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23/09/2020

Asilo ” salvato ” da Azzate: «Sbagliato l ‘ affidamento diretto»

La Prealpina

BRUNELLO Minoranze contrariate dall ' assenza di un bando per la gestione
BRUNELLO - L ' asilo di Brunello rischiava di non essere riaperto, per questo l ' amministrazione comunale, guidata dal sindaco Andrea Dall ' Osto, ha firmato una convenzione con la Fondazione della scuola dell ' infanzia di Azzate. Così i 26 bambini iscritti a Brunello si sono uniti agli 89 di Azzate, anche se, per loro, la sede e le insegnanti sono rimaste quelle di sempre. Per le famiglie di Brunello nulla è cambiato, ma l ' organizzazione scolastica dipende dalla Fondazione azzatese. Ma l ' opposizione dice la sua. «L ' intervento della scuola di Azzate non ha compiuto alcun miracolo - spiega il consigliere del gruppo " Brunello orizzonte comune " , nonché ex sindaco Giuseppe Ghiringhelli -, visto che in paese l ' asilo esiste dal 1911. Vogliamo porre l ' accento sul fatto che non si sia svolta alcuna gara d ' appalto, ma l ' amministrazione abbia optato per la convenzione diretta con la Fondazione della scuola materna di Azzate, pur non escludendo, per il prossimo anno, di tornare nuovamente al bando». Secondo gli esponenti dell ' opposizione, il cui capogruppo è Francesca Ballerio, sarebbe mancata la verifica di altri operatori eventualmente interessati a svolgere il servizio e si sarebbe voluto escludere il gestore uscente, che - sono convinti i consiglieri di minoranza - avrebbe sicuramente avanzato, in sede di bando, una propria proposta. «A questo si aggiunge il mancato coinvolgimento della Commissione paritetica già precedentemente istituita su questo argomento - sottolinea ancora Ghiringhelli -, nonostante noi avessimo dimostrato il nostro interesse nei confronti dell ' asilo segnalando agli uffici comunali (foto) , all ' inizio dell ' anno, che bisognava muoversi per tempo per organizzare il bando. Il Comune avrebbe dovuto definire il quadro delle richieste agli operatori e, successivamente, aggiungere le clausole speciali dettate dalle condizioni emergenziali. Il lockdown s ' è sbloccato a giugno e ci sarebbe stato tempo sufficiente se la struttura del bando fosse già stata preparata. Anche la Fondazione di Azzate avrebbe potuto parteciparvi, inoltre il bando avrebbe anche potuto essere modificato prima della scadenza, per andare incontro alle varie offerte, se si fosse rivelato troppo rigido». La minoranza non capisce su quale base sia stato fatto un affidamento diretto. «L ' attuale accordo non prevede il mantenimento della specificità didattica e organizzativa precedente - si conclude -, mentre avremmo preferito che la nostra scuola provasse a restare indipendente, anziché diventare un distaccamento di Azzate. Anche se, in futuro, si vorrà cambiare, il passato non ritorna mai uguale e sarà difficile tornare indietro». Sabrina Narezzi © RIPRODUZIONE RISERVATA