati, però non faccio una bella figura»). Le ispezioni riguardavano solo la sicurezza sul lavoro. E anche su questo però le ditte di Bellini, si capisce dalle intercettazioni, lavoravano in un regime di scarsissimo rispetto delle regole. Tanto che proprio prima dell'ispezione il funzionario dice: «È una procedura dai, è una volta ogni tanto, poi dopo non romperanno più le scatole» (come a sottintendere che prima e dopo si potesse lavorare «in libertà»). Qualche sospetto tra gli operai circolava, ma non ha mai risalito la gerarchia aziendale. Lo dice il funzionario stesso. «Tu devi dar conto anche ai tuoi capi operai», gli dice un socio. E lui: «Già pensano che Ivm sia di Bellini».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Chi è

Paolo Bellini (foto ), 54 anni, funzionario Atm responsabile dell'Unità segnalamento, arrestato
per corruzione

Durante le perquisizioni la Finanza ha trovato 17mila euro in contanti a casa sua e 50mila euro nelle sedi
di società
a lui riferibili

L'azienda

esim srl

L'appalto per la manuten-zione del metrò è stato vinto nel 2013 dalla ditta barese Esim ( foto: i manager con l'ex ministro Toninelli ) che però a Milano è una scatola vuota: i lavori li svolge in subappalto la società Ivm


Foto:

Nel tunnel Durante 25 anni di attività Paolo Bellini avrebbe truccato gare pubbliche
di Atm
in cambio
di mazzette
e lavori in subappalto per imprese di cui era socio occulto. Al centro delle indagini ci sono
otto gare d'appalto per un importo complessivo di oltre 150 milioni