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07/07/2020

Aree umide e più verde urbano in risposta al clima che cambia

Eco di Bergamo

Un progetto che pone l'attenzione all'adattamento e mitigazione del cambiamento climatico. Il Comune di Bergamo si è candidato come ente capofila ad un bando della Fondazione Cariplo «Call for ideas Strategia Clima» con il progetto «Clic.C. Bergamo!». Insieme al Comune di Bergamo ci sono diversi partners: il Parco dei Colli di Bergamo, Legambiente Lombardia e E.R.S.A.F. (Ente Regionale Servizi Agricoltura e Foreste) Lombardia. Mentre i sostenitori sono: il Consorzio di Bonifica della Media Pianura bergamasca, Legambiente Bergamo, Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Bergamo, Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bergamo, Collegio Provinciale Geometri e Geometri Laureati di Bergamo e Ordine Dottori Agronomi Dottori Forestali della Provincia di Bergamo.

Il progetto presenta diverse azioni, focalizzandosi su due macro temi: la gestione idrogeologica e le isole di calore. Gli interventi sono ambiziosi: si parla di 7,6 milioni di euro. Il bando Cariplo è di un importo complessivo di 3.4 milioni da dividere tra due progetti (la richiesta di co-finanziamento del Comune di Bergamo è di 2.7 milioni).

«Ci è sembrata l'occasione - spiega l'assessore all'Ambiente Stefano Zenoni - per dare concretezza alla proposta della maggioranza che ha aderito alla Dichiarazione per l'adattamento climatico della Green City. Inoltre il Comune ha confermato la sua adesione alla "Carta per la Rigenerazione Urbana della Green City"». Per entrare nello specifico, le azioni richiamate sono molte: ad esempio, la messa in sicurezza idraulica della Valle d'Astino, il recupero del percorso del Sentiero dei Vasi, diverse manutenzioni straordinarie al Parco dei Colli, interventi legati alla riforestazione, al verde e al potenziamento delle aree umide. «Abbiamo inserito anche progetti pilota - sottolinea Zenoni - come la de-pavimentazione di zone della città per renderle permeabili e un progetto sulle comunità energetiche: bacini che sviluppano forme di generazione energetica a locali, usando fonti di energia sostenibile in loco. Poi una delle azioni più innovative è la proposta che il territorio della città e dei colli sia dotato di una rete sensoristica, in grado di monitorare i parametri ambientali e climatici in tempo reale. Inoltre un capitolo è dedicato alle azioni di coinvolgimento della cittadinanza». «C'è anche il potenziamento - dice Marzia Marchesi, assessore al Verde Pubblico - dei corridoi ecologici lungo i corsi d'acqua del bacino idrico minore, realizzando alberature adatte all'ambiente umido. Si vuole poi aumentare i viali alberati e le barriere del verde lungo le arterie, soprattutto extraurbane». Il bando si chiude il 6 luglio. • Alessio Malvone