scarica l'app
MENU
Chiudi
20/03/2020

Aquario, spunta l’idea di aprire la torre a turisti e visitatori

Il Piccolo di Trieste - Benedetta Moro

il progetto di recupero
Benedetta MoroE se dal tetto o meglio dalla torretta del Salone degli Incanti ci si potesse affacciare per guardare l'immenso mare e tutta la bellezza della nostra città? Perché no, rispondono gli assessori alla Cultura e ai Lavori pubblici Giorgio Rossi ed Elisa Lodi. Lo spunto è giunto dal gruppo di progettisti del restyling completo dell'Aquario, composto dall'ingegner Antonio Masoli, dall'architetto Francesca Petz e dal perito industriale Elio Flego (e di cui facevano parte anche l'architetto Barbara Fornasir e l'ingegner Mario Smrekar, venuti a mancare). Di tale opzione si è fatto portavoce Enrico Conte, direttore del dipartimento Lavori pubblici e "rup" dell'operazione Aquario, che l'ha condivisa con i due esponenti della giunta Dipiazza. Tutti si sarrebero dovuti vedere in questo periodo per discuterne ma, con l'emergenza coronavirus, l'incontro è stato rimandato. Per il momento i pareri sono favorevoli, c'è solo un "ma" che si mette in mezzo tra l'idea e la sua realizzazione: le risorse. L'importo ipotizzato prevedrebbe infatti almeno 50 mila euro da spendere per rendere praticabile l'accesso. Sull'argomento Rossi già dà un primo parere: «Da quel punto si gode di una vista straordinaria, certamente si può fare un intervento di questo tipo, anche in un'ottica turistica. Bisogna però capire se abbiamo le risorse a disposizione. Non è una priorità pratica ma un'opportunità di grande visibilità. Dipenderà tutto da quanto costerà la ristrutturazione, faremo dei preventivi». Aggiunge Lodi: «Ci riuniremo appena possibile per capire la fattibilità e i costi». Ha subìto intanto un rallentamento anche l'inizio dei lavori dello stesso cantiere all'Aquario. A mettersi di traverso questa volta è stata una questione burocratica. La commissione che ha valutato le imprese che hanno partecipato alla gara per l'appalto ha riscontrato che l'offerta considerata migliore, secondo il Codice appalti, è risultata al contempo anomala. Con questo termine s'intende un'offerta "anormalmente bassa" rispetto all'entità delle prestazioni richieste dal bando. In tale fase, che riguarda ancora l'aggiudicazione provvisoria, è il "rup" Conte che si sta occupando di interloquire con l'azienda in questione, che ha base in Veneto. A quest'ultima sono state richieste alcune delucidazioni in merito alla documentazione presentata. Una volta risolta l'impasse - difficile dire con esattezza quando - dovrebbe finalmente essere avviato il cantiere da 1,6 milioni, della durata di sei mesi, che prevede, tra gli interventi più importanti, l'inserimento di una grande vasca da nove metri di larghezza per 4,5 di altezza.--© RIPRODUZIONE RISERVATA