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06/07/2021

Articolo per articolo tutte le principali novità/1

Guida al Diritto - a cura di Andrea Alberto Moramarco

GUIDA ALLA LETTURA
« Governance del Piano nazionale di rilancio e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure» Nella tabella sottostante si riportano le novità di maggior interesse per gli operatori giuridici contenute nel del decreto Semplificazioni bis LA MAPPA DELLE PRINCIPALI NOVITÀ NORMA CONTENUTO PARTE I - GOVERNANCE PER IL PNRR TITOLO I - SISTEMA DI COORDINAMENTO, GESTIONE, ATTUAZIONE, MONITORAGGIO E CONTROLLO DEL PNRR Unità per la razionalizzazione e il miglioramento della regolazione e Ufficio per la semplificazione (Dl 77/2021, articolo 5) Controllo, audit, anticorruzione e trasparenza (Dl 77/2021, articolo 7) L'articolo istituisce presso il Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi della Presidenza del Consiglio dei ministri una apposita Unità per la razionalizzazione e il miglioramento della regolazione , al fine di assicurare la celere e costante adozione degli adempimenti normativi necessari per rispettare i tempi di attuazione dei progetti del Pnrr. La sua durata si protrae fino al completamento del Pnrr e comunque non oltre il 31 dicembre 2026. L'Unità si occuperà, in particolar modo: > di individuare gli ostacoli all'attuazione del Pnrr derivanti da disposizioni normative; > di coordinare l'elaborazione di proposte per superare le disfunzioni derivanti dalla normativa vigente; > di elaborare un programma di azioni prioritarie ai fini della razionalizzazione e revisione normativa di promuovere e potenziare iniziative di sperimentazione normativa di ricevere e considerare ipotesi e proposte di razionalizzazione e sperimentazione normativa formulate da soggetti pubblici e privati. L'articolo, inoltre, attribuisce nuovi compiti all' Ufficio per la semplificazion e del Dipartimento della Funzione pubblica. In particolare, esso dovrà: > promuovere e coordinare interventi di semplificazione e attività di rafforzamento della capacità amministrativa nella gestione di procedure complesse rilevanti ai fini del Pnrr; > promuovere interventi normativi e tecnologici di semplificazione; > pianificare e verificare su base annuale gli interventi di semplificazione. La disposizione definisce il meccanismo dei controlli per l'attuazione del Pnrr. In particolare, attraverso: > la creazione di un Ufficio , che opera in posizione di indipendenza funzionale rispetto alle strutture coinvolte, avente funzione di audit presso il Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato - Ispettorato generale per i Rapporti finanziari con l'Unione europea (Igrue); > la ridefinizione dei compiti degli uffici dirigenziali non generali del Mef; > l'attribuzione alla Sogei spa del compito di fornire il necessario supporto tecnico e funzionale alle amministrazioni interessati all'attuazione del Pnrr; > l'individuazione nella Corte dei conti come organo istituzionalmente deputato al controllo successivo sulla gestion e del bilancio e del patrimonio delle amministrazioni pubbliche, nonché sulle gestioni fuori bilancio e sui fondi di provenienza comunitaria; > la possibilità per le amministrazioni coinvolte nell'attuazione del Pnrr di stipulare specifici protocolli d'intesa con la Guardia di Finanza con l'obiettivo di rafforzare le attività di controllo. Rafforzamento della capacità amministrativa delle stazioni appaltanti (Dl 77/2021, articolo 11) L'articolo reca norme intese a rafforzare la capacità amministrativa delle stazioni appaltanti, al fine di aumentare l'efficacia e l'efficienza dell'attività di approvvigionamento. In particolare, si prevede che Consip spa renda disponibili alle pubbliche amministrazioni specifici contratti, accordi quadro e servizi di supporto tecnico e realizza un programma di informazione, formazione e tutoraggio nella gestione delle specifiche procedure di acquisto e di progettualità per l'evoluzione del Sistema nazionale di e-procurement . TITOLO II - POTERI SOSTITUTIVI, SUPERAMENTO DEL DISSENSO E PROCEDURE FINANZIARIE Poteri sostitutivi (Dl 77/2021, articolo 12) L'articolo disciplina l'esercizio dei poteri sostitutivi da parte dello Stato in caso di inadempienza di un soggetto attuatore di progetti del Pnrr. In particolare, si disciplina la procedura di attivazione del potere sostitutivo nei confronti delle regioni, delle città metropolitane, delle province o dei comuni in caso di mancato rispetto di obblighi e impegni finalizzati all'attuazione del Pnrr, assunti da tali enti in qualità di soggetti attuatori, prevedendo in tal caso l' assegnazione del termine di 30 giorni per provvedere e nomina di un commissario ad acta in caso di ulteriore inerzia. Si attribuisce, inoltre, al ministro per gli Affari regionali e le autonomie la facoltà di promuovere le opportune iniziative di impulso e coordinamento delle Regioni, Città metropolitane, Province o Comuni. L'articolo disciplina poi l'esercizio del potere sostitutivo nel caso in cui il soggetto inadempiente non sia un ente territoriale, dovendo in tal caso il ministro competente sollecitare e diffidare il soggetto inadempiente affinché questi provveda e, in caso di perdurante inerzia, esercitare esso stesso, i poteri sostitutivi con le suddette modalità. Si specifica, inoltre, che tutte i soggetti a cui sono attribuiti poteri sostitutivi provvedono mediante ordinanza motivata che può essere adottata anche in deroga . Infine, la norma precisa che la Presidenza del Consiglio dei ministri e le amministrazioni centrali restano estranei a ogni rapporto contrattuale e obbligatorio discendente dall'adozione di atti, provvedimenti e comportamenti da parte dei soggetti così individuati o nominati per l'esercizio dei poteri sostitutivi. Di tutte le obbligazioni nei confronti dei terzi rispondono , infatti, con le risorse del piano o con risorse proprie, esclusivamente i soggetti attuatori sostituiti . Superamento del dissenso (Dl 77/2021, articolo 13) La disposizione prevede un meccanismo, residuale , di superamento del dissenso , diniego, opposizione