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03/11/2020

Arrivano i fondi Resta il dubbio su come usarli

La Stampa - ROBERTO FIORI

VINO E PROMOZIONE
P. 37 Fiere internazionali, degustazioni in ogni angolo del mondo, eventi e cene di gala con testimonial e personaggi. Il vino piemontese si è sempre venduto soprattutto così: con la valigia in mano, facendo conoscere la qualità delle nostre bottiglie ovunque ci fosse spazio d'azione. Un sistema quasi frenetico andato in tilt a marzo e che, a guardare la situazione attuale, rischia di rimanere fermo ancora per molti mesi. In questo contesto si inserisce la delibera approvata dalla giunta regionale sulla misura Ocm vino, che cofinanzia gli interventi di promozione del vino sui mercati extra Ue. Per la stagione 2020-21, l'Unione europea ha messo a disposizione della Regione Piemonte 9,7 milioni di euro. Per il bando, che sarà pubblicato tra pochi giorni e si avvale di 1 milione in più rispetto all'anno precedente, si è stabilito che 8,8 milioni siano destinati alla copertura degli anticipi che saranno richiesti con le domande di aiuto presentate sull'annualità 2020/2021. «La chiusura delle frontiere ha comportato per le imprese vitivinicole piemontesi maggiormente votate all'internazionalizzazione enormi danni determinati dall'annullamento degli ordini e dall'azzeramento dei pagamenti per i primi mesi del 2020 - spiega l'assessore all'Agricoltura, Marco Protopapa -. Risulta pertanto essenziale proseguire e intensificare le attività di promozione con l'obiettivo di preservare la reputazione dei nostri vini sui mercati internazionali». La Regione dovrebbe aver accolto con favore l'aumento della percentuale di contributo comunitario concessa dalla Commissione europea, portando dal 50 al 60% il contributo massimo per le spese sostenute per realizzare ciascun progetto. Altra novità prevista dalla normativa nazionale è la possibilità di inserire, tra le azioni ammissibili, anche la realizzazione di sub-azioni che possono riguardare esclusivamente attività di comunicazione e di promozione svolte attraverso la rete Internet o di digital-marketing, fino a oggi non ammesse. Ma con tanta nebbia all'orizzonte, riusciranno le aziende a organizzare e calendarizzare gli eventi, nonché a prevedere quali mercati saranno aperti? L'incertezza per ora regna sovrana. «Il nuovo bando decorrerà da aprile a dicembre 2021 e tutti speriamo che a quell'epoca la situazione sarà migliore - dice il direttore del Consorzio di tutela del Barolo e Barbaresco, Andrea Ferrero -. È positivo che la Regione sia riuscita a ricavare una cifra più alta, ma senza dubbio sarebbe utile che si adottino criteri di elasticità e di deroghe nel decreto ministeriale che definisce le regole e rende operativi i bandi Ocm, come già fatto per la campagna 2019/2020. Altrimenti, le risorse rischiano di non essere utili allo scopo». Il pericolo è che questi 9,7 milioni non vengano spesi per la scarsa adesione delle imprese, paralizzate dall'incertezza dei mercati legata all'evolversi della pandemia. -

ANDREA FERRERO DIRETTORE CONSORZIO DEL BAROLO E BARBARESCO

Bando da aprile a dicembre 2021 Serve elasticità in base all'evolversi della situazione

Cantine danneggiate dalle frontiere chiuse ma la reputazione dei vini all'estero va preservata

MARCO PROTOPAPA ASSESSORE REGIONALE ALL'AGRICOLTURA

Foto: ARCHIVIO SILVIA MURATORE Una degustazione prima delle nuove regole imposte dalla pandemia