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30/05/2020

Ascom-Comune Disputa sui milioni del bando-imprese

Messaggero Veneto

I commercianti: «Stanziati da due anni, noi ancora a secco» La replica: «Risolti gli ultimi dubbi, rispetteremo l'impegno»
La prima fase, quella delle pratiche a sportello, è agli sgoccioli, ma ad Ascom Confcommercio non basta. L'associazione dei commercianti alza la voce e protesta contro quelli che ritiene tempi troppo lunghi nell'assegnazione delle risorse del bando per le imprese (3,4 milioni finanziati nell'ambito dei 18 milioni dello Stato per i il bando periferie). Il bando ha visto la partecipazione di aziende dell'artigianato, dei servizi e del commercio ed è finalizzato a sostenere investimenti strutturali (coperti fino al 70 per cento) per avviare o innovare un impresa. Non si tratta quindi di liquidità da destinare per l'attività ordinaria, ma di risorse per migliorare - nell'ottica della sostenibilità ambientale e della innovazione tecnologica - le realtà produttive. Soldi che vanno rendicontati con fatture.Da dove nasce la rabbia dell'associazione? «Il settore Terziario, oggi più che mai, non ha più tempo a disposizione e, soprattutto, non può più permettersi di perdere ulteriore tempo prezioso e subire - in modo inconcludente - scelte di apparati burocratici» è l'accusa, dopo un confronto con il Comune al quale Ascom ha preso parte con il direttore Massimo Giordano, la vicepresidente Antonella Popolizio e il presidente mandamentale Aldo Biscontin. «L'incontro è stato sollecitato dall'Associazione di categoria più rappresentativa del capoluogo - rivendica in una nota Ascom - che si è fatta portavoce di tutte le imprese partecipanti al bando che hanno lamentato un ritardo inaccettabile, quanto incomprensibile, sulla conclusione dello stesso. Il bando finanziato, già nel 2018, dalla Presidenza del consiglio dei ministri con uno stanziamento complessivo di 3,4 milioni di euro da destinare alle imprese per contributi a fondo perduto, è dedicato alla rivitalizzazione del capoluogo in un'ottica di sostenibilità energetica, abbattimento delle barriere architettoniche, aumento dell'occupazione e investimenti strutturali».Secondo l'associazione di categoria «Trascorso quasi un anno dall'apertura del bando, le imprese commerciali non riescono a capacitarsi come, in un momento così delicato, non si riescano a liberare risorse. Per questo dopo lunga discussione, a volte anche con toni accesi, la Confcommercio si è resa disponibile verso l'amministrazione comunale e i suoi tecnici a dare consulenza e collaborazione fattiva per giungere al più presto, entro e non oltre il 10 giugno, alla chiusura delle procedure rendendosi parte attiva nel seguire le normative e far sì che i termini vengano rispettati». Di fronte all'ultimatum della categoria, l'assessore al commercio replica con toni quanto mai distensivi: «La volontà di chiudere le procedure, in modo congruo e rapido, è una precisa volontà anche dell'Amministrazione. Ed ecco quindi che, ringraziando Ascom, con cui il dialogo continua all'insegna della collaborazione, risolti gli ultimi dubbi circa interpretazione e tempistiche, con la collega Guglielmina Cucci (a cui fa capo la delega alle attività produttive ndr), concordato con la responsabile del procedimento, la dirigente Federica Brazzafolli, confidiamo di dare seguito entro breve all'impegno preso». --© RIPRODUZIONE RISERVATA