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20/03/2021

Appalto truccato per i trasporti sanitari arrestato il direttore generale di Asst Pavia

La Provincia Pavese - Adriano Agatti Maria Fiore

Ai domiciliari Michele Brait e un dirigente dell'azienda accusati di aver favorito la coop First Aid per il contratto da 2,3 milioni
Adriano AgattiMaria FioreQuattro arresti per l'appalto da 2,3 milioni del servizio trasporti in ambulanza di Asst assegnato alla cooperativa sociale First Aid. L'inchiesta della Guardia di finanza ha portato ai domiciliari il direttore generale di Asst, Michele Brait, 54 anni, residente a San Donato Milanese e il dirigente amministrativo della stessa azienda Davide Rigozzi, 38 anni, abitante a Seveso, in provincia di Monza Brianza. Gli altri arrestati sono gli amministratori di fatto della cooperativa Antonio Calderone, 51 anni residente a Messina, e il fratello Francesco, di 41 anni. Nell'inchiesta sono indagate altre due persone: il rappresentante legale della First Aid Francesco Di Dio, 42 anni, residente a Fiumicino e Salvatore Pepe, 46 anni, abitante a Messina. Sono accusati di turbativa d'asta e frode nelle pubbliche forniture. appalto al ribasso L'inchiesta della Guardia di finanza, coordinata dal procuratore di Pavia Mario Venditti e dal sostituto Roberto Valli, era iniziata con un esposto-denuncia presentato l'undici giugno del 2018 dal referente provinciale della Croce rossa Italiana Alberto Piacentini. Nel mirino c'era il bando di gara indetto da Asst Pavia nel 2017 per l'affidamento dei servizi di trasporto in ambulanza per gli ospedali di Voghera, Vigevano, Mede, Mortara, Casorate, Broni e Stradella. La cooperativa, come emerge dall'ordinanza di custodia cautelare firmata dal giudice Maria Cristina Lapi, aveva presentato ad Asst un'offerta considerata talmente bassa e fuori mercato da impedire la partecipazione a tutte le altre associazioni della provincia di Pavia. La base d'asta risultava ridotta in media del 25 per cento rispetto alle tariffe pagate da Asst negli anni precedenti, quando il servizio era rimasto nelle mani di altre società. Dall'accertamento dei finanzieri, guidati dal colonnello Luigi Macchia, è emerso che la First Aid aveva indicato i costi di lavoro dei dipendenti inferiori ai minimi salariali previsti dal contratto collettivo nazionale. In questo modo i lavoratori sarebbero stati costretti anche a prestare servizio come volontari. Questo vantaggio, secondo l'accusa, avrebbe consentito alla cooperativa di presentare un'offerta sul piano economico anomala.le altre anomalie I finanzieri hanno sentito come testimoni alcuni dirigenti di Asst che, soprattutto nei primi mesi di attività della cooperativa di trasporto, avevano segnalato diverse violazioni contrattuali. Il periodo era ancora di prova, secondo quando disposto dal contratto. Si parla di ritardi e disservizi ma anche di presunte sanificazioni irregolari sulle ambulanze in un periodo delicato come quello del Covid. Sentiti, tra gli altri, il direttore amministrativo di Asst Paolo Puorro, Luisa Zardini, segretaria verbalizzante della commissione giudicatrice, e Livio Carnevale all'epoca direttore di Anestesia e rianimazione di Vigevano e Lomellina. Altra anomalìa nell'assegnazione dell'appalto, per l'accusa, era l'assenza di una sede della First Aid in provincia di Pavia. Le ambulanze fuori servizio erano lasciate in strada e l'unico immobile a disposizione era una specie di garage usato come ricovero bombole a Mede. Problemi, sostiene l'accusa, segnalati al direttore generale Michele Brait e a Davide Rigozzi, responsabile unico del procedimento. Ma il servizio alla First Aid non è stato revocato. «Alcuni disservizi si erano di molto attenuati dopo il periodo di prova - spiegano gli avvocati della difesa Marco Casali e Luca Angeleri -. Lo avremmo spiegato al pm se, come da noi richiesto, avesse interrogato il nostro assistito. Risulta evidente che l'indagine, che nasce da un esposto di Croce Rossa, vede interessi contrapposti, dietro ai quali ci sono anche connotazioni di natura politica». Brait si è detto «molto dispiaciuto per le sorti dell'azienda, visto anche il momento delicato». --