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03/07/2020

Assistenza domiciliare Ma è il bando “giusto”?

Gazzetta del Sud

Villa San Giovanni
L' accreditamento conl' Asp trai requisiti, ma il servizio è fermo da fine anno Il progetto" Dopo di noi" prevede un fondo di 50 mila euro perl'as si stenza di bambinie giovani affetti da autismo
Giusy Caminiti VILLA SAN GIOVANNI Si lavora ai servizi sociali: lo scorso 26 giugnoè scaduto il termine della procedura negoziata sul MePA per l' affidamento del servizio di assistenza domiciliare connesso agli interventi previsti nel progetto pilota " Dopo di noi";" gli uffici comunalie nello specificol' équipe delle Politiche sociali- fa sapere il vice sindaco Maria Grazia Richichi- stanno lavorando ai progetti utili alla collettività sull' utilizzo dei beneficiari del reddito di cittadinanza. Il progetto sul" Dopo di noi" (circa 50 mila euro rivolti all' assistenza di bambinie giovani autistici) da inizio anno impegnal' esecutivo:a gennaiol' individuazione di un appartamento confiscatoa Cannitelloea maggio la determina dell' ufficio per la procedura negoziata. Adesso si attende il verbale per capire se siano state superate alcune perplessità relative al bando con riferimento ai soggetti che possono parteciparvie al servizio richiesto. Il bando, infatti, permetteva la partecipazionea soggetti accreditati conl' Ambito territoriale 14el' Asp peri servizi di assistenza domiciliare, che però- fanno notare gli addetti ai lavori-è interrotto dal 31 dicembre 2019, per cui non esiste alcun soggetto accreditato conl' Asp. Tra gli invitatia partecipare, nessuno che sia accreditato con la Regione Calabria. Sembrerebbe, dunque, che il bando non si possa aggiudicare. Si tratta ancora di servizio domiciliare, avendo il4 giugnol' ente comunicato chel' assistenza sarà svolta nell' appartamento confiscato di Cannitello? Perché sembrerebbe assistenza residenzialee questo avrebbe comportato una scelta" errata" dei soggetti invitatia partecipare. Altro impegno, quello peri percettori del reddito di cittadinanza che dovranno prestare la propria attività nei Comuni in attesa di un lavoro tramitei Centri perl'impie go. «I progetti su cui si sta lavorando- spiega la Richichi- riguarderanno il potenziamento di attività già in esseree saranno attività individuatea partire dai bisognie dalle esigenze della comunità villese. Ovviamente, l' obbligo di partecipare ai PUC scatterà nel momento in cui saranno completate le procedure previste, allorquando saranno indicare tempistiche, risorse necessariee soggetti da coinvolgere. Attraverso una mappatura delle competenze, ai percettori del reddito verranno offerte per prime delle attività più adatte al proprio profilo. Il Comune, infatti, terrà conto delle loro attitudini nell' assegnarei beneficiari ai diversi progetti, consentendo per altro verso al Comune di utilizzare risorse umane nei vari settori per lo svolgimento di servizi aggiuntivio per il potenziamento di quelli in essere». © RIPRODUZIONE RISERVATA