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03/07/2021

Asp, nessun accordo si avvicina lo sciopero

La Provincia Pavese - g.s.stefania prato

sanità «Col codice appalti in provincia di Pavia a rischio 150 posti» l'appello femca cisl
paviaSono 105 mila in tutta Italia e 150 nella sola provincia di Pavia gli addetti del settore di energia elettrica e gas che potrebbero rischiare il posto nel caso di esternalizzazione dei servizi pubblici essenziale come previsto dall'articolo 177 del Codice degli appalti, in vigore dal primo gennaio 2022. L'altro giorno, davanti alle prefettura di tutta Italia, si è svolta una manifestazione di protesta dei sindacati contro la normativa europea recepita dal Parlamento italiano che obbligherà le aziende concessionarie ad esternalizzare l'80% delle attività. «Una norma che avrebbe importanti ricadute sul personale delle aziende elettriche, del gas e anche dell'igiene ambientale _ spiega Alessio Bonfiglio, responsabile regionale con delega su Pavia della Femca Cisl _. La norma doveva già entrare in vigore nel 2018, ma era stata prorogata. Dal 2022 provocherà un'emorragia di posti di lavoro. Ma non solo. E' in gioco anche la sicurezza in settori nevralgici e delicati, come quelli del gas e dell'energia elettrica. Ci vogliono anni per preparare il personale. L'esternalizzazione forzata delle attività, così come previsto dal Codice degli appalti, renderà vulnerabili i sistemi dei servizi, rischiando di consegnarli nelle mani di mercati esterni. E' quindi una norma che recherà un danno non solo ai lavoratori del settore, ma anche e al sistema Paese. Il processo di esternalizzazione avrebbe dunque un costo economico e sociale elevato, causando una riduzione della forza lavoro compresa fra l'80 e il 95%». «Per questo motivo - insiste - non è pensabile in questa fase assistere alla destrutturazione di soggetti industriali con competenze, qualità e sicurezza del lavoro di comprovata eccellenza. Quindi chiediamo un'assunzione di responsabilità che sia di prospettiva su aspetti così rilevanti per la tenuta energetica e dei servizi pubblici essenziali, sarebbe inoltre opportuno non procedere di proroga in proroga, così come avviene ormai da tempo». --g.s.