o altro atto equivalente proveniente da un organo statale o regionale e che sia idoneo a precludere, in tutto o in parte, la realizzazione di un intervento rientrante nel Pnrr. In tal caso la questione è sottoposta con urgenza all'esame del Consiglio dei ministri, previo coinvolgimento della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano se il dissenso proviene da un organo regionale. Se entro 15 giorni non si perviene a una soluzione, il Presidente del Consiglio dei ministri, ovvero il ministro per gli Affari regionali e le autonomie nei pertinenti casi, propone al Consiglio dei ministri le opportune iniziative ai fini dell'esercizio dei poteri sostitutivi di cui agli articoli 117, comma 5, e 120 della Costituzione. PARTE II - DISPOSIZIONI DI ACCELERAZIONE E SNELLIMENTO DELLE PROCEDURE E DI RAFFORZAMENTO DELLA CAPACITÀ AMMINISTRATIVA TITOLO I - TRANSIZIONE ECOLOGICA E VELOCIZZAZIONE DEL PROCEDIMENTO AMBIENTALE E PAESAGGISTICO Capo I - Valutazione di impatto ambientale di competenza statale Commissione tecnica Via per i progetti Pnrr-Pniec (Dl 77/2021, articolo 17) La disposizione reca tre modifiche all'articolo 8 del Codice dell'ambiente. Con il nuovo comma 2- bis si estendono le competenze della Commissione Via Pniec anche ai progetti attuativi del Pnrr e a quelli finanziati con il fondo complementare; si aumentano i componenti della Commissione da 20 a 40 unità; e si dettano regole in merito alla attività dei membri della Commissione. Con una modifica al comma 1 si introduce un criterio di priorità da seguire nella valutazione dei progetti , prevedendo che sia data precedenza, nella trattazione dei procedimenti di propria competenza, a quelli aventi: un comprovato valore economico superiore a 5 milioni di euro; una ricaduta in termini di maggiore occupazione attesa superiore a 15 unità di personale; scadenze non superiori a 12 mesi. Con la modifica del comma 5 si interviene sulle modalità di determinazione dei compensi sia dei membri della Commissione tecnica di verifica dell'impatto ambientale Via e Vas sia dei membri della Commissione tecnica Pnrr-Pniec, disponendo che tali compensi sono stabiliti proporzionalmente alle responsabilità di ciascun membro e in ragione dei compiti istruttori effettivamente svolti. Opere e infrastrutture strategiche per la realizzazione del Pnrr e del Pniec (Dl 77/2021, articolo 18) La disposizione modifica l'articolo 17 del Codice dell'ambiente prevedendo che le opere , gli impianti e le infrastrutture necessari alla realizzazione dei progetti strategici per la transizione energetica del Paese inclusi nel Pnrr e al raggiungimento degli obiettivi fissati nel Pniec, e le opere connesse a tali interventi costituiscono interventi di pubblica utilità , indifferibili e urgenti . NORMA Disposizioni relative al procedimento di verifica di assoggettabilità a Via e consultazione preventiva (Dl 77/2021, articolo 19) CONTENUTO La disposizione modifica gli articoli 19 e 20 del Codice dell'ambiente, in primo luogo riducendo da 45 a 30 giorni il termine, concesso a chiunque abbia interesse, per presentare le proprie osservazioni all'autorità competente in merito allo studio preliminare ambientale e alla documentazione allegata. Inoltre, si introduce una fase nella quale l'autorità competente possa chiedere chiarimenti e integrazioni al proponente senza un aggravio temporale del procedimento. Si modifica poi la disciplina sulle condizioni ambientali nella verifica di assoggettabilità a Via , prevedendo che l'autorità competente si pronunci sulla richiesta di condizioni ambientali formulata dal proponente entro il termine di 30 giorni con determinazione positiva o negativa. Si precisa, infine, che la trasmissione del parere con cui l'autorità competente conclude la fase di consultazione preventiva deve avvenire entro 30 giorni dalla presentazione della proposta progettuale e che la disciplina della consultazione preventiva si applica anche ai progetti esaminati dalla Commissione tecnica Pnrr-Pniec. Nuova disciplina della valutazione di impatto ambientale e disposizioni speciali per gli interventi Pnrr-Pniec (Dl 77/2021, articolo 20) La disposizione reca modifiche all'articolo 25 del Codice dell'ambiente, sulla disciplina per l' emanazione del provvedimento di Via di competenza statale, attraverso la riformulazione dei commi 2- bis e 2- ter e l'introduzione dei commi 2- quater e 2- quinquies . Le novità riguardano: la previa acquisizione del concerto del ministero della Cultura entro 30 giorni; l' accelerazione della procedura attraverso la riduzione dei termini previsti; l'unificazione delle procedure previste nei casi di inutile decorso dei termini e per l'attivazione dei conseguenti poteri sostitutivi finalizzati all'adozione del provvedimento di Via; l'introduzione dell'automatico rimborso al proponente del 50% dei diritti di istruttoria qualora non siano rispettati i termini per la conclusione del procedimento di Via relativo ai progetti Pnrr-Pniec. Avvio del procedimento di Via e consultazione del pubblico (Dl 77/2021, articolo 21) La disposizione reca modifiche agli articoli 23 e 24 del Codice dell'ambiente, con le quali, in particolare, si prevede un aumento da 10 a 15 giorni del termine, perentorio, decorrente dalla presentazione dell'istanza di Via, entro il quale l'autorità competente deve provvedere alla verifica dell'istanza medesima e per l'eventuale richiesta di documentazione integrativa . Vengono, inoltre, dimezzati tutti i termini della fase di consultazione del pubblico limitatamente ai soli procedimenti di Via relativi ai progetti Pnrr-Pniec: da 60 a 30 giorni per la presentazione delle osservazioni; da 20 a 10 giorni per la risposta dell'autorità competente a tali osservazioni; da 30 a 15 giorni per la consultazione delle modifiche o integrazioni apportate. Nuova disciplina in materia di provvedimento unico ambientale (Dl 77/2021, articolo 22) La disposizione reca modifiche all'articolo 27 del Codice dell'ambiente, che disciplina il rilascio del Provvedimento unico ambientale (Pua), delimitandone il contenuto alle sole autorizzazioni