scarica l'app
MENU
Chiudi
02/09/2020

Ardea, svolta sui rifiuti: arrivano 30 ecostazioni

Il Messaggero

L'ACCORDO
Dopo un iter lungo oltre tre anni, il Comune di Ardea si appresta a sottoscrivere il nuovo contratto, della durata di sette anni, per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani tramite il sistema porta a porta, nonché per la manutenzione del verde delle aree archeologiche. Un appalto da 33 milioni di euro che la città metropolitana di Roma, quale stazione appaltante, ha affidato all'associazione temporanea di imprese composta dalla AM Tecnology e dalla Blu Work. Le due ditte prenderanno il posto di Igiene Urbana, società campana che dal 2012 gestisce la nettezza urbana di Ardea, anche se in realtà nel nuovo assetto societario figurano sempre i soci di Igiene Urbana.
I DIPENDENTI
Anche tutto il personale, o almeno quello in servizio da più di tre anni, sarà riassorbito dalla nuova realtà, garantendo i posti di lavoro. Cambia il nome, dunque, e si spera anche il modo di lavorare. Attualmente, ad Ardea si recupera solamente il 33 per cento dei rifiuti raccolti, una cifra molto inferiore al 65 per cento previsto dalla legge.
Con il nuovo appalto sono previste migliorie e implementazioni che dovrebbero consentire un passo in avanti sia nella quantità, sia nella qualità dei rifiuti raccolti. Prima di tutto, saranno create 30 ecostazioni, dei punti di raccolta dell'immondizia dotati di tessera e videosorveglianza, per consentire ai cittadini che non avessero la possibilità di servirsi del porta a porta di liberarsi dei propri rifiuti. Questo sarà a beneficio soprattutto dei proprietari di seconde case che, abitano il litorale durante i mesi estivi e che spesso non sanno come smaltire i rifiuti.
Altra grande novità, la doppia isola ecologica: una sarà realizzata su via Pontina Vecchia, l'altra in via Pavia, tra la zona Banditella e Nuova Florida, resuscitando quella di cinque anni fa, aperta e chiusa nel giro di due mesi per un ricorso giudiziario. I cittadini avranno anche in comodato gratuito mastelli con codice a barre, in vista dell'introduzione della tariffa puntuale, che consente di pagare la tassa sullo smaltimento solo in base ai rifiuti prodotti. Ci sarà poi l'introduzione del compostaggio domestico: grazie a un finanziamento regionale di 600 mila euro, sarà dato il via allo smaltimento dei rifiuti organici attraverso compostiere di comunità, grazie alle quali sarà possibile ottenere un risparmio in bolletta.
L'EVASIONE
Proprio le bollette restano una nota dolente del servizio rifiuti: il nuovo appalto non prevede risparmi per i cittadini, almeno fino a quando solo un residente su due paga la tassa sui rifiuti.
L'evasione tributaria è la vera barriera da abbattere. Migliaia di cittadini sono sconosciuti all'anagrafe tributaria e abbondano seconde case fantasma. Considerato che il costo del servizio di nettezza urbana deve essere diviso tra i cittadini, fino a quando non sarà allargata la base contributiva, in pochi dovranno sobbarcarsi la spesa totale.
L'affidamento della riscossione coattiva a una società esterna dovrebbe avere proprio il compito di stanare gli evasori e fare in modo che tutti paghino, solo così potrà abbassarsi la tassa sui rifiuti a carico delle famiglie. Il nuovo appalto prevede infine la pulizia delle spiagge e la rimozione della sabbia da strade e marciapiedi sul lungomare.
«L'appalto spiega il sindaco Mario Savarese punta molto sul controllo dell'operato della ditta, per il rispetto del servizio svolto e l'applicazione delle penali in caso di disservizi. I soldi delle sanzioni saranno reinvestiti nel miglioramento del servizio e nell'installazione di fototrappole per contrastare l'abbandono di rifiuti». Il nuovo bando del servizio di igiene urbana era stato presentato dalla passata amministrazione di centrodestra. Con l'ingresso in Comune di una nuova maggioranza, targata Movimento 5 Stelle, il capitolato d'appalto e il bando di gara sono stati spediti alla ex Provincia. A gennaio 2020 è stata identificata la ATI formata da AM Tecnology e da Blu Work come nuova affidataria del servizio. Decisione che è stata confermata nei mesi successivi e che ora si avvia ad essere messa in pratica. In questi giorni avverrà la sottoscrizione del contratto d'appalto, entro massimo tre mesi l'avvio del servizio.
Stefano Cortelletti
© RIPRODUZIONE RISERVATA