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09/03/2021

Appennino, nuovi fondi per le attività economiche

QN - Il Resto del Carlino

di Oscar Bandini I Comuni dell'Appennino investono risorse per aiutare le imprese. Infatti il Gal L'Altra Romagna ha predisposto il bando 'Qualificazione di attività economiche (commerciali ed artigianali) nei comuni delle aree interne e montane' e vuole contribuire alla riqualificazione e ammodernamento delle imprese commerciali e artigiane nel far fronte alle necessità conseguenti al manifestarsi del Covid-19. I Comuni del forlivese che prevedono nel triennio 2020-22 le risorse (indicate tra parentesi) sono: Dovadola (74.447 euro); Galeata (101.831); Portico-San Benedetto (50.225); Premilcuore (50.225); Rocca San Casciano (81.980); Santa Sofia (149.509) e Tredozio (61.686). Il bando è rivolto esclusivamente a piccole e micro-imprese commerciali e artigiane e definisce, per ciascuna annualità, le modalità di ripartizione, i termini, le modalità di accesso e di rendicontazione dei contributi ai singoli beneficiari. Il bando è rivolto sia ad attività economiche già avviate, sia alle nuove. «Per le attività già esistenti - si legge nel documento - è necessario dimostrare di aver subìto nel corso dell'anno 2020 una diminuzione di fatturato pari ad almeno il 20% rispetto a quello dell'anno 2019; tale requisito non si applica alle attività economiche nate a partire dal 1° gennaio 2019 e a quelle che presentano un piano di sviluppo aziendale che prevede esclusivamente spese ammissibili che agevolino la ristrutturazione, l'ammodernamento, l'ampliamento per innovazione di prodotto e di processo di attività». Tra le spese ammissibili sono comprese spese di gestione (per utenze attive quali: luce, acqua, gas, telefoniche), i costi di ammortamento attrezzature, le spese amministrative, le spese annuali di noleggio attrezzature, le rate annuali di eventuali contratti di leasing finanziario, i canoni di locazione e/o dei ratei del mutuo annuali sempre nel limite massimo del 50% della spesa annua. «Si aggiungono le spese che agevolino la ristrutturazione, l'ammodernamento, l'ampliamento per innovazione di prodotto e di processo di attività, incluse le innovazioni tecnologiche indotte dalla digitalizzazione dei processi di marketing on line e di vendita a distanza; le spese di ristrutturazione di immobili destinati all'attività aziendale; l'acquisto di arredi funzionali all'attività; di strumenti, apparecchiature, macchinari, i costi di informazione e comunicazione, di realizzazione siti web, di acquisizione di hardware e software». Il piano di sviluppo aziendale dovrà essere di importo superiore a 2.500 euro fino a un importo massimo di spesa ammissibile di 20.000 euro. Non risultano ammissibili investimenti avviati in data antecedente o uguale a quella della pubblicazione del presente bando. Il bando completo e i moduli di domanda sono disponibili alla pagina dei Comuni e le domande di contributo dovranno essere presentate in forma cartacea o digitalizzata a mezzo pec al Comune di appartenenza entro e non oltre le 12 del 31 maggio 2021.