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02/04/2020

Atac, un’altra tegola: l’arrivo dei nuovi bus slitta a dopo l’estate

Il Messaggero - Pier Paolo Filippi

IL FOCUS
Rinvio per la gara d'appalto da 5 milioni per le vetture da 8 metri a causa del Covid-19. Un problema in più in vista del concordato QUANDO IL SERVIZIO TORNERÀ A REGIME DOPO GIUGNO I MEZZI PUBBLICI SARANNO VECCHI E INSUFFICIENTI POCHE CORSE E BIGLIETTI INVENDUTI OGNI GIORNO L'AZIENDA STA PERDENDO DECINE DI MILIONI
Non accenna a placarsi la tempesta che si è abbattuta su Atac per l'emergenza Coronavirus. Una dopo l'altra, dal miglioramento del servizio al risanamento dei conti, le fondamenta del piano concordatario che seppur a fatica, sembrava destinato a rimettere in piedi l'azienda stanno cedendo. A rischio, ora, c'è l'operazione di rinnovo del parco mezzi, che subisce una frenata a causa delle difficoltà nei procedimenti amministrativi. L'ultima "vittima" del virus è infatti la gara d'appalto da 5 milioni per i nuovi autobus da 8 metri, che subisce un brusco stop. Per ora, come si legge nella rettifica del bando di gara che differisce dal 6 aprile al 15 giugno, il termine per la presentazione delle offerte, si tratta di due mesi, anche se nessuno ha idea di quando si potrà tornare alla normalità amministrativa. Un fenomeno, quello del blocco dellegare d'appalto, che non riguarda solo Atac, ma molte amministrazioni pubbliche e aziende private. Proprio in questi giorni ad esempio, il Campidoglio è stato costretto a stoppare decine di gare a causa delle difficoltà nell'assicurare la regolarità dei procedimenti in tempi di organici ridotti e smart working, sia nelle amministrazioni sia nelle società private che concorrono agli appalti. I danni sono rilevanti. Anche se nell'immediato, con gli autobus che girano deserti effettuando circa la metà delle corse, non sembra esserci la necessità di mettere in strada i 30 nuovi bus da 8 metri previsti dall'ultimo appalto, la loro mancanza si farà sentire quando il servizio tornerà a regime e ci sarà bisogno di tornare a macinare chilometri per salvare gli impegni presi con il tribunale. LE PROCEDURE Senza contare che in questi giorni in via Prenestina si sta facendo il punto su tutte le procedure, e non è detto che presto non vengano sospesi o differiti altri appalti importanti per l'efficientamento del sei-vizio, come ad esempio quello per le officine mobili che riparano i mezzi guasti direttamente in strada. La situazione preoccupa i sindacati. Le segreterie regionali e della categoria trasporti di Cgil, Cisl e Uil hanno scritto agli assessori alla Mobilita di Comune e Regione, Pietro Calabrese e Mauro Alessandri, chiedendo l'apertura di un tavolo di confronto sula crisi provocata dall'emergenza Coronavirus al Tpl, con un focus specifico su Atac. «Il rinnovo del parco mezzi per percorrere più chilometri e il recupero degli introiti dalla vendita dei biglietti sono fondamentali per il rispetto dei piano concordatario di Atac - spiega Marino Masucci, segretario Fit Cisl Lazio - Entrambi i settori erano in miglioramento e ora sono ridotti a zero. L'azienda di trasporto di Roma sta perdendo milioni ogni giorno ed è stata costretta ad attivare il fondo bilaterale di solidarietà per 4.000 lavoratori». I sindacati paventano pesanti tagli agli stipendi a causa della solidarietà, anche perché, sottolineano, «l'azienda non risulta in grado di colmare il gap reddituale dei lavoratori per cui sarà attivato il fondo». «È necessario che le istituzioni facciano scelte coraggiose, facendo sì modo che la forbice economica sia il più possibile sottile per i lavoratori - conclude Masucci - Dalla Regione Lazio, che anticiperà la quota di contratto di servizio, abbiamo avuto delle prime risposte, ma il Campidoglio, a parte gli annunci via Facebook della sindaca Raggi e dell'assessore Calabrese, fino a oggi è assente».

Foto: Problemi anche alle vetture acquistate un anno fa