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18/03/2021

Arriva un altro Sbloccacantieri per il Recovery

Il Fatto Quotidiano - Virginia Della Sala

CINGOL ANI-GIOVANNINI
DELLA SALA A PAG. 7 Da transizione ecologica a " transizione buro crat ica " , il passo è breve e suona pure bene. Il primo a colmare la distanza linguistica, ieri, è stato il ministro della transizione ecologica Roberto Cingolani in audizione alle Camere sulle linee programmatiche del suo dicastero in vista del Recovery plan . L ' intenzione è colmare anche la distanza pratica e per quello, a quanto pare, dovrebbe arrivare l ' ennesimo sblocca cantieri. Senza bisogno di interpretare, cosa intendesse Cingolani l ' ha precisato poco dopo: Il " modello Genova " rap presenta " un esempio di governance virtuosa " e di " c a p a ci t à di esprimere le energie più generose e le professionalità più elevate nei momenti di difficolt à " . Per " modello Genova " , in genere, si intende l ' eliminazio ne delle gare con le procedure affidate a un commissario. Un sistema che poteva funzionare solo per la ricostruzione del Morandi, ma che continua a essere indicato dai più, dalla Lega a pezzi di maggioranza, come una soluzione per sbloccare i cantieri. L ' IDEA di fondo è che i soldi del Recovery Plan saranno tanti e dovranno essere spesi velocemente. " La governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) rappresenta un fattore critico: il Paese deve disporre di un sistema di procedure autorizzative che elevi drasticamente i risultati realizzativi dei progetti di intervento pubblico e incentivi e semplifichi l ' intervento e il partenariato privato " , ha detto Cingolani. Per l ' occasione ha fornito anche i numeri delle richieste per le Valutazioni di Impatto Ambientale, sulle quali nelle scorse settimane era stato sollevato un " al la rm e i n go r go " dalle pagine del Sole 24 Ore , il giornale di Confindustria: da gennaio 2020 a metà febbraio 2021 sono arrivate al ministero 610 istanze, ne sono state lavorate 577 (il 95%) e sono in corso di esame di verifica di procedibilità le ultime arrivate, quindi 33 in totale. Trenta, invece, risultano non procedibili ed è stato chiesto ai proponenti che fossero perfezionate. Il problema dei rallentamenti, insomma - come raccontato dallo stesso presidente della commissione Via - spesso dipende pure da progetti non elaborati a regola d ' arte. Eppure l ' idea è che riguardi invece le autorizzazioni e l ' esec uzione delle opere. Discorso simile per le infrastrutture e i trasporti. Ieri alle Camere è stato il turno anche del ministro Enrico Giovannini, che l ' ha messa così: " O noi comprimiamo in modo straordinario i tempi che storicamente l ' Italia usa per fare le opere o non vedremo i fondi europei perché non riusciremo a completare le opere nel 2026 " . È stato più cauto del suo omologo all ' ambiente parlando di " a pprocci rispettosi delle finalità complessive della nostra azione " ma che " consentano di fatto di rispettare i tempi " . Il ministro ha chiesto alla Struttura tecnica di missione un ' a n al i s i delle schede del Pnrr per accelerare il lavoro, ma soprattutto ha annunciato una commissione con Consiglio di Stato, Corte dei Conti, Anac e ministero della Pa per produrre le proposte che dovranno comprimere i tempi delle opere. IL TUTTO dovrebbe finire nel prossimo decretone, che conterrà anche la governance del Pnrr e le assunzioni nella Pa. Giovannini lo ha fatto intendere ieri ai sindacati. " Ci è stato comunicato che entro fino aprile vi sarà un intervento, forse un decreto, per semplificare alcuni passaggi, diversi dei quali ricompresi nel Codice degli Appalti - ha detto Alessandro Genovesi, segretario della Fillea Cgil - Eppure tutti sappiamo che con il decreto Semplificazioni del governo Conte e la legge 120/2020 si è già intervenuto pesantemente in materia e che i primi dati, dall ' Anac al Cresme, ci dicono che le norme cominciano a funzionare " .
L ' ENNE S IMO I N T E RV E N TO SUGLI APPALTI NEL LUGLIO s c o rs o il governo Conte ha varato il dl Semplificazioni, che ha ridotto l ' obbligo di gara negli appalti e previsto la nomina di una trentina di commissari. Prima (aprile 2019) era toccato allo Sblocca-cantieri gialloverde e prima ancora allo Sblocca Italia di Renzi. Dal 2013 a oggi siamo a cinque interventi 577 LE " ISTANZE DI VIA " , ovvero la valutazione di impatto ambientale per le opere, elaborate da metà 2020 a oggi dalla commissione. Si tratta del 95%, ne sono arrivate infatti circa 610