scarica l'app
MENU
Chiudi
12/05/2020

Arrivano i fondi della Regione «Partite subito con i cantieri»

Brescia Oggi

GLI ENTI LOCALI. Video conferenza promossa dall'Ance per discutere l'impiego delle risorse
Sul piatto 400 milioni ma bisogna fare in fretta Gli ambiti da privilegiare: scuole e manutenzione
Stavolta chi prima spende, meglio spende. Ci sono soldi cash, da investire subito «dribblando» se possibile la burocrazia. «I Comuni possono iniziare a spendere i fondi stanziati dalla Regione», ha confermato Marco Colombo, relatore del provvedimento del Pirellone che ha stanziato tre miliardi destinati agli investimenti per fronteggiare l'impatto economico provocato dal Covid-19, che avrà ricadute su sanità, infrastrutture, viabilità, sviluppo sostenibile, dissesto idrogeologico e digitalizzazione.L'ANNUNCIO è arrivato nel corso della videoconferenza «A.M.O. Aiutiamo Miglioriamo Organizziamo Brescia» promossa dall'Ance. «La prima tranche di aiuti da 400 milioni (di cui 50 per il Bresciano, ndr) vanno ai Comuni - ha spiegato Colombo - perchè è da lì, e soprattutto dalle piccole realtà, che deve iniziare la ripresa. Chiediamo di fare alla svelta. Di aprire i cantieri nel minor tempo possibile e di diversificarli - ha esortato Colombo -. Sarebbe più facile spendere tutto per asfaltare mezzo paese, ma così si vanificherebbe lo spirito del piano Marshall». La videoconferenza, moderata da Adriano Baffelli, ha voluto essere il primo passo per cercare di promuovere un programma di investimenti di sistema.«Presto i problemi economici prenderanno il posto dell'emergenza sanitaria - ha sottolineato Angelo Massimo Deldossi, presidente Ance Brescia -. Il Governo ha promesso nuovi fondi, ma bisognerà appaltare le opere entro un paio di mesi. Come Ance abbiamo già manifestato i nostri dubbi sui tempi troppo stretti, per cui sarà importante avere nel cassetto qualche progetto pronto. Il rischio è che la provincia di Brescia perda un'opportunità importante, soprattutto nella filiera edilizia, che vale il 23% del Pil nazionale».Dove intervenire? «Più di 20 milioni di italiani abitano in condomini fatiscenti, su 8 mila Comuni, seimila sono esposti al rischio idrogeologico, ci sono milioni di chilometri di strade dissestate, senza parlare dei ponti. E poi le scuole, le caserme abbandonate, i centri storici, i cascinali, le residenze per anziani... la potenziale platea di interventi è sconfinata», ha osservato Deldossi.Il sindaco di Brescia Emilio Del Bono ha parlato di emergenza reale: «Oggi i Comuni hanno una previsione di minori entrate che va dal 10 al 20%, che minano la tenuta dei bilanci 2020. Stiamo aspettando due misure del governo che dovrebbero parzialmente compensare lo squilibrio: una parte doveva essere già inserita nel decreto di aprile, ma siamo a maggio e non si è ancora visto niente». Ci sono poi i 200 milioni promessi alle cinque Province più colpite dal coronavirus, tra cui Brescia, destinataria di 60 milioni. «Queste misure sono fondamentali per sostenere la parte corrente, dentro la quale ci sono anche risorse per mutui vecchi da sostenere o nuovi da accendere, finalizzati agli investimenti in conto capitale - ha aggiunto Del Bono -. La sfida è condurre in porto gli interventi inseriti nel bilancio 2020».Sulla stessa lunghezza d'onda il presidente della Provincia Samuele Alghisi: «Abbiamo una grande quantità di opere già finanziate che per diversi motivi, anche burocratici, non riescono a partire. Confidiamo che, senza edulcorare i contrappesi che garantiscono la legalità, si possano snellire le procedure». A questo proposito il consigliere regionale Viviana Beccalossi ha citato l'ostacolo Soprintendenze, «che spesso tardano ad esprimere pareri e allungano le procedure in maniera inaccettabile». Viviana Beccalossi ha parlato anche di legalità: «Il codice degli appalti penalizza gli imprenditori onesti e permette di continuare a fare pasticci a livello legale. Tra le pieghe di una burocrazia soffocante, si celano spesso scorciatoie poco trasparenti. Servono poche regole, e chiare». Il consigliere regionale Gian Antonio Girelli ha puntato il dito contro il sistema creditizio bancario mentre l'assessore regionale Alessandro Mattinzoli ha chiesto «un cambio di passo», sottolineando che «è possibile tutelare l'ambiente, l'acqua e l'aria senza danneggiare l'impresa». © RIPRODUZIONE RISERVATA