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04/07/2020

ARTIGIANATO IN GINOCCHIO: MARZO -57%, APRILE -71%. LE RICHIESTE DEL SETTORE

BricoMagazine

I comparti dell'artigianato, rappresentati da Confartigianato e dalle altre associazioni dell'artigianato e del commercio, hanno presentato al Governo un piano per salvare il settore riassunto in sette punti dettati dall'esigenza di mettere in sicurezza le attività e gettare le basi della ripartenza. Tra le prime richieste, legate all'iniezione di liquidità attesa dal comparto, che l'intervento di ristoro a fondo perduto per le microimprese sia modulato in funzione della quota di fatturato perso e non un importo uguale per tutti. E un aiuto per calcolare questa effettiva perdita di ricavi arriva dalla fattura elettronica. Le altre misure richieste comprendono lo spostamento delle scadenze fiscali almeno alla fine di settembre con una rateizzazione a 12 mesi (attualmente previste invece in 5 rate), contro l'attuale scadenza di giugno. Viene inoltre richiesta una maggiore flessibilità per le perdite di bilancio 2020 con la possibilità di incrementare la percentuale di perdita oltre all'introduzione del "carry back" (che, ricordiamo, consente di riliquidare l'imposta degli esercizi precedenti a quello di realizzo della perdita, ottenendo il rimborso delle somme già versate) per la loro compensazione con l'anno precedente e lo stop dello split payment con cui lo Stato trattiene !'IVA, togliendo liquidità alle imprese. Analogamente si richiede la compensazione diretta e universale dei debiti e crediti, la sospensione del codice degli appalti, preferendo il mantenimento di quello europeo e per finire, la richiesta di favorire l'assegnazione diretta dei lavori pubblici il cui importo arriva fino a 150 mila euro.