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07/12/2019

Assistenza domiciliare a minori la gara è stata annullata

La Gazzetta Del Mezzogiorno

POTENZA IL TAR HA ACCOLTO IL RICORSO PRESENTATO DALLA COOP «NASCE UN SORRISO»
ANTONIO MASSARO l POTENZA. Il Tribunale amministrativo per la Basilicata ha accolto il ricorso presentato dalla Cooperativa sociale «Nasce un Sorriso». Nella sentenza il Tar condanna il Comune di Potenza e le controinteressate «Lilith» ed «Ethos». In sostanza gara annullata. Il tutto dopo l'af fidamento del servizio di assistenza educativa domiciliare ai minori per il Comune di Potenza per lo svolgimento del programma operativo nazionale di «inclusione» 2014-2020. La determina dell'Ufficio servizi sociali del Comune aveva visto l'aggiudicazione del servizio alla ditta costituenda «Lilith», cooperativa sociale mandataria ed «Ethos» società cooperativa onlus impresa sociale con importo a base di gara di 142.560 euro. Nel ricorso si chiedeva l'annullamento della determina in favore della Ati aggiudicataria «Lilith» (mandataria) e «Ethos» (mandante). Avevano presentato la manifestazione di interesse 10 operatori economici, di cui solo 6 hanno formulato l'offerta entro il termine perentorio del 24 giugno 2019. Nella gara si sono collocate al 1° posto la Coop «Lilith»: aveva dichiarato che avrebbe eseguito il 60% dell'appalto) e Coop «Ethos» con l'impegno ad eseguire il 40% dell'ap palto) con il punteggio di 91 punti ed al 2° posto la Cooperativa sociale «Nasce un Sorriso» con il punteggio di 83,92 punti. L'Ati aggiudicataria aveva offerto il prezzo di 128,304 euro riservandosi di utilizzare l'importo derivante dal ribasso d'asta. La Coop «Nasce un sorriso» ha impugnato la determina alla luce del fatto che «la mandante Coop "Ethos", non essendo in possesso del 40% dei requisiti di capacità economico finanziaria e di capacità tecnico professionale (fatturato globale degli esercizi finanziari 2015/2016/2017 non inferiore al predetto importo a base di gara e l'aver svolto nello stesso triennio 2015/2016/2017 in favore di pubbliche amministrazioni uno o più servizi uguali o analoghi a quelli oggetto di gara), si era avvalsa della mandataria Coop "Li lith", ma era stato allegato un contratto di avvalimento, che doveva ritenersi "nullo"». Inoltre «non erano state indicate le "risorse" messe a disposizione relative alla pregressa esperienza professionale».