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06/05/2020

Arrivano 808 milioni per la Fase 2 “Contributi anche agli ambulanti”

La Stampa - LIDIA CATALANO

il piano della regione per sostenere le attività f lagellate dal virus
Cirio: erogheremo le risorse il prima possibile. Ma le opposizioni: sono solo annunci
Le voci più corpose riguardano il sostegno alle imprese e agli autonomi, l'edilizia, il commercio, l'artigianato. Ma negli oltre sessanta articoli che compongono il disegno di legge "Riparti Piemonte" approvato ieri dalla giunta regionale, si prevedono importanti iniezioni di risorse anche per sanità, famiglie, ambiente, turismo e ricerca. Quasi 90 milioni a fondo perduto alle categorie più colpite: bar, ristoranti, sale da ballo, tassisti. Il presidente Cirio punta all'approvazione della legge in Consiglio regionale entro metà maggio. - P. 48 Le voci più corpose riguardano il sostegno alle imprese e agli autonomi, all'edilizia, al commercio, all'artigianato. Ma negli oltre 60 articoli che compongono il disegno di legge "Riparti Piemonte" approvato ieri dalla giunta regionale, si prevedono importanti iniezioni di risorse anche per sanità, famiglie, ambiente, turismo e ricerca. «Un capitolo, quest'ultimo, di cui conosciamo bene l'importanza visto che siamo stati costretti a rincorrere le altre regioni perché non avevamo un numero sufficiente di laboratori per i tamponi», osserva Alberto Cirio nel giorno in cui dettaglia le misure che dovranno aiutare il Piemonte a risollevarsi. Da dove arrivano i fondi «La ripresa sarà possibile solo se ciascuno rispetterà in modo responsabile le norme di sicurezza», ripete il presidente. Proprio agli adeguamenti anti-contagio a cui dovranno sottoporsi imprese e negozi è destinata una buona parte dei fondi europei della manovra: 354 milioni di euro rimasti inutilizzati. A questi se ne sommano 437 di risorse regionali, metà dei quali già a bilancio e altri 200 «nuovi», derivati dalla rinegoziazione di mutui e dallo slittamento dell'acquisto di derivati. Non è finita: ci sono altri 18 milioni del fondo sanitario nazionale che alimenteranno il contributo da 55 milioni destinato a medici e infermieri. «In totale spiega il presidente - il piano vale 808 milioni, che vogliamo fare arrivare nelle tasche di cittadini e imprese il prima possibile». Cirio punta all'approvazione della legge in Consiglio entro metà maggio. Opposizioni all'attacco Un obiettivo poco credibile, secondo le opposizioni. «Avrebbero dovuto presentare il testo in Commissione e invece hanno convocato una conferenza stampa», attacca Marco Grimaldi di Luv. «Agli annunci seguono annunci, il Riparti Piemonte è una fiction», incalzano Domenico Ravetti e Raffaele Gallo del Pd. Da domani un gruppo di lavoro che esprime le diverse rappresentanze politiche dovrebbe iniziare ad analizzare il testo. «Ma per accelerare i tempi alcune misure potrebbero essere approvate dall'assemblea in sede deliberante», rilancia Cirio. Un iter che potrebbe seguire ad esempio il Bonus Piemonte, la misura da 88 milioni che prevede contributi fino a 2500 euro per baristi, ristoratori, parrucchieri. Restano escluse, per ora, categorie come i negozi di abbigliamento o gli ambulanti che ieri hanno protestato in piazza Castello. «Per tutelarli interverremo attingendo a un fondo da 11 milioni e con lo stop a nuovi centri commerciali», assicura Cirio. Un sostegno rapido, invece, dovrebbe arrivare a imprese e autonomi, a cui sono destinati 180 milioni, un quarto dello stanziamento totale, per gli investimenti, la messa in sicurezza, ma anche la riconversione alla produzione di dispositivi di protezione. Un altro capitolo corposo è quello dell'edilizia, da 68 milioni. «Potranno beneficiarne però solo imprese con sede in Piemonte», sottolinea Cirio. «Con l'assessore alla semplificazione Marrone abbiamo fatto una modifica al codice degli appalti per prevedere questo vincolo, in modo da evitare spostamenti tra regioni». Un tema, quello del lavoro «prima ai piemontesi», particolarmente caro alla maggioranza e al neo assessore di Fratelli d'Italia. - © RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: LAPRESSE Tra i beneficiari di misure di sostegno anche gli ambulanti dei mercati, per cui è previsto un fondo da 11 milioni