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04/05/2021

Ateneo, salvo il posto delle addette alle pulizie

Corriere del Trentino

Accordo tra il nuovo gestore e i sindacati La firma Nessun ribasso sulle condizioni salariali e sui turni operativi
TRENTO Le 79 lavoratrici delle pulizie dell'università di Trento festeggiano il Primo maggio salvando il posto. È di queste ore la firma dell'accordo tra i sindacati Filcams Cgil e Fisascat Cisl con Vivaldi&Cardino, l'azienda milanese aggiudicatasi l'appalto di servizio per i prossimi sei anni. La nuova appaltatrice ha assorbito tutta la manodopera, mantenendo invariati gli inquadramenti contrattuali. «Dovrebbe essere normale e invece è una notizia - dice Francesca Delai, segretaria provinciale Filcams Cgil -. Nei cambi appalto, di solito, abbiamo controparti determinate ai massimi ribassi, tirando su paghe e carichi di lavoro. Ciò dimostra un'azienda può avere margini di profitto, rispettando clausole sociali e contratti». E la firma chiude una vertenza decennale, tra ricorsi e contenziosi che avevano fatto temere il peggio per le lavoratrici. L'incertezza aveva portato all'emissione di un bando ponte, stante l'incertezza tra il procedere per bando Apac (l'agenzia provinciale per i contratti) e per bando nazionale via Consip, opzione poi prevalsa. «Col bando convenzione Apac - aggiunge Francesca Vespa, Fisascat Cisl - queste lavoratrici avrebbero perso la metà delle loro ore di lavoro e, dunque, avrebbero visti dimezzati i propri salari. Costruire gli appalti sul massimo ribasso, penalizza chi lavora. Per questo abbiamo spinto per il ritiro di questa opzione». Insomma, la lotta e l'organizzazione collettive hanno pagato. «Anche premiando la dimensione locale - riprende Delai - dato che l'appaltatrice sarà affiancata dalle cooperative trentine Le Coste e Vales». Un risultato da cui far ripartire la vertenza per il nuovo contratto collettivo di categoria. «È scaduto nel 2013 - conclude la dirigente Cgil - e l'urgenza di un rinnovo non è solo dovuta al tempo trascorso. Con la pandemia i carichi di lavoro e responsabilità degli operatori delle pulizie sono notevolmente cresciuti e, dunque, servono riconoscimenti appropriati normativi ed economici. N. C. © RIPRODUZIONE RISERVATA