tra quelle elencate dal comma 2 del medesimo articolo e non a tutte le autorizzazioni in materia ambientale. Viene modificato poi il termine, da 5 a 10 giorni, per la pubblicazione dell'avviso al pubblico e spostata temporalmente in avanti l'indizione della conferenza di servizi decisoria finalizzata all'emissione del Pua. Capo II - Valutazione di impatto ambientale di competenza regionale Fase preliminare al provvedimento autorizzatorio unico regionale (Dl 77/2021, articolo 23) La disposizione inserisce nel Codice dell'ambiente il nuovo articolo 26- bis , rubricato «Fase preliminare al provvedimento autorizzatorio unico regionale » (Puar). La nuova norma prevede una conferenza dei servizi preliminare al procedimento per il rilascio del Puar, necessaria per fissare una chiara definizione dei termini e delle responsabilità di ciascuna amministrazione partecipante, nonché per evitare che ci si possa discostare immotivatamente dalle determinazioni espresse in questa sede preliminare. Provvedimento autorizzatorio unico regionale (Dl 77/2021, articolo 24) La disposizione reca una serie di modifiche all'articolo 27- bis del Codice dell'ambiente, in merito alla disciplina del procedimento per il rilascio del provvedimento autorizzatorio unico regionale (Paur), che forniscono precisazioni riguardo alle procedure da seguire in relazione al rilascio di titoli abilitativi necessari per la realizzazione e l'esercizio del progetto, nonché in relazione a eventuali varianti urbanistiche . Capo III - Competenza in materia di Via, monitoraggio e interpello ambientale Determinazione dell'autorità competente in materia di Via e preavviso di rigetto (Dl 77/2021, articolo 25) La disposizione reca modifiche agli articoli 6 e 7- bis del Codice dell'ambiente, finalizzate alla individuazione dell' autorità competente nel caso di opere o interventi caratterizzati da più elementi progettuali corrispondenti a diverse tipologie soggette a Via ovvero a verifica di assoggettabilità a Via rientranti in parte nella competenza statale e in parte in quella regionale . Si prevede, altresì, il rilascio della Via nell'ambito del procedimento autorizzatorio per i progetti che devono essere autorizzati dal Mite (ministero della Transizione ecologica). Monitoraggio delle condizioni ambientali contenute nel provvedimento di Via (Dl 77/2021, articolo 26) La disposizione modifica l'articolo 28 del Codice dell'ambiente, prevedendo la possibilità per l'autorità competente, nel caso di progetti di competenza statale particolarmente rilevanti per natura, complessità, ubicazione e dimensioni delle opere o degli interventi, di istituire osservatori ambientali a supporto dell'attività di monitoraggio delle condizioni ambientali recate dal provvedimento di Via. NORMA Interpello ambientale (Dl 77/2021, articolo 27) CONTENUTO La disposizione introduce nel Codice dell'ambiente il nuovo articolo 3- septies , rubricato « Interpello in materia ambientale », il quale prevede la possibilità di inoltrare al Mite le istanze di ordine generale sull'applicazione della normativa statale in materia ambientale. Tale facoltà spetta alle regioni, province autonome, province, città metropolitane, comuni, associazioni di categoria rappresentate nel Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro, associazioni di protezione ambientale a carattere nazionale e quelle presenti in almeno cinque regioni o province autonome. Si precisa, inoltre, che le indicazioni fornite nelle risposte alle istanze in questione costituiscono criteri interpretativi per l'esercizio delle attività di competenza delle pubbliche amministrazioni in materia ambientale. Capo IV - Valutazione ambientale strategica Modifica della disciplina concernente la valutazione ambientale strategica (Dl 77/2021, articolo 28) La disposizione reca modifiche agli articoli 12, 13 e 18 del Codice dell'ambiente e riformula completamente l'articolo 14 del medesimo codice in relazione alla disciplina del procedimento di Valutazione ambientale strategica (Vas). In particolare, le novità riguardano la verifica di assoggettabilità alla Vas; la completa dematerializzazione delle procedure con eliminazione delle modalità di invio del supporto cartaceo; il rapporto preliminare; la pubblicazione dell'avviso sui siti web dell'autorità competente e dell'autorità procedente; gli adempimenti e le tempistiche nella fase di monitoraggio. Capo V- Disposizioni in materia paesaggistica Soprintendenza speciale per il Pnrr e ulteriori misure urgenti per l'attuazione del Pnrr (Dl 77/2021, articolo 29) L'articolo istituisce presso il ministero della Cultura la Soprintendenza speciale per il Pnrr , con l'obiettivo di assicurare la più efficace e tempestiva attuazione degli interventi stabiliti dal medesimo piano. Si definiscono i compiti e i poteri, tra cui lo svolgimento di funzioni di tutela dei beni culturali e paesaggistici interessati dagli interventi previsti dal Pnrr che siano sottoposti a Via statale. A capo della struttura viene collocato il direttore della Direzione generale archeologia, belle arti e paesaggio del ministero, mentre vengono dettate specifiche nome sulle risorse umane e finanziarie di cui si la Soprintendenza speciale può avvalere. Capo VI - Accelerazione delle procedure per le fonti rinnovabili Interventi localizzati in aree contermini (Dl 77/2021, articolo 30) L'articolo modifica la disciplina dell' autorizzazione unica per gli impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili , prevedendo che il ministero della Cultura partecipi al procedimento unico in relazione ai progetti aventi a oggetto impianti localizzati in aree sottoposte a tutela, anche in itinere, ai sensi del Codice dei beni culturali, nonché nelle aree contermini ai beni sottoposti a tutela ai sensi del medesimo codice. Inoltre, si stabilisce che nei procedimenti di autorizzazione di impianti di produzione di elettricità da fonti rinnovabili , localizzati in aree contermini a quelle sottoposte a tutela paesaggistica, il ministero della Cultura si esprime nell'ambito della Conferenza di servizi con parere obbligatorio