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14/11/2020

Arriva il contributo del Comune per gli affitti per ogni famiglia un bonus fino a 600 euro

Il Mattino di Padova - LUCA PREZIUSI

Pubblicato il bando
Al via il nuovo bando regionale di sostegno all'affitto. Per le famiglie con un Isee inferiore a 15mila euro è previsto un aiuto in base alla potenzialità di spesa calcolata sul reddito, che potrà arrivare fino a 600 euro. A fare da mediatore sarà il Comune, che infatti ieri ha pubblicato l'avviso, chiamato a fare il lavoro "sporco" di screening delle domande. Si potrà fare richiesta da oggi e fino all'11 dicembre, e nonostante il fondo sia stato rimpinguato a livello regionale per l'emergenza sanitaria, gli anni di riferimento sono il 2018 e il 2019, quando di Coronavirus ancora non si parlava. Questo perché per il 2020 era stato pubblicato già un precedente bando d'emergenza scaduto a luglio, mentre quello apparso ieri sui siti ufficiali rientra in un fondo standard che prevede delle misure di sostegno già da tempo per le famiglie venete. Per aumentare poi il famoso assegno Covid da 400 e 600 euro, da Venezia hanno stanziato altri 6,7 milioni di euro. Un fondo (Fsa, fondo sostegno affitti) che però non veniva utilizzato da ben 5 anni.Per poter partecipare al bando e chiedere il contributo, l'intestatario del contratto di locazione dovrà dimostrare di essere residente a Padova, di aver occupato quei locali negli anni 2018 o 2019 (o entrambi) a titolo di residenza principale o esclusiva e avere un'attestazione Isee non superiore a 15 mila euro. Gli extracomunitari dovranno necessariamente essere in possesso del permesso di soggiorno rilasciato dall'Unione europea, carta blu o dell'istanza di rinnovo.«È un bene che si mettano risorse per sostenere le persone nel pagamento dell'affitto, e in questo momento di crisi è ancora più importante», evidenzia l'assessora al sociale Marta Nalin, che in questi mesi ha bussato più volte alle porte della Regione affinché aggiungesse risorse: «Ma è stata scaricata tutta la procedura sui comuni, che in pochi giorni si sono dovuti organizzare per garantire la raccolta delle istanze nel modo più inclusivo possibile, e mettere nelle condizioni chi ne ha di bisogno di richiedere il contributo». --LUCA PREZIUSI