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17/07/2020

Ardea, un rifugio per le donne nella villa confiscata alla mafia

Il Messaggero

LA RISTRUTTURAZIONE DEL BENE SOTTRATTO ALLA CRIMINALITÀ AVVERRÀ CON FONDI REGIONALI: IMPEGNATI 66 MILA EURO
LA STORIA
Una casa sicura per le donne vittime di violenza e i loro figli, in un villino confiscato alla mafia. È il progetto che l'amministrazione comunale di Ardea realizzerà nella casa di via Orsa Minore 45, nel consorzio Colle Romito, e per la quale ha vinto un bando regionale per finanziamenti finalizzati a ristrutturare e adattare a scopi sociali gli immobili sottratti alla criminalità.
La confisca della casa di via Orsa Minore, avvenuta nel 2009, nel 2010 è stata confermata, successivamente, nel 2015, l'immobile è passato al Comune di Ardea. Con il progetto, finanziato dalla Regione con 66mila euro, l'amministrazione vuole realizzare un alloggio in cui ospitare gratuitamente le donne e i loro bambini, indipendentemente dalla residenza.
IL PIANO
Il programma, casa sicura, si tradurrà in un rifugio per assicurare servizi educativi e sostegno scolastico ai minori e tutelerà l'incolumità fisica e psichica delle loro madri, garantendo anonimato e riservatezza. Al momento della confisca, la villetta era in fase di completamento e per dare vita al rifugio saranno necessari grossi lavori di ristrutturazione.
La giunta comunale targata M5S in questi giorni ha approvato il progetto esecutivo degli interventi da effettuare: manutenzione esterna e del giardino - ora in completo abbandono - impiantistica e infissi, quasi tutti mancanti. Vanno installati, poi, un portone blindato, grate, avvolgibili e porte interne. Da risistemare anche il bagno. Visto il budget ridotto, per il momento, invece, niente accorgimenti per il risparmio energetico. Nelle prossime settimane sarà bandita la gara d'appalto per affidare i lavori. Ardea è considerato un caso in provincia per la quantità di immobili confiscati, al terzo posto dopo Roma e Velletri.
L'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati alla criminalità organizzata ha al momento in carico 42 immobili ad Ardea: 14 sono pronti per essere assegnati al Comune o ad associazioni che vogliano ristrutturarli per scopi sociali. All'ultimo avviso pubblico, tuttavia, nessuno ha presentato domanda. Per il Comune di Ardea, in dissesto finanziario dal 2017, farsi carico delle strutture significherebbe non solo sopportare i costi di manutenzione, ma anche trovare alternative alle famiglie che abitano in quegli immobili.
Ci sono però casi virtuosi. Un esempio è la villa in via Modena, di proprietà di Enrico Nicoletti, il cassiere della banda della Magliana, dove è stato realizzato un centro per ragazzi con disagio, gestito dall'associazione Chiara e Francesco. In via Corona Australe è stato invece realizzato un centro diurno per malati di Alzheimer.
Stefano Cortelletti
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