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31/01/2020

Armonizzare vita e lavoro: fondi per chi aiuta le mamme

Gazzetta di Modena - Paola Ducci

Stanziati 40mila euro per finanziare progetti che creino misure innovative sia per le dipendenti che per l'organizzazione aziendale: domande entro il 5 aprile BANDO DEL COMUNE
Paola DucciIl tema della conciliazione o della armonizzazione, come viene da molti definito, "vita-lavoro" o anche "famiglia-lavoro", è uno dei nodi in cui questo doppio riconoscimento è risultato finora problematico. In realtà il tema è sempre più aperto a nuove e stimolanti riflessioni e interpretazioni che devono portare a considerare le politiche di welfare come delle opportunità per i lavoratori, per migliorare il proprio stile di vita, e per le imprese che ne guadagnano in produttività.Infatti la difficoltà a conciliare vita e lavoro non è stato fino ad ora solo un prezzo pagato dai lavoratori, in particolare donne, ma è stato anche un costo a carico delle aziende in termini di perdita di risorse e di professionalità, di scarsa motivazione e di rigidità organizzativa. "Senza Chiedere permesso", a tal proposito, è il titolo di un nuovo bando da 40 mila euro complessivi, in partenza in questi giorni con scadenza il 5 aprile per realizzare misure innovative di welfare aziendale e di sostegno al lavoro professionale femminile.Il bando è stato elaborato dal Comune a grazie ad una collaborazione con le associazioni di categoria, la Cpo, i sindacati e Unimore ed ha ottenuto un contributo di 32 mila euro nell'ambito del bando regionale per sostenere la parità delle donne nella vita economica. «Molte aziende faticano ad applicare gli istituti che già esistono in materia di conciliazione - spiega l'assessora alle pari opportunità Grazia Baracchi - senza considerare che tutto il mondo libero- professionale di fatto fino ad ora ne era escluso. Ora non più, anche le libere professioniste avranno delle opportunità. Il progetto è un importante incentivo alle realtà produttive ad adottare soluzioni che favoriscano la conciliazione e trasformino quello che fino ad ora era considerato un problema in una opportunità: è scientificamente provato che un maggior benessere di lavoratrici e lavoratori si trasforma in una migliore performance dell'azienda».«Tre sono le linee di intervento - chiarisce Enrico Bolzoni, responsabile dell'ufficio pari opportunità - la prima rivolta alle aziende per attivare nuove soluzioni organizzative a favore dei propri dipendenti con l'opportunità di ottenere fino a 5mila euro a progetto; una seconda, finanziata fino a 3mila euro, rivolta a liberi professionisti e a microimprese e una terza, fino a 4mila euro, dedicata a imprese e organizzazioni che avviino servizi innovativi a favore della conciliazione».Il bando e i moduli sono già disponibili sul sito del Comune di Modena alla pagina comune.modena.it/pari-opportunità. «Per partecipare al bando è necessario compilare una domanda, elaborare un progetto e mettere in concreto per iscritto quello che si intende realizzare - chiarisce Susanna Golinelli, responsabile provinciale di Cna Impresa donna - A supporto di questo la nostra associazione di categoria si è messa a disposizione per offrire un servizio di consulenza gratuito per la stesura del progetto.«Tra i risultati che ci auguriamo - conclude l'assessore Baracchi - ci sono la riduzione delle dimissioni delle madri, dei conflitti famigliari e dei costi indotti dalla mancata conciliazione, oltre a un miglioramento dell'ambiente e delle performance aziendali, una crescita del benessere e della produttività di lavoratori e lavoratrici e l'attivazione di processi di riflessione delle istituzioni per riprogrammare un welfare territoriale per le famiglie». --© RIPRODUZIONE RISERVATA