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04/06/2019

Artigiani: il governo dimentica i piccoli

QN - Il Giorno

- BRESCIA - UNA DOPPIA TEGOLA destinata a peggiorare una situazione già di per sé molto fragile per piccolo imprese ed artigiani. Per la Cna di Brescia, associazione degli artigiani presieduta da Eleonora Rigotti, il Decreto crescita ed iI Decreto sblocca cantieri rischiano di aggravare una situazione già difficile a causa di un decennio di crisi del mercato. L'associazione bresciana, in particolare, si schiera contro il Decreto crescita, in vigore dall'1 maggio, chiedendo che venga stralciato l'articolo 10 che consente agli operatori (serramentisti, impiantisti o simili) di scontare direttamente in fattura il 50% al cliente (ovvero l'aliquota prevista per le detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici) e farsi rimborsare sotto forma di credito d'imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione in cinque quote annuali. Questo, secondo l'associazione di categoria, non farà altro che concentrare il mercato su poche imprese, plausibilmente le più dotate dal punto di vista finanziario. «SONO CONDIZIONI appetibili per i clienti - dichiara Rigotti - ma rappresentano un macigno per le piccole imprese». Cna Brescia e i suoi artigiani si dicono poi molto delusi anche dal Decreto sblocca-cantieri, dal quale ci si aspettava maggiore attenzione alle piccole imprese, costrette ad accedere poco e con grande difficoltà al mercato degli appalti pubblici. Inoltre, nel Codice degli appalti sono state addirittura introdotte modifiche peggiorative rispetto a quelle inserite nell'ultima Legge di bilancio. L'affidamento diretto viene ridotto da 150mila a 40mila euro e la quota di subappalto incrementata dal 30 al 50%; inoltre non è stato previsto nulla per valorizzare le imprese del territorio. «Servono al più presto correttivi - conclude Rigotti - che evitino alle piccole imprese l'estromissione definitiva dal mercato degli appalti pubblici». F.P.