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02/09/2021

‘Assessora’, una poltrona per trenta

QN - La Nazione

CAMPELLO Una poltrona per trenta. Tante sono le cadidature alla carica di ''assessora'' pervenute al Comune di Campello dopo il bando pubblico con cui il sindaco, Maurizio Calisti, aveva deciso di cercare la sostituta - fino ad ora introvabile - dell'assessore Fabiana Grullini, che si era dimessa. E di certo non pensava, il sindaco Calisti, alle prese con la necessità di mantenere la 'quota rosa' in Giunta, di ottenere tutte queste candidature, molte delle quali provenienti praticamente da tutta Italia. «Sto già esaminando - ha spiegato il sindaco - le varie disponibilità pervenute e giovedì (domani ndr) spero di poter ufficializzare il nome della nuova assessora. In realtà molte delle candidature presentate non sembrano avere i requisiti per mancanza di aderenza col territorio: residenza nel Comune o almeno particolari legami, sostegno alla lista o al programma del sindaco. Questo restringe molto la rosa. Sono state quattro le candidature di donne residenti a Campello, ho già parlato con quasi tutte, poco altro è arrivato dai territori militrofi e tutto il resto da fuori regione: Bari, Avellino, Palermo, Acireale, Milano. Ha inviato il suo curriculum persino una signora italiana che risiede a Parigi. Per lo più si tratta di signore che non hanno alcun legame con il territorio, mi stupisce anche un po' che ci siano state tutte queste risposte, anche proprio fuori contesto, ma evidentemente si è creata una certa curiosità intorno alla notizia del bando pubblico». Già, perchè in effetti non è proprio consuero in un piccolo comune di neppure 2500 abitanti dover ricorrere ad un bando pubblico per cercare un assessore. Ma il sindaco ora potrebbe aver recuperato una carta 'interna' da giocare. «In questi giorni ho avuto contatti con le due donne della nostra area, una è consigliera, che in precedenza avevano declinato la proposta. Diciamo che ho avuto qualche apertura. Se queste aperture dovessero diventare un sì potrebbe essere questo l'epilogo della vicenda. Queste sono nomine che fa il sindaco anche in base ad un rapporto fiduciario che deve esserci con ogni assessore». Alla fine dunque la soluzione potrebbe essere più a portata di mano di quanto si pensasse. Nel frattempo l'opposizione consiliare continua a 'bacchettare' l'esecutivo: «Se fossi nei panni del sindaco - dice Stefano Cianca, della lista Campello sul Clitunno Rinasce - trarrei le mie conclusioni e mi dimetterei: di fronte alle dimissioni di un assessore e del vicesindaco nel giro di tre mesi che altro ci può essere da fare?». Patrizia Peppoloni