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30/04/2021

Arca, il Superbonus alle case popolari

La Gazzetta Del Mezzogiorno

EDILIZIA PUBBLICA IL DECRETO RILANCIO
I LAVORI I privati interessati realizzeranno opere di restauro delle facciate, recupero e miglioramento energetico Le imprese ristruttureranno gli alloggi di Bari e provincia
FULVIO COLUCCI l L'Arca Puglia Centrale, Agenzia regionale che si occupa del patrimonio di edilizia residenziale pubblica, azionerà la leva del cosiddetto «Superbonus 110 per cento» per interventi di restauro, recupero, miglioramento delle case popolari. Il «Superbonus» è un'agevolazione prevista lo scorso anno dal Decreto Rilancio che eleva al 110 per cento l'aliquota di detrazione delle spese sostenute dal primo luglio 2020 al 30 giugno 2022 (il Governo si è impegnato a prorogarlo fino al giugno 2023 ma c'è chiede la proroga al 2024), per specifici lavori in favore del patrimonio abitativo privato e pubblico. INTERVENTI - Grazie all'utilizzo del «Superbonus» l'Arca darà il via libera a opere di recupero e restauro della facciata degli edifici, riqualificazione energetica, riduzione del rischio sismico, installazione di impianti solari, fotovoltaici e infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici da realizzarsi, come si legge nel decreto dell'Arca, «su edifici ed immobili di proprietà dell'Agenzia regionale». PROCEDURE - L'Arca azionerà la leva del «Superbonus» sotto forma di «cessione del credito» o sconto in fattura. Lo strumento che l'Agenzia vuole utilizzare è il partenariato pubblico-privato. Nella prima fase, già a partire dal mese di maggio, per l'avvio del partenariato si verificherà la presenza di operatori economici interessati a usufruire del «Superbonus»; si passerà, poi, alla presentazione di proposte che avverrà sulla base di comparti o lotti di intervento. Le analisi dello stato di manutenzione degli immobili e dello stato di conservazione permetteranno una classificazione e la possibilità, di conseguenza, di creare una scala di priorità degli interventi. Per quanto riguarda i numeri di partenza, coinvolti nell'iniziativa «Superbonus» sono 71 stabili cittadini di edilizia popolare per un totale di 759 appartamenti; in provincia, le unità abitativa interessate sono mille e 59. OPPORTUNITÀ - L'amministratore unico dell'Arca Puglia centrale, Giuseppe Zichella, parla di una vera e propria «sfida» perché «l'Agenzia vuole trovare sul mercato operatori economici che lavorino insieme all'Arca. Utilizzeremo la cessione del credito per cui chi opererà sul patrimonio abitativo - spiega Zichella - se ne avvantaggerà prima delal conclusione dei lavori. La sfida al mercato è rappresentata dal rispetto del codice degli appalti garantendo, per esempio, la concorrenza, la rotazione dei soggetti che lavoreranno agli interventi edilizi; c'è poi da considerare un altro aspetto importante: ponendo sul mercato lotti di varie dimensioni sui quali intervenire apriremo alle piccole e medie imprese. Ci stiamo attivando - aggiunge l'amministratore unico dell'Arca - per capire se si può intervenire sul patrimonio abitativo dell'Agenzia anche attraverso altri strumenti. Pensiamo, per esempio, alla Regione Puglia e alla possibilità di ulteriori fondi per la progettazione di nuovi interventi. A me sembra - conclude Zichella - che con il prossimo avviso pubblico si aprirà davvero una fase nuova. Gli inqilini delle case popolari potranno finalmente avere abitazioni nelle quali risiedere in migliori condizioni di vita». .

Foto: QUALITÀ DELLA VITA Case popolari al quartiere San Girolamo. L'applicazione del «Superbonus» al 110 per cento partirà a Bari da 759 appartamenti