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13/11/2020

Arrivano i soldi a sostegno del commercio

Il Tirreno - Ivan Zambelli

L'intervento da 160mila euro (potranno diventare 190mila) è a fondo perduto per attività del centro cittadino Arrivano i soldi a sostegno del commercio L'intervento da 160mila euro (potranno diventare 190mila) è a fondo perduto per attività del centro cittadino
MassaEntro la fine di novembre verrà pubblicato il primo bando per l'assegnazione dei contributi a fondo perduto per le imprese commerciali ed artigianali del centro cittadino. A renderlo noto sono stati il sindaco di Massa Francesco Persiani e l'assessore alle Attività produttive Paolo Balloni, nel corso di una videoconferenza tenutasi ieri mattina, a cui hanno partecipato Giuseppe Pieretti (Confcommercio), Enrico Ciabatti e Daniele Mocchi (Camera di Commercio), Matteo Fazzi e Manuela Argilla (Coldiretti). Il bando in questione, sebbene si tratti di una misura straordinaria per dare un supporto alle imprese in questo momento difficile, rientra nel "Regolamento per la valorizzazione dei luoghi del commercio e del centro città", il maxi piano messo in campo dall'amministrazione Persiani per incentivare il commercio e per combattere la desertificazione del centro cittadino.Nello specifico il Piano suddivide l'area compresa tra Via Carducci, Fiume Frigido, Centro storico (via Rocca, via Palestro via delle Mura est) via Aurelia, via del Papino e via Pellegrini in 12 aree, ciascuna con un proprio quadro normativo, che regola le nuove aperture, i criteri di qualità, i canoni estetici, ma anche i finanziamenti che ogni anno verranno messi a disposizione delle categorie commerciali ed artigianali. Dato il momento difficile, l'amministrazione ha voluto giocare d'anticipo, stanziando 130.000 euro sotto forma di contributi a fondo perduto, ma che si prospetta di aumentare a 190.000 euro. A questi incentivi si potrà accedere per diverse ragioni: per l'apertura di nuove attività commerciali o artigianali, per supportare quelle già esistenti, per adeguamenti al presente Piano, per ristrutturazioni, per l'apertura di nuove attività ma in fondi sfitti da almeno 24 mesi. A seconda dell'intervento, e soprattutto dell'area, ci sarà una massimale diverso del contributo, tra i 4000 ed i 6000 euro. Gli aiuti potranno finanziare sia nuovi interventi, per i quali sarà necessaria una polizza fideiussoria con una validità di 18 mesi, e sia quelli già completati entro il primo gennaio del 2019; per quest'ultima fattispecie, oltre al resto della documentazione, basterà esibire le fatture delle spese eseguite. Come già detto, gli incentivi riguarderanno anche gli adeguamenti, ovvero il restyling estetico di vetrine, infissi ed insegne da effettuare entro sei mesi dall'entrata in vigore del Regolamento.Da questo adeguamento sono esonerate le attività aperte da almeno 40 anni, potenziali "Botteghe storiche", che si cerca invece di tutelare, non solo nella loro componente estetica. Il Piano contempla anche una serie di attività che non potranno più aprire in certe zone; tuttavia alcune di queste comunque sono ancora esistenti. Ma come ha assicurato l'assessore nel corso della relazione, «ai contributi potranno accedere anche quelle attività che vendono merci incompatibili con il presente regolamento. Se esistono è giusto supportarle».Data la misura inedita, non si può ancora prevedere quando questi contributi verranno erogati; tutto dipenderà dalle domande, che dovranno essere analizzate e poi inserite in una graduatoria. Sindaco ed assessore hanno assicurato tuttavia che cercheranno di stare nei tempi più stretti possibili, data la gravità della situazione e lo stato di necessità di molti esercenti. Il contributo verrà erogato fino ad esaurimento scorte, ma il regolamento prevede tuttavia lo stanziamento annuo di ulteriori fondi, ai quali si potrà fare richiesta a febbraio ed a luglio. Il bando ha ricevuto il plauso unanime dei rappresentanti di categoria presenti, che ne hanno sottolineato l'importanza in questo momento; ma in generale anche l'intero "Regolamento per la valorizzazione dei luoghi del commercio e del centro città", definito da Giuseppe Pieretti di Confcommercio «un utile strumento che, una volta tornato il sereno dopo la tormenta, consentirà la transizione nella Massa del futuro». Strumento che al momento è ancora circoscritto alla suddetta area, ma non si escludono analoghi piani per altre zone: l'idea, espressa dal sindaco in chiusura, «è di replicare il lavoro svolto finora, nella zona di Marina di Massa, che ha peculiarità soprattutto stagionali, ma anche al resto del territorio».Ivan Zambelli