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21/10/2018

Arboretti: «Niente inciuci con Mastromauro»

Il Centro

il cittadino governante
GIULIANOVA Le accuse di inciucio con Mastromauro e la sua compagine politica, arrivate sia dal centrodestra che dal Pd, non sono piaciute a Franco Arboretti e ad Alberta Ortolani , del gruppo Il Cittadino Governante, che in una conferenza stampa hanno smentito l'insinuazione parlando di illazioni non realistiche. Arboretti rivendica una coerenza di fondo dell'azione politica svolta in questi anni e promette battaglia contro chi farà attacchi personali ingiustificati. La conferenza stampa è arrivata dopo le dimissioni del sindaco ed è stata convocata per fare un bilancio di questi ultimi dieci anni di amministrazione e per annunciare che Il Cittadino Governante ci sarà alle prossime elezioni amministrative, perché dopo 14 anni di attività sul territorio l'associazione è certa di essere la vera ed unica alternativa per la città. «Non è la prima volta che la Giulianova rimane senza amministrazione», ha detto Arboretti, «come nel 2003 l'allora sindaco Cameli fu costretto a dimettersi per un accordo tra una parte del centrodestra e il centrosinistra, questa volta Mastromauro si è dimesso al culmine di una tensione durata quasi un anno tra il suo partito e il Pd. Una tensione che non ha portato bene alla città perché ha creato blocchi e ritardi». Arboretti non è tenero con l'amministrazione uscente a guida Mastromauro e dice che il bilancio di questi dieci anni è molto negativo. «La città è in piena decadenza sul piano economico, culturale e dei servizi. Basta vedere in che condizioni è ridotto il nostro ospedale. E poi la manutenzione carente, la scarsa pulizia del territorio e il poco decoro». Nell'elenco nero stilato dal Cittadino Governante ci sono il fallimento del Cirsu, causa dell'impennata della tassa rifiuti di questi anni, le condanne per l'urbanistica con il caso del palazzo Gavioli e quello del chiosco nel parco Franchi. E ancora il dissesto economico evitato grazie alla vendita del pioppeto e della Julia servizi, due beni della collettività sacrificati per ripianare le casse vuote e non per fare opere pubbliche. Arboretti non risparmia l'amministrazione uscente neppure sulle scuole: «E' vero che sono state fatte le verifiche di vulnerabilità sismica su tutti gli edifici, ma è vero anche che da due anni le scuole Pagliaccetti e Colleranesco sono chiuse e gli alunni ospitati in altri plessi. C'è poi l'operazione Castrum che ha messo in luce gravi e sistematiche violazioni nel settore degli appalti pubblici. Tutti dicono che l'amministrazione non c'entra niente», ha sottolineato Arboretti, «ma noi pensiamo che un'amministrazione attenta non avrebbe permesso che ciò accadesse. Mirella Lelli

Foto: Il consigliere Franco Arboretti