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20/11/2020

Ardea, maxi appalto bloccato dal Tar Lazio

Il Messaggero

Primo intoppo per il maxi appalto che avrebbe dovuto mettere ordine al settore urbanistico di Ardea, dove ci sono migliaia di pratiche di condono edilizio che attendono da 35 anni di essere lavorate. Il Comune voleva affidare lo smaltimento degli atti, depositati nei cassetti dell'ufficio tecnico di via Crispi, a una ditta esterna attraverso un bando pubblico. Una delle due società partecipanti, la Sogeea Advisory, si è rivolta al Tar del Lazio ritenendo che nel bando di gara ci siano clausole che la escluderebbero. I giudici per il momento non hanno deciso nulla, riservandosi di affrontare la questione nel merito il prossimo 3 aprile. L'amministrazione comunale del Movimento cinque stelle di Ardea sperava di poter concludere entro l'anno l'appalto, così da poter iniziare a incassare bei soldi dalle pratiche urbanistiche, viste le ben note difficoltà finanziarie. Bisognerà attendere ancora. Dal 1985, anno del varo della legge Bucalossi, a oggi sono state presentate 15.500 pratiche di sanatoria, ma di queste appena la metà sono state lavorate: le altre sono ancora in attesa di definizione. In particolare, ce ne sono 4.100 per il condono del 1985, 1.500 per quello fatto nel 1994 dal primo governo Berlusconi e 1900 per la sanatoria del secondo governo Berlusconi. Un mancato incasso per il Comune di circa dieci milioni di euro, oltre alla difficoltà per i cittadini di mettersi in regola. Ci penserà la società che vincerà l'appalto da 2,8 milioni di euro: il suo compito sarà quello di affiancare i dipendenti comunali nel riprendere tutti i fascicoli e valutarli caso per caso.
Stefano Cortelletti
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