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02/10/2021

«Articolo 177 sono a rischio 150 mila lavoratori»

La Nuova Venezia

codice degli appalti
VICENZA"Articolo 177: il miglio verde dei servizi pubblici locali? " è il titolo del convegno organizzato da Filctem e Cgil veneti, a cui hanno partecipato Giacomo Vendrame e Silvana Fanelli (segreteria Cgil Veneto), Giacomo Possamai (consigliere regionale Pd), Federica Stevanin (direttrice affari legali e societari Ascopiave Spa), Roberto Zanchi (Responsabile Area Nord-E Distribuzione), Emilio Viafora (Federconsumatori nazionale), Verena Reccardini e Luca Stefanello (Filctem Cgil Veneto). Ha concluso il convegno Ilvo Sorrentino (segretario nazionale Filctem Cgil). L'articolo 177 del Codice degli Appalti prevede l'esternalizzazione di almeno l'80% delle attività (con importo superiore a 150 mila) in concessione alle aziende dei servizi pubblici locali, anche qualora dovesse essere svolta da personale proprio di impresa. «Se venisse applicato» hanno lanciato l'allarme i rappresentanti sindacali «metterebbe a rischio 150 mila lavoratori a livello nazionale, tra i 16 e i 17 mila a livello veneto. La proroga sino a fine 2022 della sua entrata in vigore è il risultato di numerose iniziative, anche di mobilitazione messe in campo in questi mesi. Tuttavia, continuare ad andare avanti con le proroghe non è sufficiente: questa norma del codice va abrogata o profondamente modificata» .«Esternalizzare queste attività» hanno sottolineato i rappresentanti delle aziende «significa aumentare i costi nella gestione dei servizi, mettere in discussione imprese che stanno funzionando e in forse le politiche di investimento per l'adeguamento della rete di questi servizi anche in relazione al Pnrr». Ilvo Sorrentino ha evidenziato che «nel sistema dei subappalti la logica è sempre la stessa: il massimo ribasso, la riduzione dei costi». --