non vincolante. Decorso inutilmente il termine per l'espressione del parere, l'amministrazione competente provvede comunque sulla domanda di autorizzazione. Capo VII - Efficientamento energetico Misure di semplificazione in materia di incentivi per l'efficienza energetica e rigenerazione urbana (Dl 77/2021, articolo 33) La disposizione apporta alcune modifiche all'articolo 119 del decreto Rilancio (Dl 34/2020, convertito con modificazioni dalla legge 77/2020) istitutivo del superbonus del 110 per cento : > estendendo la detrazione ivi prevista anche agli interventi volti alla eliminazione delle barriere architettoniche aventi a oggetto ascensori e montacarichi, eseguiti congiuntamente a interventi antisismici; > prevedendo in favore delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale la possibilità di avvalersi dell'agevolazione fiscale per gli interventi realizzati su immobili rientranti nelle categorie catastali B/1, B/2 e D/4, al sussistere di determinate condizioni; > semplificando la procedura per fruire del superbonus del 110%, attraverso la riformulazione del comma 13- ter della suddetta norma, nel tentativo di rimuovere gli ostacoli burocratici all'utilizzo del superbonus 110%. In particolare, si stabilisce che attraverso una comunicazione di inizio lavori asseverata ( Cila ) è possibile attestare gli estremi del titolo abilitativo che ha previsto la costruzione dell'immobile o del provvedimento che ne ha consentito la legittimazione, rendendo perciò non più necessaria l'attestazione dello stato legittimo. Capo VIII - Semplificazione per la promozione dell'economia circolare e il contrasto al dissesto idrogeologico Cessazione della qualifica di rifiuto (Dl 77/2021, articolo 34) La norma modifica l'articolo 184- ter del Codice dell'ambiente in materia di cessazione della qualifica di rifiuto, il cosiddetto End of waste , semplificandone l' iter procedurale e stabilendo, in particolare, che il rilascio dell'autorizzazione avvenga previo parere obbligatorio e vincolante dell'Ispra o dell'Agenzia regionale di protezione ambientale territorialmente competente. NORMA Misure di semplificazione per la promozione dell'economia circolare (Dl 77/2021, articolo 35) CONTENUTO La disposizione apporta una serie di novelle al Codice dell'ambiente (articoli 185, 188, 188bis , 193, 206- bis , 214- ter , 216- ter , 221 e 258), al fine di consentire la corretta gestione dei rifiuti e la migliore attuazione degli interventi previsti dal Pnrr, anche al fine di promuovere l'attività di recupero nella gestione dei rifiuti in una visione di economia circolare . In particolare, la disposizione, oltre a recare alcune modifiche di carattere formale e di adeguamento alla terminologia utilizzata, prevede: l'esclusione delle ceneri vulcaniche riutilizzate in sostituzione di materie prime, a determinate condizioni, dall'ambito di applicazione della disciplina sulla gestione dei rifiuti; specifiche disposizioni sul trattamento dei rifiuti da articoli pirotecnici; norme di semplificazione in tema di gestione e tracciabilità dei rifiuti; modifiche alla disciplina sulle funzioni di verifica e controllo sulla gestione dei rifiuti; modifiche alle norme inerenti alle comunicazioni alla Commissione europea; disposizioni sull'esercizio delle operazioni di preparazione per il riutilizzo di prodotti o componenti di prodotti diventati rifiuti; misure relative alla sostituzione di combustibili tradizionali. Semplificazioni in materia di economia montana e forestale (Dl 77/2021, articolo 36) La disposizione introduce alcune norme di semplificazione in materia di economia montana e forestale . In particolare, si prevede l'esenzione dall'autorizzazione idraulica e dall'autorizzazione per il vincolo a scopo idrogeologico nel caso di opere di manutenzione straordinaria e di ripristino delle opere storiche di sistemazione idraulica forestale, nelle zone ad alto rischio idrogeologico e di frana. Inoltre, si escludono dall'autorizzazione paesaggistica gli interventi di manutenzione straordinaria e ripristino delle opere di sistemazione idraulica forestale in aree montane e collinari ad alto rischio idrogeologico e di frana. Infine, si assoggettano al procedimento autorizzatorio semplificato alcuni interventi e opere di lieve entità. Misure di semplificazione per la riconversione dei siti industriali (Dl 77/2021, articolo 37) La disposizione apporta una serie di novelle al Codice dell'ambiente (articoli 241, 242, 242ter , 243, 245, 248, 250, 252 e 252- bis ), al fine di accelerare le procedure di bonifica dei siti contaminati e la riconversione di siti industriali da poter destinare alla realizzazione dei progetti individuati nel Pnrr, in un'ottica di economia circolare. TITOLO II - TRANSIZIONE DIGITALE Misure per la diffusione delle comunicazioni digitali delle pubbliche amministrazioni e divario digitale (Dl 77/2021, articolo 38) La disposizione introduce delle novità in merito alle comunicazioni digitali dal parte della pubblica amministrazione. In primo luogo, la norma modifica la disciplina della notifica digitale degli atti della pubblica amministrazione , recata dall'articolo 26 del decreto Semplificazioni (Dl 76/2020, convertito con modificazioni dalla legge 120/2020), introducendo un comma 5- bis , che consente di inviare, verso un indirizzo mail non certificato, un numero di telefono o altro analogo recapito digitale al destinatario della notifica, un avviso di cortesia in modalità informatiche, il quale contiene le stesse informazioni dell'avviso di avvenuta ricezione. Nelle ipotesi in cui non sia possibile notificare l'atto al destinatario, titolare di un domicilio digitale, si prevede che la notifica dell'avviso di avvenuta ricezione in formato cartaceo avvenga mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento in luogo della notificazione a mezzo della posta. Si introduce, poi, una specifica disciplina per le ipotesi di irreperibilità assoluta del destinatario al momento della notifica. In secondo luogo, la norma interviene in materia di domicilio digitale e identità digitale modificando l'articolo 