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27/09/2018

Asta pubblica falsata L’ex vice sindaca Zanetti andrà a processo

QN - Il Resto del Carlino

STAVOLTA nessuna archiviazione. Questa volta si va a processo. Se all'inizio di giugno l'intero team della giunta Drei era stato scagionato dal giudice sul caso dell'incarico esterno al consulenter geologo Nicola Dall'Olio, ex capogruppo del Pd di Parma (a processo andranno due funzionari), oggi l'amministrazione di piazza Saffi incassa il rinvio a giudizio per l'ex vice sindaca Veronica Zanetti e per il direttore generale del Comune Vittorio Severi, che verranno processati il 23 novembre dal giudice monocratico Maurizio Lubrano. Entrambi sono accusati di turbativa d'asta. Per la giunta Drei i guai con la magistratura sembrano uno stigma malefico: il prossimo mese il sindaco stesso verrà processato per abuso d'ufficio per i maxi compensi illeciti della società pubblica Livia Tellus, proprio assieme a Severi. SEMPRE per turbativa d'asta dovrà affrontare il processo Giovanni Morelli, pomo della discordia, professionista di Ferrara, che il 7 settembre 2015 ottenne dalla giunta forlivese di centrosinistra capitanata dal sindaco Davide Drei l'appalto per la gestione del verde pubblico, incarico da 35mila euro. L'architettura della pubblica accusa (in aula il pm Claudio Santangelo) ha retto l'urto e di fronte alla mancanza di istanze di riti alternativi da parte delle difese (gli avvocati Carlo Nannini per la Zanetti, Achille Macrelli e Antonio Baldacci per Severi e Andrea Marzola per Morelli) il giudice per l'udienza preliminare, Monica Galassi, ha sigillato il fascicolo e ordinato il processo. IL CASO esplode poco dopo la definizione dell'incarico a Morelli, con una sorta di fuoco amico, ossia un esposto inviato in procura da Mario Peruzzini, allora capogruppo della lista 'Noi con Drei', mutata poi in 'Forlì SiCura'. Peruzzini, professione poliziotto, prestato alla politica, nota dal suo angolo visuale una striscia di presunte e probabili irregolarità procedurali nell'assegnazione di quell'incarico. Oscurità assortite imputabili alla vice sindaca Zanetti, con delega al verde pubblico di Forlì, e al direttore Severi. La procura scandaglia immediatamente le profondità di quel fascicolo e il pm Laura Brunelli (ora in maternità) riesce ad appurare, secondo la prospettiva inquirente, «evidenti punti non consoni ai disciplinari delle gare d'appalto...». Secondo i riscontri d'accusa, l'appalto appare come «ritagliato su misura» rispetto al profilo professionale di Morelli, al punto «da escludere altri concorrenti e blindare nei fatti le scelte della commissione che doveva giudicare il bando...», organo presieduto tra l'altro proprio dal direttore generale Severi. Il pm Brunelli chiede addirittura la custodia cautelare per Severi e Morelli; richiesta rigettata dal gip. Le ripercussioni politiche sono però drammatiche. Drei, in un doloroso rimpasto di giunta, ottiene nel 2016 lo scalpo della Zanetti, che dopo l'addio forzato andrà in parlamento per il Pd da novembre 2017 a fine legislatura, in sostituzione di un deputato dimissionario. Maurizio Burnacci © RIPRODUZIONE RISERVATA