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14/04/2021

Area di crisi: più utili gli aiuti della Regione

QN - Il Resto del Carlino

di Marisa Colibazzi Area di crisi industriale complessa: a che punto siamo? Sono cinque le iniziative attualmente promosse da Regione e Mise, grazie anche a fondi statali ed europei, riservate al sostegno del territorio fermano-maceratese. Alla scadenza dell'avviso per il finanziamento di progetti superiori a un milione di euro (legge 181/89) con una dotazione di 15milioni, sono pervenute 12 domande, per agevolazioni pari a 25milioni di euro e investimenti di circa 41 milioni. Le istruttorie (ancora in corso) le sta gestendo Invitalia per conto del ministero dello Sviluppo economico e, al momento, non si conoscono gli ambiti in cui ricadono queste progettualità, se solo sul calzaturiero oppure no. Gli investimenti inferiori al milione di euro sono di competenza della Regione e, su questo fronte, la risposta è stata più che soddisfacente: 88 i progetti approvati, per circa 32 milioni di euro di investimenti e, ad oggi, in base alle risorse disponibili, ne sono stati finanziati 48, la maggior parte dei quali rientrano nella filiera di pelli e calzature, ma ce ne sono altri che riguardano l'agricoltura e, casi più sporadici, i servizi terziari. Il tutto, a fronte di 18milioni di investimenti, con una previsione di nuova occupazione di circa 130 persone (tempo indeterminato, determinato e apprendisti). La dotazione originaria era di circa 5 milioni di euro, poi incrementata con fondi del bilancio regionale fino ai 7 milioni 150mila euro attuali. Numeri che, per quanto interessanti, sono di gran lunga distanti dalle 250 richieste prevenute in risposta alla call del 2019, quando c'era già la crisi, ma mai nessuno poteva pensare al colpo di grazia che avrebbe inferto il Covid. E' imminente la pubblicazione di un ulteriore bando (Bur il 15 aprile, ma le domande possono essere presentate, dal 26 aprile) per aiuti alle assunzioni e stabilizzazioni di contratti precari, finanziati con una dotazione di 1,7 milioni del Fse. Il bando è riservato a imprese e liberi professionisti, a favore di disoccupati che risiedano nell'area di crisi complessa e che siano stati licenziati per riduzione di personale. Il massimo contributo concedibile è di 10mila euro per il tempo indeterminato, 5mila per il determinato, 10mila euro per il passaggio da precario a tempo indeterminato. Scade il 5 maggio, invece, il bando Fesr per la trasformazione digitale dei processi produttivi e servizi all'innovazione. I progetti finanziabili prevedono investimenti per migliorare l'efficienza aziendale e ammodernare gli impianti. Infine, è già stato espletato il bando per il sostegno alla creazione di impresa da parte di disoccupati: la dotazione era di 3milioni di euro, le richieste ammontano a 3,6milioni, sono state valutate positivamente 160 domande, di cui 90 già impegnate perché l'impresa è stata costituita. © RIPRODUZIONE RISERVATA