3- bis, comma 1- ter, del Codice dell'amministrazione digitale, mediante l'introduzione del Sistema di gestione deleghe (Sgd) che consente a chi non possiede una identità digitale di delegare a un altro soggetto l'accesso per proprio conto a servizi on-line. Inoltre, la disposizione prevede: l' attribuzione a tutti i cittadini del domicilio digitale al momento di entrata in vigore dell'obbligo per le pubbliche amministrazioni di comunicare esclusivamente in via digitale; la possibilità di utilizzare il contrassegno a stampa , o timbro digitale per la sottoscrizione della copia analogica del documento digitale nelle comunicazioni con i soggetti che non hanno accesso al domicilio digitale; l'attribuzione alle copie analogiche con l'indicazione a mezzo stampa del responsabile in sostituzione della firma autografa degli stessi effetti di legge della sottoscrizione autografa del pubblico ufficiale; la possibilità di eleggere un domicilio digitale speciale per determinati atti, procedimenti o affari; l'attribuzione all'Agid del compito di provvedere al trasferimento e all'aggiornamento dei domicili digitali delle persone fisiche contenuti nell'indice dei domicili digitali nell'Anagrafe nazionale della popolazione residente (Anpr). Semplificazione di dati pubblici (Dl 77/2021, articolo 39) La disposizione reca diverse modifiche al Codice dell'amministrazione digitale (articoli 50, 50- ter , 60 e 62) introducendo, in primo luogo, misure di semplificazione relative all' Anagrafe nazionale della popolazione residente (Anpr). In particolare, la norma prevede: l'attribuzione all'Anpr del compito di garantire ai comuni i servizi necessari all'utilizzo dell'Archivio nazionale informatizzato dei registri di stato civile; l'integrazione delle liste elettorali nell'Anpr; l'esenzione dell'imposta di bollo e dei diritti di segreteria per i certificati anagrafici rilasciati in modalità telematica limitatamente per il 2021; l'utilizzo della Piattaforma digitale nazionale dati (Pdnd). Inoltre, la norma reca misure per semplificare i meccanismi di condivisione dei dati e di interoperabilità tra le amministrazioni attraverso, in particolar modo, l'utilizzo della Piattaforma digitale nazionale dati (Pdnd) e l' estensione del suo ambito di operatività . Semplificazioni del procedimento di autorizzazione per l'installazione di infrastrutture di comunicazione elettronica e agevolazione per l'infrastrutturazione digitale degli edifici e delle unità immobiliari (Dl 77/2021, articolo 40) L'articolo reca numerose modifiche alle disposizioni normative sui procedimenti autorizzatori relativi alle infrastrutture di comunicazione elettronica per impianti radioelettrici, di cui all'articolo 87 del Codice delle comunicazioni elettroniche e quelli concernenti la disciplina delle opere civili, degli scavi e dell'occupazione di suolo pubblico necessari per l'installazione di infrastrutture di comunicazione elettronica, ex articolo 88 del Dlgs 259/2003. In particolare, tra i numerosi interventi di semplificazione, si sottolinea la riduzione dei tempi di convocazione della conferenza dei servizi e il dimezzamento dei relativi termini normativi di svolgimento. Violazione degli obblighi di transizione digitale (Dl 77/2021, articolo 41) La disposizione introduce nel Codice dell'amministrazione digitale l'articolo 18- bis , che intende rafforzare la disciplina sanzionatoria in caso di violazione degli obblighi di transizione digitale. In particolare, la nuova norma prevede che le violazioni accertate dall'Agid rilevano per la misurazione e valutazione della performance individuale dei dirigenti responsabili e comportano responsabilità dirigenziale e disciplinare . All'accertamento segue poi una sanzione amministrativa pecuniaria da 10 a 100mila euro per: > mancata ottemperanza alla richiesta di dati o trasmissione di informazioni o dati parziali o non veritieri; > violazione dell'obbligo di accettare i pagamenti spettanti attraverso sistemi di pagamento elettronico; > mancata disponibilità di dati in formato elettronico entro la data stabilita dal Presidente del Consiglio; > inadempimento dell'obbligo di rendere disponibili e accessibili le proprie basi dati; > violazione dell'obbligo di utilizzare esclusivamente identità digitali per l'identificazione degli utenti dei servizi on-line; > violazione dell'obbligo di rendere disponibili i propri servizi in rete; > mancata ottemperanza al rispetto delle regole in materia di livelli minimi di sicurezza e affidabilità delle infrastrutture digitali e in materia di interoperabilità, portabilità dei servizi cloud. La norma prevede altresì il potere sostitutivo del Governo nei confronti dell'amministrazione inadempiente con la nomina di un commissario ad acta . È attribuito, infine, all'Agid il compito di individuare termini e modalità con cui le amministrazioni centrali e locali devono effettuare migrazioni dei Centri per l'elaborazione delle informazioni (Ced) e i relativi sistemi informatici verso le strutture previste che garantiscono i necessari requisiti di sicurezza e affidabilità. Implementazione della piattaforma nazionale per l'emissione e la validazione delle certificazioni verdi Covid-19 (Dl 77/2021, articolo 42) L'articolo contiene alcune misure attuative in materia di certificazioni verdi Covid-19 , disciplinate dall'articolo 9 del Dl 52/2021, con riferimento alla Piattaforma nazionale-Dgc (Digital green certificate) e all' emissione e alla validazione delle medesime certificazioni , nonché all'accesso da parte dell'interessato. In particolare, si prevede che la piattaforma è realizzata, attraverso l'infrastruttura del Sistema Tessera Sanitaria dalla società Sogei Spa ed è gestita dalla stessa società per conto del ministero della Salute. Disposizioni urgenti in materia di digitalizzazione e servizi informatici del ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili (Dl 77/2021, articolo 43) L'articolo consente al ministero delle Infrastrutture e delle mobilità sostenibili di avvalersi della Sogei spa, per servizi informatici strumentali al raggiungimento dei propri