scarica l'app
MENU
Chiudi
17/07/2020

Asl, disco verde all’operazione trasloco della farmacia

Il Mattino

LA SEDE RESTERÀ IN VIA TRIESTE E TRENTO MA PASSERÀ NEI LOCALI DI GENERAL SERVICES RESPINTO IL RICORSO DEI LAMPUGNALE
LA SENTENZA
Gianni De Blasio
Per la farmacia, il trasloco è questione di giorni: si trasferirà di fronte, sempre in via Trieste e Trento, passando dalla attuale sede, di proprietà Forgione, nell'immobile della General Services Management, struttura che un tempo ospitava l'ispettorato agrario. Per il dipartimento di salute mentale, invece, i tempi saranno più lunghi, si stima che solo a fine anno il servizio potrà andare in esercizio. Sono gli effetti della sentenza del Tar, la cui quinta sezione ha respinto il ricorso prodotto dalla società «Leonardo Lampugnale e figli», dopo che in fase cautelare lo stesso tribunale aveva sospeso l'efficacia della delibera assunta dall'Asl, con la quale disponeva il trasferimento del Dipartimento Salute Mentale nell'immobile proposto dalla Gsm al rione Ferrovia. In effetti, la società ricorrente dinanzi al Tar aveva eccepito solo la parte di immobile destinata a ospitare il dipartimento salute mentale, in quanto per la farmacia si era avuta solo una diffida poiché l'offerta di gara sarebbe stata presentata oltre il termine previsto (8 giorni). Ma, l'Asl aveva controbattuto che il termine non poteva ritenersi perentorio, in quanto la manifestazione di interesse per la individuazione di un bene immobile da locare non sarebbe una gara di appalto in quanto non rientra tra le categorie previste dal Codice degli Appalti, ovvero acquisizione di servizi, forniture e lavori. Inoltre, l'obiettivo della procedura non era quello di aggiudicare al miglior offerente o di porre in essere una valutazione comparativa tecnico/economica, ma solo quello di individuare un immobile le cui caratteristiche siano quanto più vicine alle effettive esigenze aziendali.
LO SPOSTAMENTO
Il trasferimento della farmacia dell'Asl era preventivato per fine febbraio, a patto che l'Asl avesse consegnato le autorizzazioni occorrenti. Approntate, invece, a metà febbraio. Effettuati sopralluogo e collaudo, non resta che la consegna formale e nell'arco di qualche settimana la farmacia sarà trasferita. Il Tar ha riconosciuto che le dimensioni dei locali proposti da Lampugnale erano sufficienti, ma la loro distribuzione e il numero di ambienti non era sufficiente alla richiesta, né si intravedeva la possibilità di ricavare altri locali, il che aveva portato all'esclusione della ricorrente. L'Asl, invece, cercava un immobile che fosse anche idoneo ad essere suddiviso in un numero di locali corrispondente a quello previsto dall'avviso pubblico.
© RIPRODUZIONE RISERVATA