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24/04/2021

Asst Bg Est, per l’appalto ambulanze indagato l’ex capo della coop vincitrice

Eco di Bergamo

Il pm Silvia Marchina ha aperto un'inchiesta per turbata libertà degli incanti, tesa a chiarire i dettagli dell'aggiudicazione della gara d'appalto indetta dall'Asst Bergamo Est per il trasporto sanitario interaziendale in tutte le sue strutture sanitarie. Gara vinta a febbraio dalla First Aid One Italia, cooperativa sociale con sede legale a Pesaro finita nel ciclone per un'indagine per turbata libertà degli incanti e frode nelle pubbliche forniture che a Pavia nelle scorse settimane ha portato all'arresto di 4 persone. L'appalto avrebbe avuto inizio il 1° aprile se l'azienda socio-sanitaria di Seriate non l'avesse sospeso, avviando un procedimento di verifica.

Nel fascicolo della Procura di Bergamo risulta indagato Francesco Calderone, che secondo gli inquirenti pavesi è l'amministratore di fatto della First Aid insieme al fratello Antonio (i due fanno parte dei 4 arrestati nell'inchiesta di Pavia), mentre per i legali della società è stato direttore generale (dipendente apicale senza potere di firma, specificano dalla First Aid) fino al 25 marzo scorso, quando ha risolto il rapporto di lavoro e quando la cooperativa ha resettato i vertici, nominando tre nuovi amministratori, di cui uno consulente di una Procura.

Francesco Calderone, 42 anni, residente a Messina e con precedenti, nell'inchiesta del pm Marchina è indagato per turbata libertà degli incanti. L'inchiesta ha preso le mosse da un esposto presentato alla Guardia di finanza in cui vengono elencate una serie di situazioni che avrebbero permesso alla First Aid di aggiudicarsi la gara, ma che, secondo le accuse, sarebbero inverosimili. Tra le altre cose, sempre stando a quanto riportato nell'esposto, la coop nella documentazione dell'offerta di gara avrebbe elencato targhe di autolettighe prospettate come disponibili (in caso di vittoria) per gli ospedali dell'Asst di Bergamo Est e che invece risulterebbero impiegate in altre regioni. A una di queste , sempre secondo l'esposto, corrisponderebbe uno spazzaneve. In più, è l'accusa dei denuncianti, First Aid non avrebbe a disposizione le sedi in prossimità degli ospedali, come richiesto dal bando.

Da First Aid si limitano a far sapere che finora sia le decisioni del Tar che quelle del Consiglio di Stato (l'ultima è attesa a giorni) hanno dato ragione a First Aid e torto all'Ati che aveva promosso il contenzioso civile sull'appalto.