scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
05/06/2021

Ateneo, trasparenza e legalità negli appalti

QN - Il Resto del Carlino

Siglato un protocollo con le organizzazioni sindacali
Trasparenza e legalità prima di tutto, Univpm e organizzazioni sindacali firmano il protocollo per regolare gli appalti all'interno dell'ateneo. Tutto alla luce del sole tenendo al centro i diritti dei lavoratori, sia per opere strutturali per interventi edili, sia sul fronte dei servizi. Ciò che dovrebbe essere scontato, ossia trovarsi d'accordo sulla regolarità degli appalti, non sempre incontra la piena adesione. Non è così per l'Università Politecnica delle Marche: «Siamo eticamente felici di collaborare ufficialmente con le organizzazioni sindacali su trasparenza e legalità firmando il protocollo d'intesa - hanno ricordato il Magnifico Rettore della Univpm, Gian Luca Gregori, e il Dg dell'università, Alessandro Iacopini -. Il ribasso del prezzo non può e non deve essere l'elemento centrale di un appalto perché si possono creare dei corto circuiti. Il nostro ateneo ha le idee chiare in tal senso e segue la strada tracciata già in passato». Con molti enti l'accordo con le sigle sindacali è stato raggiunto, ma non con tutti: «Il primo Comune ha firmare il protocollo è stato quello di Ancona nel 2016, poi ratificato di recente - spiega Marco Bastianelli, segretario della Cgil Ancona -. La firma odierna è molto importante perché unisce un ente istituzionale ad uno sociale, ossia il sindacato. Ne mancano tanti altri, ma siamo convinti si possa aprire una stagione nuova sotto questo fronte. Ci tengo a sottolineare, in tal senso, che la Politecnica delle Marche, fino ad ora, è l'unico ateneo della regione ad aver siglato l'accordo». Una firma che strizza l'occhio al futuro: «Il mondo universitario forma la classe dirigente e il mondo del lavoro del futuro, quindi la firma di oggi è davvero strategica - sostiene Alessandro Mancinelli, responsabile Ast-Cisl Ancona -. È importante ricordare che all'interno dell'accordo ci sono voci particolari, tra cui il coinvolgimento dei subappalti. Le cooperative che subentrano, in pratica, devono seguire quanto previsto dal protocollo, sono vincolate. Attenzione anche allo sviluppo ambientale». Sulla stessa lunghezza d'onda Giorgio Andreani, segretario regionale Uil: «Con il protocollo sugli appalti si regolamenta un contesto delicato come l'affidamento in appalto di servizi, consentendo di evitare tutte le storture che rendono il mondo degli appalti insicuro e oggetto di eccessiva vertenzialità». I punti nodali del protocollo sono diversi, a partire dalla presenza della clausola sociale, ossia garantire il posto di lavoro ai dipendenti in occasione di passaggi da una gestione all'atra dell'appalto: «Basta subappalti selvaggi, meno burocrazia ma rispetto delle regole, non ricorso al massimo ribasso del prezzo, la tutela ambientale, la contrattazione di anticipo: sono questi i nodi base della firma del protocollo» ha spiegato Claudio Di Pietro della Cgil, curatore del documento. p. cu.