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04/01/2020

Assegnati i lavori del nuovo rondò anti-incidenti

Il Gazzettino

LA PASSERELLA SUL MONTICANO SARÀ REALIZZATA DALLA IFAF DI NOVENTA PER UN IMPORTO DI 564MILA EURO
MOTTA
Novità per i lavori di sistemazione dell'incrocio tra Motta e la zona industriale Sud da oltre 500 mila euro. Reso noto l'esito della gara d'appalto per la costruzione di una nuova rotatoria in luogo dell'incrocio via Albano Capoluogo e la circonvallazione via Aldo Moro. Accanto al nuovo snodo è in programma anche la costruzione di un percorso ciclopedonale adiacente e di una passerella sul fiume Monticano, accanto al ponte. L'importo complessivo della gara d'appalto ammonta a 564 mila euro. Erano venti le aziende invitate alla gara: si sono presentate in cinque. Alla fine l'ha spuntata la ditta Ifaf spa di Noventa di Piave in qualità di mandataria, ossia capogruppo, e l'impresa Metaltec di Fossalta di Piave come mandante. L'opera sarà finanziata con 300 mila euro di contributo regionale assegnato al comune di Motta ancora nel 2017. La spesa restante sarà coperta da fondi di bilancio comunali. Per cui nelle prossime settimane sono previste novità, ossia l'apertura del cantiere. Ma cosa verrà eseguito nello specifico? In programma una rotatoria a tre bracci da oltre 24 metri di raggio per eliminare l'incrocio tra via Albano e Viale Aldo Moro. Accanto sarà costruito un percorso ciclabile lungo la strada provinciale, ora di ridotte dimensioni e pericolosa per pedoni e ciclisti. Inoltre sarà costruita una passerella di attraversamento del Fiume Monticano accanto all'attuale Ponte. Per la prima volta sarà dunque unito il centro storico alla zona industriale con una pista ciclo-pedonale. Infatti l'attuale marciapiede che inizia dall'area della scuola lepido Rocco si ferma al rondò di via XXV aprile. Da qui continuerà fino alla rotatoria. Il percorso proseguirà tramite la nuova passerella fino alla zona Albano, dove si unirà al marciapiede di via Calnova per raggiungere la zona industriale, oggetto anni fa di un corposo restyling da parte della Provincia. Il progetto sarebbe dovuto partire ancora mesi fa la ma la burocrazia e le procedure di esproprio hanno allungato i tempi. Ma perché si è giunti a questa decisione? In passato lungo questo snodo sono avvenuti numerosi incidenti. In questo caso interessanti i dati disponibili tra il 2009 e il 2014, ossia nel periodo preso in considerazione quando fu deciso di procedere. A Motta vennero registrati 157 incidenti, con 219 feriti e 7 morti. Relativamente a questo incrocio tra il 2012 e il 2014 furono tre gli incidenti rilevati dalla Polizia locale, con due feriti. Poco lontano da qui, nel novembre 2017, in uno schianto tra due auto perse la vita il 53enne Renato Bragato. La rotatoria dovrebbe eliminare definitivamente uno dei punti più pericolosi della viabilità locale.
G.R.
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