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04/08/2018

Aquileia il museo ritrovato

Il Gazzettino

Inaugurata, alla presenza del ministro Bonisoli la sede della nuova collezione storico-archeologica con un finanziamento statale di quasi 5 milioni
L'INAUGURAZIONE
È forse la sala dei vetri, immersa in una luce soffusa, il gioiello più suggestivo del nuovo Museo Archeologico nazionale (Man) di Aquileia, uno scrigno d'arte e di storia che è stato ri-allestito nel cuore di quella che fu una delle più importanti città dell'Impero Romano. Una urbe che era un baluardo a difesa dalle invasioni barbare provenienti dal Nord; una città grandiosa, di duecentomila abitanti, più internazionale e multiculturale di quello che si possa immaginare oggi, visitando i siti archeologici superstiti dalla leggendaria distruzione di Attila. Il Museo Archeologico racconta la straordinaria storia di questa terra. Oggi è in grado di farlo grazie a un percorso espositivo completamente nuovo, contemporaneo, che si compone di reperti e testimonianze di grandissimo valore storico.
UNA CIVILTÁ RITROVATA
Oggetti che accompagnano nella scoperta della vita di Aquileia, dei suoi commerci, delle due famiglie patrizie, delle sue fedi religiose, dei riti legati alla nascita e alla morte, dalla ricchezza che arrivava dall'acqua del fiume Natissa e dal porto, alla memoria dei defunti, con le lapidi lungo le strade. Cippi funerari che ad Aquileia sono rappresentati da un unicum a livello nazionale, col sepolcreto, di recente restaurato. Oggi Aquileia è un piccolo paese, di neanche tremila abitanti, a pochi chilometri dall'isola di Grado, là dove si rifugiarono i patriarchi in fuga. È un concentrato di storia e arte immersa nella calma della Bassa Friulana, tra frutteti e vigneti; un piccolo comune, patrimonio Unesco. L'inaugurazione del Man, uno dei maggiori musei al mondo sulla civiltà romana, avviene proprio a 136 anni esatti da quel 3 agosto 1882 in cui, nella villa neoclassica appartenuta ai conti Cassis Faraone, il governo austro-ungarico apriva al pubblico l'Imperial Regio Museo dello Stato per raccogliere ed esporre le antichità di Aquileia, l'antica città romana celebrata come moenibus et portu celeberrima.
L'ARRIVO DEL MINISTRO
A celebrarne l'importanza, la visita del ministro per i Beni e le attività culturali, Alberto Bonisoli, che ha rimarcato come «l'ampliamento del Man permetta di offrire al pubblico tesori finora confinati nei depositi, facendo comprendere a pieno l'importanza e il rilievo dell'antico insediamento romano che, fino a tutto il periodo tardo antico, è stato uno dei centri irradianti di civiltà e sapere del bacino adriatico e dell'intero Mediterraneo. Uomini, commerci, conoscenze e religioni si sono incontrati e reciprocamente contaminati per secoli in questa città, lasciando significative testimonianze di cui ora, grazie all'impegno profuso dal Ministero insieme alla Regione Friuli Venezia Giulia, possiamo godere appieno», ha commentato il ministro. Ad accogliere ad Aquileia, Bonisoli è stata l'assessore regionale alla cultura, Tiziana Gibelli, che ha sottolineato come il governatore Fedriga consideri titolo di merito per questa regione la visita del ministro Bonisoli, che con la sua presenza dimostra attenzione e interesse per Aquileia e i suoi tesori». Gibelli ha evidenziato come l'importanza del sito archeologico, destinato ad incrementarsi ulteriormente, anche grazie agli importanti finanziamenti concessi da Mibac per i nuovi scavi che daranno sempre maggiore attrattività a questo territorio «venga accresciuta oggi dal Museo rinnovato e ampliato».
QUASI 5 MILIONI DI FONDI
Con il rinnovamento degli spazi della villa Cassis Faraone dal tempo del radicale restauro del 1955, il Museo raggiunge un fondamentale traguardo dell'ampio progetto avviato nel 2016 grazie al finanziamento straordinario di 4,5 milioni di euro del Mibac destinato al Polo museale del Friuli Venezia Giulia, nell'ambito del piano strategico Grandi progetti beni culturali previsto dal decreto legge noto come Art bonus, destinato al completamento di Musei di rilevante interesse nazionale. Il rispetto dei tempi, progetto completato e gare bandite entro il 18 aprile 2016 e ultimazione dei lavori entro luglio 2018, nonostante la transizione tra vecchio e nuovo Codice degli appalti pubblici, ha permesso di avviare le procedure già da gennaio 2017, del secondo finanziamento, di 3 milioni e un finanziamento speciale per l'adeguamento delle misure di sicurezza del complesso museale; è in corso di completamento la progettazione esecutiva, affidata in seguito a gara pubblica, e si prevede la pubblicazione del bando di gara per l'esecuzione dei lavori entro il 2018. All'inaugurazione sono intervenuti, tra gli altri, il sindaco di Aquileia, Gabriele Spanghero, il presidente della Fondazione Aquileia, Antonio Zanardi Landi, il direttore del Polo museale regionale Luca Caburlotto, presenti anche il presidente della Commissione Cultura del Consiglio regionale, Diego Bernardis e il consigliere Franco Mattiussi.
Paola Treppo
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