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18/03/2021

Ardea, al via i condoni fermi dall’85

Il Messaggero

Il Tar ha dato ragione al Comune sbloccando di fatto la gara per affidare a una ditta privata l'esame di 7.500 domande inevase
LA SENTENZA
L'appalto che porterà il Comune di Ardea a incassare circa 8 milioni di euro per i condoni edilizi può andare avanti. I giudici del Tar di Roma hanno dato ragione all'amministrazione M5S e bocciato il ricorso di Sogeea advisory, società esclusa dall'appalto. In ballo ci sono 7.500 pratiche che aspettano di essere lavorate, molte delle quali risalenti a 36 anni fa. L'appalto garantisce alla ditta che affiancherà gli uffici comunali il 35% dell'introito effettivo: una cifra prevista di circa 2,8 milioni di euro. Sogeea advisory aveva fatto ricorso al Tar ancora prima dell'apertura delle buste, chiedendo di annullare tutto. Per i giudici, tuttavia, le procedure di gara erano ancora in corso e, in particolare, si doveva ancora completare la verifica sui requisiti generali delle ditte che si erano presentate. Sogeea, in effetti, alla fine è stata esclusa a causa del mancato possesso dei requisiti generali, in particolare alcune cessioni di ramo d'azienda e un inadempimento tributario.
«Le stazioni appaltanti hanno scritto i giudici possono ritenere rilevanti ai fini dell'esclusione dalla gara anche le ipotesi di cessione o conferimento di ramo d'azienda, qualora affiori l'intento di eludere la norma in relazione a vicende in atto o prevedibili». La vicenda aveva assunto anche i contorni di una spy story. Una lettera anonima relativa proprio alla gara d'appalto per l'esternalizzazione del servizio condoni edilizi era arrivata al protocollo del Comune alla fine di novembre. La missiva - impossibile da protocollare proprio perché anonima - era stata consegnata al sindaco Mario Savarese, che immediatamente aveva contattato la Guardia di finanza della compagnia di Pomezia, chiedendone l'intervento. Le Fiamme gialle, dopo aver ascoltato il primo cittadino e il dirigente dell'ufficio tecnico del Comune, avevano acquisito la lettera e avviato le indagini, tuttora in corso. Cosa c'era in quella lettera di tanto compromettente? A quanto pare venivano sollevati dubbi di legalità sulla gara, che peraltro era appena stata bloccata proprio a causa del ricorso.
Dal 1985, anno del varo della legge Bucalossi, a oggi sono state presentate ad Ardea 15.500 pratiche di sanatoria, ma di queste appena la metà sono state lavorate: le altre sono ancora in attesa di definizione. In particolare, ce ne sono 4.100 per il condono del 1985, 1.500 per quello fatto nel 1994 dal primo governo Berlusconi e 1900 per la sanatoria del secondo governo Berlusconi.
Stefano Cortelletti
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