obiettivi istituzionali e funzionali, nonché per la realizzazione di programmi e progetti da realizzare mediante piattaforme informatiche rivolte ai destinatari degli interventi. TITOLO III - PROCEDURA SPECIALE PER ALCUNI PROGETTI PNRR Semplificazioni procedurali in materia di opere pubbliche di particolare complessità o di rilevante impatto (Dl 77/2021, articolo 44) La disposizione apporta una serie di semplificazioni procedurali in materia di realizzazione di opere pubbliche , prevedendo una tempistica particolarmente stringente anche in considerazione del fatto che le opere stesse sono state indicate nel Pnrr o sono state incluse nel relativo Fondo complementare. In particolare, si individua una procedura speciale all'interno della quale il Consiglio superiore dei lavori pubblici assume un ruolo di particolare centralità. Vengono inoltre assicurati, al fine di proprio garantire tempi certi di conclusione dei relativi procedimenti autorizzativi, una sensibile riduzione dei tempi per l'espressione, da parte dei diversi soggetti coinvolti, dei diversi pareri previsti. Disposizioni urgenti in materia di funzionalità del Consiglio superiore dei lavori pubblici (Dl 77/2021, articolo 45) L'articolo dispone l'istituzione, fino al 31 dicembre 2026, presso il Consiglio superiore dei lavori pubblici, di un Comitato speciale , al quale è attribuito il compito di esprimere pareri in relazione agli interventi di realizzazione di opere pubbliche di cui all'articolo 44 del decreto legge. Modifiche alla disciplina del dibattito pubblico (Dl 77/2021, articolo 46) L'articolo introduce una serie di modifiche alla disciplina del dibattito pubblico , di cui al Dpcm 76/2018. In particolare, si demanda ad un apposito decreto del ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, da adottarsi entro 60 giorni dall'entrata in vigore del decreto legge, l'individuazione delle soglie dimensionali delle opere da sottoporre obbligatoriamente a dibattito pubblico inferiori a quelle attualmente previste. Si prevede, inoltre, che il dibattito pubblico abbia durata massima di 30 giorni e che tutti i termini previsti dal suddetto Dpcm siano ridotti della metà. TITOLO IV - CONTRATTI PUBBLICI Pari opportunità, generazionali e di genere, nei contratti pubblici Pnrr e Pnc (Dl 77/2021, articolo 47) L'articolo introduce delle misure dirette a favorire e promuovere l'imprenditoria giovanile, la parità di genere e l' assunzione di giovani , attraverso l'introduzione di specifici obblighi che gli operatori economici devono rispettare nell'ambito delle procedure di gara relative agli investimenti pubblici finanziati, in tutto o in parte, con le risorse previste dai Regolamenti (UE) 2021/240 e 2021/241 e dal Piano nazionale per gli investimenti complementari, ex Dl 59/2021, finalizzato a integrare gli interventi del Pnrr con risorse nazionali. La prima misura riguarda la relazione di genere sulla situazione del personale , che gli operatori economici tenuti a redigerla (aziende pubbliche e private che occupano oltre 100 dipendenti) devono produrre , a pena di esclusione , al momento della presentazione della domanda di partecipazione o dell'offerta. La medesima relazione deve essere poi redatta e prodotta dagli operatori economici diversi (con almeno 15 dipendenti) entro 3 mesi dalla conclusione del contratto (obbligo limitato all'aggiudicatario). La violazione di tale obbligo determina l'applicazione delle penali previste dal contratto di appalto, commisurate alla gravità della violazione e proporzionali rispetto all'importo del contratto o alle prestazioni del contratto, nonché l' impossibilità per l'operatore economico di partecipare , in forma singola ovvero in raggruppamento temporaneo, per un periodo di 12 mesi , a ulteriori procedure di affidamento afferenti gli investimenti pubblici finanziati. La seconda misura riguarda la priorità per giovani e donne . Si prevede, in particolare, che le stazioni appaltanti debbano inserire nei bandi di gara, negli avvisi e negli inviti, come requisiti necessari e come ulteriori requisiti premiali dell'offerta, clausole contenenti criteri orientati a promuovere l'imprenditoria giovanile, la parità di genere e l' assunzione di giovani , fino all'età di 36 anni, e donne . Altro requisito necessario dell'offerta riguarda l'impegno ad assicurare una quota pari almeno al 30% delle assunzioni necessarie per l'esecuzione del contratto all' occupazione giovanile e femminile , a meno che l'oggetto del contratto, la tipologia o la natura del progetto ne rendano l'inserimento impossibile o contrastante con obiettivi di universalità e socialità, di efficienza, di economicità e di qualità del servizio nonché di ottimale impiego delle risorse pubbliche. La terza misura si riferisce alla possibilità che le stazioni appaltanti inseriscano ulteriori misure premiali che determinano l'assegnazione di un punteggio aggiuntivo all'offerente o al candidato. In particolare, si tratta: > dell'assenza di accertamenti relativi ad atti o comportamenti discriminatori; > dell'impegno a utilizzare specifici strumenti di conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro per i propri dipendenti, nonché modalità innovative di organizzazione del lavoro; > dell'impegno ad assumere, oltre alla soglia minima percentuale prevista come requisito di partecipazione; > del rispetto nell'ultimo triennio della parità di genere e dell'adozione di specifiche misure per promuovere le pari opportunità generazionali e di genere; > dell'impegno a presentare per ciascuno degli esercizi finanziari ricompresi nella durata del contratto di appalto una dichiarazione volontaria di carattere non finanziario sulla sostenibilità sociale e ambientale dei processi produttivi. L'articolo prevede, infine, la possibilità che le modalità e i criteri applicativi delle suddette misure , nonché le misure premiali e la predisposizione di modelli di clausole da inserire nei bandi di gara siano definite con Linee guida del Presidente del Consiglio dei ministri ovvero dei ministri o delle autorità delegati per le pari opportunità e della famiglia