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25/11/2020

Assegno di Fontana, 7mila domande in un giorno

Libero - FABIO RUBINI

Boom di richieste per i contributi ai commercianti
Distribuite le prime risorse a tassisti e negozianti, le iscrizioni aperte fino a venerdì. Procedura lampo: 10 minuti a istanza
■ È partita col botto l'operazione ristori di Regione Lombardia. Nella prima giornata (dati aggiornati alle 18 di ieri), infatti, sono state 6.841 le domande presentate dalle prime due categorie dimenticate dai vari decreti ristori del governo Conte bis. L'altra buona notizia è che il sistema informatico che la Regione si è costruito in casa ha funzionato come un orologio...lombardo: nessun intoppo e tempi di risposta davvero eccellenti. Tanto che, per usare le parole di Mattinzoli: «Se alla fine di queste giornate i risultati continueranno ad essere questi, lo proporremo anche a Unioncamere e Finlombarda, per le loro esigenze». Tornando al bando "Sì! Lombardia", dotazione 40 milioni, ieri è stata la giornata dedicata alle prime due finestre. La prima, che apriva alle 11 del mattino era quella dedicata a tassisti, conducenti di auto a noleggio e pullman. Ebbene qui si sono registrate 5.455 domande. Piccola curiosità, solo nella prima mezz'ora ne sono arrivate la bellezza di tremila. La seconda finestra, invece, era quella dedicata ai commercianti costretti alla chiusura per via delle varie ordinanze. Il bando, che si apriva alle 15 ha registrato fin qui 1.386 domande. Diciamo "fin qui", perché queste finestre rimarranno aperte fino a venerdì. Riguardo al sistema "fatto in casa" per registrarsi e compilare le domande, da questa prima giornata sono arrivate solo risposte positive. Intanto non ci sono stati gli intoppi che si erano verificati in altre occasioni e, soprattutto «volevamo evitare l'effetto click day - spiega Mattinzoli - e ce l'abbiamo fatta». Interessanti anche le tempistiche di registrazione e compilazione. In media per iscriversi attraverso il format (che servirà anche per effettuare altri eventuali operazioni sui siti istituzionali) ci sono voluti 10 minuti (c'era chi, dalle opposizioni, nei giorni scorsi parlava di ore...), mentre il tempo medio di compilazione della domanda è stato di poco meno di 9 minuti per la prima finestra e di circa 13 minuti per la seconda. In questo caso, però, i dati richiesti erano di più. Una volta compilata la domanda, bisognava poi aspettare la validazione. Anche qui c'era chi aveva ipotizzato tempi biblici, da pubblica amministrazione e invece il tempo medio di risposta (cioè la certezza che la domanda era andata a buon fine) è stato di appena 90 minuti. «Volevamo che gli operatori trovassero uno sportello veramente amico - spiega senza sbilanciarsi troppo Alessandro Mattinzoli, assessore alle Attività produttive - e in questa prima giornata ci siamo riusciti». L'esponente di Forza Italia parla anche di coperture: «Le domande sono state coperte finanziariamente al 100%». E se al termine delle quattro giornate si dovesse superare la dotazione di 40 milioni? «Nessun problema, abbiamo già in programma un vertice per trovare, se necessario, ulteriori risorse per coprire l'eventuale surplus di richiesta. L'obiettivo è quello d di fare in modo che nessuno resti senza ristoro». Oggi si replica con le finestre 3 e 4. Dalle 11 di toccherà agli operatori della filiera degli eventi presentare domanda di ristoro; mentre alle 15 sarà la volta dei servizi alla persona, come gli istituti di bellezza. La prova del nove si avrà però solo venerdì dopo la chiusura della finestra che riguarda gli ambulanti. E proprio su questa categoria Mattinzoli fa una precisazione: «Si sta ingenerando della confusione. Il bando in questione non è per tutti gli ambulanti, ma per solo per quelli che partecipano con continuità a fiere e a grandi eventi (davanti a stadi, palazzetti, ecc) e che nel 2020, in assenza di questi non hanno potuto lavorare». © RIPRODUZIONE RISERVATA Indennizzi IL BANDO REGIONALE Il bando "Sì! Lombardia" ha un valore complessivo di 40 milioni di euro e punta a ristorare quelle categorie che sono state lasciate fuori dai vari decreti fatti dal governo nazionale. Il bando, diviso in sette finestre, è stato aperto ieri e accoglierà domande fino a venerdì sera LA DOTAZIONE COMPLESSIVA Il piano per aiutare le imprese vale nel suo complesso 167 milioni e oltre al bando "Sì! Lombardia" si compone anche di altri aiuti diretti e di una serie di finanziamenti agevolati che aiuteranno le imprese della ristorazione a risollevarsi dalla crisi causata dal Coronavirus

Foto: L'assessore allo Sviluppo economico Alessandro Mattinzoli, il governatore Attilio Fontana e l'assessore al Lavoro Melania Rizzoli (Ftg )