scarica l'app
MENU
Chiudi
23/06/2020

Assonime: via controlli preventivi e abuso d’ufficio

Il Sole 24 Ore - G.Sa.

DL SEMPLIFICAZIONI
La task force guidata da Bassanini ha realizzato un rapporto con 20 proposte L'associazione favorevole ai commissari straordinari e alla riforma del codice appalti con ritorno alle direttive Ue
ROMA

Al centro della sfida della modernizzazione italiana, per uscire dall'emergenza Covid e prendere la strada di una crescita più robusta dell'economia e degli investimenti, non può che esserci una pubblica amministrazione orientata al risultato. Per una svolta radicale in questa direzione è l'Assonime che conta sul decreto semplificazioni in arrivo nel giro di un paio di settimane: l'associazione ha realizzato un rapporto, affidato a una task force coordinata da Franco Bassanini, con venti proposte che in gran parte «possono essere adottate in tempi rapidi». Le misure proposte mirano anche all'accelerazione della realizzazione delle infrastrutture e dei contratti pubblici e, più in generale, alla semplificazione dei procedimenti amministrativi e delle decisioni di investimento.

Il Rapporto dà solidità giuridica a molte proposte che circolano nel dibattito politico attuale. A partire dalle due proposte forse più pesanti: la limitazione della responsabilità erariale alla sola ipotesi del dolo, «eliminandone l'applicabilità ai casi di colpa grave», e la soppressione del reato di abuso di ufficio prevista dall'articolo 323, comma 1, del codice penale, «integrando la disciplina con nuove ipotesi di reato più puntualmente definite».

Ma la proposta di sistema più forte è forse quella che punta a «riorientare i controlli esterni sull'azione delle amministrazioni dai controlli ex ante (in cui necessariamente prevale l'attenzione agli aspetti formali) a quelli ex post in cui è possibile verificare il risultato e l'impatto dell'azione amministrativa». Non servono invece nuove norme «per disincentivare l'inerzia delle amministrazioni e incentivare il fare» quanto piuttosto «uno specifico impegno dei dirigenti degli uffici e dei vertici politici delle amministrazioni per dare attuazione alle disposizioni già presenti nell'ordinamento». Fra le misure di lungo termine anche la ricostruzione di una capacità tecnica, manageriale e informatica nella Pa e la piena interoperabilità delle banche dati pubbliche.

Di tutt'altra natura le norme sulle infrastrutture che puntano a sbloccare subito i cantieri. Nel dibattito in corso, anche dentro il governo, sui commissari straordinari, Assonime si schiera nettamente con lo strumento che «assicura snellezza e rapidità dei processi autorizzatori e decisionali». Per le opere di minori dimensioni, invece, si può utilizzare il cosiddetto modello spagnolo, l'assegnazione di «risorse dedicate da utilizzare entro un tempo stretto, a pena di perdere la disponibilità dei fondi».

Sul codice degli appalti il rapporto chiede semplificazioni «volte a rimuovere fenomeni di gold-plating»: un passo verso chi propone di applicare, ove possibile, soltanto le direttive Ue. In particolare bisognerebbe utilizzare la procedura negoziata senza pubblicazione del bando per lavori fino a 5 milioni di euro. Si dovrebbe anche svuotare l'Anac cui resterebbero i poteri di vigilanza ex post e «una funzione di supporto al sistema tramite la raccolta di dati e informazioni e la diffusione delle best practice».

© RIPRODUZIONE RISERVATA