e per le politiche giovanili e il servizio civile universale, di concerto con il ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili e del ministro del Lavoro e delle politiche sociali, entro 60 giorni dall'entrata in vigore del decreto legge, ovvero entro il 31 luglio 2021. Semplificazioni in materia di affidamento dei contratti pubblici Pnrr e Pnc (Dl 77/2021, articolo 48) L'articolo introduce misure di semplificazioni in materia di affidamento dei contratti pubblici Pnrr e Pnc, in relazione alle procedure afferenti agli investimenti pubblici finanziati con le risorse previste dal Pnrr e dal Pnc e da fondi strutturali dell'Unione europea. In particolare, si dispone che per ogni procedura è nominato un responsabile unico del procedimento , il quale con propria determinazione motivata approva ciascuna fase progettuale o di esecuzione del contratto. Si prevede, inoltre, che le stazioni appaltanti possono ricorrere alla procedura negoziata senza pubblicazione del bando di gara (articoli 63 e 125 del Codice dei contratti pubblici) nella misura strettamente necessaria , soltanto in presenza di ragioni di estrema urgenza, non imputabili alla stazione appaltante, che rischiano di compromettere la realizzazione degli obiettivi o il rispetto dei tempi di attuazione del Pnrr. segue: Semplificazioni in materia di affidamento dei contratti pubblici Pnrr e Pnc (Dl 77/2021, articolo 48) Si specifica poi che in relazioni alle suddette procedure, in caso di impugnazioni di atti relativi all'affidamento, si applicano le disposizioni dell'articolo 125 del Cpa, relative alle infrastrutture strategiche . Si stabilisce ancora che è ammesso l'affidamento di progettazione ed esecuzione dei relativi lavori anche sulla base del progetto di fattibilità tecnica ed economica di cui all'articolo 23, comma 5, del Codice dei contratti pubblici. Le stazioni appaltanti possono poi prevedere nel bando di gara o nella lettera di invito, l'assegnazione di un punteggio premiale per l'uso nella progettazione dei metodi e strumenti elettronici specifici. Infine, si introducono misure di semplificazione procedurale in relazione al parere obbligatorio del Consiglio superiore dei lavori pubblici , prevedendo che tale parere venga reso esclusivamente sui progetti di fattibilità tecnica ed economica di lavori pubblici di competenza statale, o comunque finanziati per almeno il 50% dallo Stato, di importo pari o superiore ai 100 milioni di euro. Modifiche alla disciplina del subappalto (Dl 77/2021, articolo 49) La disposizione interviene sulla disciplina del subappalto , derogando e novellando l' articolo 105 del Codice dei contratti pubblici , con modifiche sia di immediata vigenza che a efficacia differita a partire dal 1° novembre 2021. In particolare, con decorrenza immediata si introduce la previsione per la quale, fino al 31 ottobre 2021, in deroga ai commi 2 e 5 della suddetta norma, il subappalto non può superare la quota del 50% dell'importo complessivo del contratto di lavori, servizi o forniture. Conseguentemente viene abrogato l'articolo 1, comma 18, primo periodo, del decreto Sblocca cantieri (Dl 32/2019, convertito con modificazioni dalla legge 55/2019). Si prevede altresì, a pena di nullità, che il contratto non può essere ceduto , né può essere affidata a terzi l'integrale esecuzione delle prestazioni o lavorazioni oggetto del contratto di appalto. Si dispone poi che il subappaltatore, per le prestazioni affidate in subappalto, deve garantire gli stessi standard qualitativi e prestazionali previsti nel contratto di appalto e riconoscere ai lavoratori un trattamento economico e normativo non inferiore a quello che avrebbe garantito il contraente principale, nonché la prevalente esecuzione delle lavorazioni relative al complesso delle categorie prevalenti e dei contratti ad alta intensità di manodopera. Quanto alle modifiche in vigore dal 1° novembre 2021 , la disposizione prevede: > l' eliminazione per il subappalto del limite del 30% ; > l'affidamento alle stazioni appaltanti del compito di indicare nei documenti di gara, previa adeguata motivazione nella determina a contrarre, le prestazioni o lavorazioni oggetto del contratto di appalto da eseguire a cura dell'aggiudicatario in ragione delle specifiche caratteristiche dell'appalto, dell'esigenza di rafforzare il controllo delle attività di cantiere e dei luoghi di lavoro e di garantire una più intensa tutela delle condizioni di lavoro e della salute e sicurezza dei lavoratori, ovvero di prevenire il rischio di infiltrazioni criminali, > la responsabilità in solido tra contraente principale e subappaltatore nei confronti della stazione appaltante in relazione alle prestazioni oggetto del contratto di subappalto. Infine, si dettano disposizioni rivolte alle amministrazioni competenti al fine di assicurare la piena operatività della Banca dati nazionale dei Contratti pubblici e si autorizza la spesa di 1 milione di euro per l'anno 2021 e di 2 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2022 al 2026 per garantirne la piena operatività e l'implementazione. Semplificazioni in materia di esecuzione dei contratti pubblici Pnrr e Pnc (Dl 77/2021, articolo 50) La disposizione prevede, al fine di garantire il rispetto dei tempi di attuazione degli investimenti di cui al Pnrr e Pnc e dei programmi cofinanziati dai fondi dell'Unione europea, che in caso di inerzia nella stipulazione del contratto, nella consegna dei lavori, nella costituzione del collegio consultivo tecnico , negli atti e nelle attività relativi alla sospensione dell'esecuzione dell'opera pubblica di cui all'articolo 5 del decreto Semplificazioni (Dl 76/2020, convertito con modificazioni dalla legge 120/2020), e nel rispetto degli altri termini, anche endoprocedimentali, previsti per l'adozione delle determinazioni relative all'esecuzione dei contratti, l'esercizio del potere sostitutivo abbia luogo entro un termine ridotto alla metà di quello originariamente previsto. Inoltre, si dispone, che il contratto diviene efficace con la stipulazione senza essere sottoposto alla condizione sospensiva , ex articolo 32, comma 12, del Codice dei contratti pubblici, dell'esito positivo dell'eventuale approvazione e degli altri controlli previsti dalle norme proprie delle stazioni appaltanti. Infine, viene introdotto un premio di accelerazione per i casi di anticipata ultimazione dei lavori ed è contestualmente innalzato l'importo delle penali per il ritardato adempimento, in deroga all'articolo 113- bis del Codice dei contratti pubblici (misura giornaliera compresa tra lo 0,6 per mille e l'1 per mille dell'ammontare netto contrattuale, da determinare in relazione all'entità delle conseguenze legate al ritardo, con tetto massimo del 20% dell'ammontare netto contrattuale). Modifiche al decreto legge 16 luglio 2020, n. 76 (Dl 77/2021, articolo 51) La disposizione reca una serie di modifiche (articoli 1, 2, 3, 5, 6, 8, 13, 21) al decreto Semplificazioni (Dl 76/2020, convertito con modificazioni dalla legge 120/2020). Le novità riguardano: > la proroga dal 31 dicembre 2021 al 30 giugno 2023 delle procedure per l'incentivazione degli investimenti pubblici durante il periodo emergenziale in relazione all'aggiudicazione dei contratti pubblici sotto soglia; > la conferma dell' affidamento diretto per i lavori fino a 150 mila euro e l'aumento a 139 mila euro del limite per l'affidamento diretto, anche senza consultazione di più operatori economici, delle forniture e servizi, nonché la previsione della procedura negoziata con 5 operatori per i lavori oltre i 150 mila euro e fino a 1 milione per forniture e servizi; > la proroga fino al 30 giugno 2023 dell'efficacia delle disposizioni relative alle procedure per l'incentivazione degli investimenti pubblici in relazione all'aggiudicazione dei contratti pubblici sopra soglia ; > l'applicabilità delle procedure semplificate per i contratti sopra soglia, nel caso sussista la necessità, anche agli interventi legati al Pnrr ; > la proroga fino al 30 giugno 2023 dell'efficacia delle disposizioni di semplificazione in materia di verifiche antimafia e protocolli di legalità; > la proroga fino al 30 giugno 2023 dell'efficacia delle disposizioni in materia di sospensione dell'esecuzione dell'opera pubblica; > la proroga al 30 giugno 2023 dell'efficacia delle disposizioni sul Collegio consultivo tecnico e la modifica di alcune regole sulla sua composizione e sui provvedimenti adottati; > la rimessione a provvedimento del ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile per l'approvazione delle Linee guida volte a definire i requisiti professionali e i casi di incompatibilità dei membri e del Presidente del Collegio consultivo tecnico e i criteri per la loro scelta; > la proroga fino al 30 giugno 2023 dell'efficacia delle disposizioni di semplificazione in tema di consegna dei lavori e visita dei luoghi ; > la proroga fino al 30 giugno 2023 dell'efficacia delle disposizioni di semplificazione relative all'accelerazione del procedimento in conferenza di servizi ; > la proroga fino al 30 giugno 2023 dell'efficacia delle disposizioni di semplificazione previste in materia di responsabilità erariale . Modifiche al decreto legge 18 aprile 2019, n. 32 e prime misure di riduzione delle stazioni appaltanti (Dl 77/2021, articolo 52) La disposizione proroga l'efficacia di diverse disposizioni contenute nell'articolo 1 del decreto Sblocca cantieri (Dl 32/2019, convertito con modificazioni dalla legge 55/2019) relative alla sospensione dell'applicazione di alcune norme del Codice dei contratti pubblici. Vengono in particolare prorogate fino al 30 giugno 2023 : > le procedure previste a favore dei comuni non capoluogo di provincia per acquisti di lavori, servizi e forniture; > la sospensione del divieto di appalto integrato; > la sospensione dell'obbligo di scelta dei commissari aggiudicatori tra gli esperti iscritti all'Albo istituito presso l'Autorità nazionale anticorruzione (Anac); > la procedura che dispone l'esame delle offerte prima della verifica dell'idoneità degli offerenti partecipanti alla gara aperta; > la restrizione dei casi in cui è richiesto il parere obbligatorio del Consiglio Superiore dei Lavori pubblici; > l'introduzione della verifica preventiva dell'interesse archeologico tra le riserve in materia di accordo bonario. Si dispone poi l'estensione fino all'anno 2023 : > degli affidamenti di opere con il finanziamento della sola progettazione e di lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria con la sola redazione della progettazione definitiva; > dell'approvazione da parte del soggetto aggiudicatore delle varianti ai progetti definitivi per le infrastrutture strategiche; > dell'obbligo di indicazione della terna di subappaltatori; > delle verifiche in sede di gara sui motivi di esclusione dell'operatore, anche a carico del subappaltatore. Semplificazione degli acquisti di beni e servizi informatici strumentali alla realizzazione del Pnrr e in materia di procedure di e-procurement e acquisto di beni e servizi informatici (Dl 77/2021, articolo 53) La disposizione prevede alcune semplificazioni con riguardo agli acquisiti dei beni e dei servizi informatici strumentali alla realizzazione del Pnrr . Al fine di assicurare che gli acquisti di tali beni e servizi possa avvenire in maniera rapida ed efficace, si dispone che le amministrazioni possono stipulare immediatamente il relativo contratto, previa acquisizione di un'autocertificazione dell'operatore economico aggiudicatario attestante il possesso dei requisiti. La disposizione, inoltre, reca alcune modifiche al Codice dei contratti pubblici (articoli 29, 36, 77, 81, 85, 213 e 216). In particolare si prevede che tutte le informazioni che costituiscono gli atti delle amministrazioni aggiudicatrici e degli enti aggiudicatori relativi all'affidamento di appalti pubblici di servizi, forniture, lavori e opere, di concorsi pubblici di progettazione, di concorsi di idee e di concessioni, sono gestite e trasmesse tempestivamente alla Banca dati nazionale dei Contratti pubblici dell'Anac attraverso le piattaforme telematiche a essa interconnesse.

Foto: Decreto legge 31 maggio 2021 n. 77 - Mappa